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Giovanni Pascoli

Editore: Rusconi Libri
Anno edizione: 2004
Pagine: XI-145 p. , Brossura
  • EAN: 9788818016451

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    Renzo Montagnoli

    26/08/2013 15.22.17

    I Canti di Castelvecchio sono il frutto di un periodo relativamente tranquillo e sereno trascorso dal poeta a Castelvecchio, una frazione di Barga, in Garfagnana. Come tematiche questa raccolta è simile a Myricae, con quella predilezione per il mondo naturale che finisce con il diventare l'emblema delle cose semplici, delle presenze umili. Più rilevante è invece l'impronta simbolista, con l'angoscia di chi non riesce a togliersi dalla mente il pensiero della morte, una situazione insostenibile che attanaglia il poeta e che lo porta ad evadere facendo riemergere i ricordi della sua gioventù. Fra sogno e realtà, fra illusioni e disinganni c'è più del sentire di un animo poetico, c'è la vita con le sue poche gioie, un nulla se si tiene a mente quell'ombra nera che ogni giorno trascorso sempre più s'avvicina. Pessimismo Leopardiano? Forse, ma al poeta si chiede l'ingrato compito di rapportarsi con la nudità della terra e leggi cosmiche di cui si ignora il fondamento. Egli non è che un piccolo granello di quella terra, a inseguire risposte che mai verranno. Da leggere? Ma senza alcun dubbio, anzi da leggere e rileggere, e ancora così, senza mai essere sazi di bellezza.

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