Curatore: M. Santagata
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 febbraio 2018
Pagine: CCXVI-1445 p., Brossura
  • EAN: 9788804686408

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

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Descrizione

Modello per secoli di tutta, o quasi, la lirica italiana, il "Canzoniere" del Petrarca si configura come un'opera di estrema modernità: moderna è la consapevolezza con la quale il poeta si pone nei confronti della tradizione letteraria; moderno è il linguaggio, la metrica; moderna l'attitudine sperimentale, moderno il ruolo assegnato alla letteratura, l'afflato narrativo. Moderna la concezione dell'amore, che fonda il suo rituale su un'esperienza fondamentalmente interiore; e moderno, infine, lo spessore di quell"io" poetico che per la prima volta assurge a protagonista assoluto. Il testo dei trecentosessantasei componimenti (i "rerum vulgarium fragmenta") è accompagnato dal commento di Marco Santagata: un caposaldo della critica e della filologia, l'edizione di riferimento del "Canzoniere".

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    Francesco P.

    19/09/2018 18:17:34

    Il canzoniere di Petrarca è a tutti gli effetti un'opera moderna. Il sentire moderno di Francesco Petrarca è dato dal fatto di sentire una netta cesura col passato e con l'opera del grandissimo Dante. Se il mondo di Dante è racchiudibile e finito nella Commedia, Petrarca sente dentro di sé i frammenti della sua anima e se Dante è legato morbosamente a Firenze al punto da odiarla, al contrario Ser Petracco non è legato ad un luogo preciso. Da qui nasce il canzoniere petrarchesco, opera in frammenti, opera di un uomo diviso tra Laura (la sua musa/sehnal) e Dio. Per Petrarca Dio non è il centro di tutto e grazie al poeta comincia a delinearsi il distacco dal passato. Se il Canzoniere è scritto in volgare e diede fama al poeta, quest'opera non doveva coincidere con i propositi di gloria di Petrarca, che al contrario pensava di essere e si dichiarava poeta latino. Proprio per giustificare la lingua del canzoniere, il volgare creato da Petrarca che sarà base della lirica per secoli, Franciscus ne darà un'interpretazione particolare: il volgare creato appositamente per il canzoniere è una continuazione del latino classico ma attenuato. L'umanista giudicherà l'opera fragmenta rerum vulgarium ovvero frammenti di cose volgari, frammenti di una storia d'amore mai appagata dove spicca l'elemento fisico e sensuale, dove una semplice donna fa da cornice ad un'esperienza umana fatta di studio, di viaggi, di amicizie, decisioni e ripensamenti, tentativi, fallimenti e vittorie senza mai trovare un punto di convergenza tra gli estremi. Il canzoniere è un'opera che si rivolge a "voi". Petrarca vuole essere ascoltato, vuole parlare della sua particolare condizione esistenziale, è deciso a seguire il suo percorso, sapendo di non poter mai arrivare a Dio, troppo lontano, oscurato nella mente del poeta dalla realtà contingente. Consigliatissima questa edizione curata da un grande esperto lettore del poeta! Buona lettura...

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    freedom

    17/03/2018 14:47:08

    Fondamentale!! Se amate la poesia e in particolare la poesia d'amore prima di leggere le poesie di certe rock stars nostrane date una bella scorsa a questo immortale capolavoro!!!

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    Nimi

    03/11/2012 10:59:59

    gran bella opera, sotto ogni punto di vista: l'idea, la grafica, la rilegatura, tutto. Del resto si tratta di un'opera intramontabile, le fondamenta su cui poggia la nostra poesia; i commenti di Santagata sono un enorme plusvalore; attualmente il più grande (secondo me, ovvio) Dantista e Petrarchista in Italia, acuto, aggiornato, mai banale e molto didattico nei suoi commenti, senza mai perdersi in inutili voli pindarici (come capita spesso quando si leggono le parafrasi o i commenti a questo tipo di opere)

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