I predestinati. Carve the mark

Veronica Roth

Traduttore: R. Verde
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 17 gennaio 2017
Pagine: 503 p., Rilegato
  • EAN: 9788804673262

Età di lettura: Young Adult

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Recensioni dei clienti

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    Elis

    21/09/2018 15:43:24

    Questo libro mi è stato regalato, in realtà non pensavo nemmeno di comprarlo, ma quando l'ho letto mi ha appassionato molto; il paragone con Divergent nasce quasi spontaneo: la prima saga mi è piaciuta (anche se Allegiant mi ha deluso e non solo per il finale), ma in Carve The Mark ho trovato uno stile narrativo più maturo e personaggi meglio caratterizzati, per non parlare dell'idea accattivante di un nuovo "sistema solare" che quasi mi fa pensare agli esopianeti. Consigliato ai fan del fantasy e non solo ;)

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    Mauro

    23/07/2018 14:58:03

    Una favola che si svolge in un altro Universo popolato da esseri umani. Opera di pura fantasia che ha poco da vedere con la Fantascienza, combattimenti all'arma bianca che si svolgono nelle Arene fanno ricordare i gladiatori al tempo dei Romani. Spade e coltelli in una Galassia dove esistono anche astronavi è pura fantasia. Il romanzo ha una trama che non è giustificata dalla lunghezza del racconto che si perde in descrizioni lunghe e noiose. Per un lettore di fantasienza è deludente.

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    eLiSa

    10/04/2018 20:44:36

    Letto in pochissimo tempo tanto è coinvolgente, in particolar modo il crescente rapporto tra Cyra e Akos, seppur praticamente platonico fino alle ultime pagine.. Non ho dato il massimo delle stelline perchè anch'io all'inizio ho fatto difficoltà ad ambientarmi in questo universo fantascientifico.. Aspetto con ansia l'uscita del sequel!

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    Elena

    15/02/2017 05:13:03

    L'aspetto che ho più apprezzato di questo libro è il profilo dei personaggi, la loro descrizione psicologica e la loro evoluzione. Cyra e Akos hanno un carattere particolare e molto intrigante, come anche altri personaggi più o meno importanti. Il lato negativo invece è lo sfondo un po' confuso di questa realtà planetaria, che non sono riuscita bene ad inquadrare. Il finale apre, come spesso accade, la strada al sequel. Spero di poter dare un giudizio più alto nei prossimi capitoli.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Veronica Roth ci ha abituato a colpi di scena e avventure che tengono il lettore incollato pagina dopo pagina nella sua trilogia iniziata con Divergent e proseguita con una saga che è riuscita a sbancare anche i botteghini. In questo nuovo libro non si smentisce e mantiene fede alla sua fama descrivendo un intero universo. Il racconto è ambientato in un sistema solare con multipli pianeti: non emerge in quale parte dell’universo ci troviamo.

Sfondo: ogni pianeta ha un governo proprio che si occupa delle politiche interne mentre esiste un’unità sovraplanetaria, situata sua un’enorme struttura orbitante intorno al sole, che si occupa delle relazioni diplomatica tra i vari pianeti: l’assemblea. Questo sistema è percorso da un flusso di energia chiamato Corrente e nella maggior parte dei pianeti questo flusso è considerato una divinità o emanazione di una divinità. La Corrente e il suo Flusso non sono elementi astratti da “grande orologiaio” ma entrano nella quotidianità di ogni essere umano. La Corrente, infatti, si incanala in ogni uomo e donna e fornisce un particolare dono che caratterizza la persona: non sentire dolore, rapida rimarginazione delle ferite, individuare da un oggetto il proprietario di tale oggetto… Su ogni pianeta la Corrente sceglie 3 tra uomini e donne a cui fa dono della profezia: un oracolo in ascesa, un oracolo attivo e un oracolo in caduta. Questi oracoli sono guide spirituali e consiglieri politici e con le loro visioni aiutano gli altri cittadini nelle scelte. Pochi prescelti in famiglie note e solitamente di rango elevato, oltre a ricevere i doni corrente, hanno anche un destino o un fato già scritto e profetizzato dall’oracolo. Taledestino è apparentemente immutabile e i nomi dei prescelti e dei loro fati sono nascosti dall’assemblea inter-planetaria.

Il Pianeta scelto per l’ambientazione del romanzo si chiama Thuvhe: situato ai margini della galassia presenta clima mite solo all’equatore, mentre il resto è ricoperto da ghiacci. Nelle terre ghiacciate vive il popolo riconosciuto dall’assemblea come signore del pianeta e si occupa della coltivazione dei “fiori del ghiaccio”, fiori rossi necessari in molteplici preparati, pozioni e medicamenti. Un popolo colto ed erudito. Gli oracoli del pianeta appartengono al popolo di Thuvhe che ha un sistema politico semi-democratico. All’equatore vive un altro popolo che prima era nomade e ora si è stanziato: gli Shotet. Questi sono governati da una spietata dittatura e hanno tradizioni vicine al tribalesimo. Memori delle origini nomadi, ogni anno partono su un’enorme astronave seguendo ilflusso corrente e sbarcano su uno altri pianeti dove attraverso la ripesca frugano tra i rifiuti e utilizzano come nuovo ciò che è stato scartato dagli altri. Ovviamente i detentori del potere Shotet non vedono l’ora di mettere le mani sull’intero pianeta di Thuvhe, tuttavia questo non è possibile in quanto solo il popolo che ha un oracolo può governare il pianeta.

Tutto rimane immutato fino a che, in maniera del tutto inspiegata, l’assemblea decide di rendere pubblici i fati di tutti i predestinati. In questo modo gli Shotet riescono a rapire un oracolo di Thuvhe e da qui inizia l’avventura.

I protagonisti sono Cyra, sorella del dittatore di Shotet e Akos fratello dell’oracolo in ascesa di Thuvhe. Che cosa lega due ragazzi di due popoli in lotta da anni con tradizioni e origini diverse? Come un ragazzo e una ragazza diventeranno uomo e donna tra assassini, congiure, bugie e tentativi di rivolta? La risposta a queste domande sta nei doni corrente di ognuno dei protagonisti e nei loro fati strettamente connessi, ma non aggiugo di più per lasciarvi intatta la storia.

Da grandissimo amante della sci-fiction hard mi permetto un appunto a questo buon testo. Vi è, sì, la presenza di astronavi e strumenti tecnologici, tuttavia questi rimangono spesso sullo sfondo e non sono mai determinanti allo sviluppo della trama, la tecnologia e la scienza aggiungo aspetti positivi alla storia ma non ne sono punto essenziale rimanendo spesso appena tratteggiati. Meglio riuscito è l’aspetto mistico e della tradizione dei popoli, il “dono” di ogni persona, il “destino” apparentemente immutabile, le profezie “dell’oracolo” sono elementi che si amalgamano bene quasi più da romanzo fantasy che da fantascienza. La presenza di elementi mistici e di tecnologia estrema non entra mai in conflitto e questo è un elemento positivo, anche se avrei preferito un miglior bilanciamento tra le due parti.

Inserire questo libro nella categoria “young adult” è corretto ma non del tutto. Assistiamo alla “queste” sia dei due protagonisti principali sia dei personaggi che li circondano tuttavia la crescita non è solo interiore e il percorso non è costruito solo su scelte personali che riguardano l’intimità ma su tutto il percorso di vita e il destino non di poche percorse ma di interi popoli e pianeti.

Un buon libro che avvolge il lettore e soprattutto le giovani lettrici, consigliato per seguire il percorso di scrittrice della Roth che non smette di stupirci anche se in alcuni tratti sembra scegliere preferenzialmente come target giovani lettrici e meno i lettori. Questo ultimo dettaglio emerge chiaramente dalla scelta del punto di vista dei diversi capitoli. Il testo relativo a Cyra è in prima persona mentre le parti di Akos sono sempre in terza. Personalmente, da rappresentate maschile, avrei preferito che le avventure di entrambi i personaggi fossero descritte in prima persona.

Consigliato nell’attesa della pubblicazione del secondo volume di questa coinvolgente saga.

Recensione di Marco Platto


«Lezione numero uno: il modo migliore per vincere un combattimento è evitarlo. Se il tuo nemico ha il sonno pesante, tagliagli la gola prima che si svegli. Se ha il cuore tenero, fai appello alla sua compassione. Se ha sete, avvelenagli il bicchiere. Chiaro?»

«In pratica, butta l’onore alle ortiche.»

«Onore, ripetei con una mezza risata. Non c’è posto per l’onore nella lotta per la sopravvivenza.»

In un punto non precisato dell’universo, nove pianeti ruotano intorno a un sole. Ognuno con le sue particolarità, con la sua storia e le sue tradizioni, ma tutti percorsi da una forza vitale chiamata corrente e governati dall’Assemblea, che ha il compito di mantenere la pace e regolare i rapporti interplanetari.
In questo sistema solare tutti gli uomini, nel corso della loro vita, sviluppano un dono. Non esiste un momento preciso, di solito avviene dopo circa dieci stagioni, quando l’età dell’infanzia si chiude e si entra in quel periodo di passaggio che conduce verso la vita adulta. C’è chi acquista la facoltà di vedere il futuro, chi non sente più dolore, chi ha il potere di sostituire ricordi orribili con un bel ricordo rubato a qualcun altro. E se tutti sviluppano un dono, solo alcuni hanno la fortuna – o sfortuna – di essere “predestinati”: persone con un destino segnato, che in uno scenario di svariati futuri possibili rimarrà identico, qualunque cosa succeda.

E mentre circolano strane voci che parlano di nazioni con l’intenzione di dividersi, di alleanze inaspettate e di un qualche pianeta che si sta preparando a dare il via a un conflitto di proporzioni mai viste, su Thuvhe gli scontri che imperversano da generazioni si inaspriscono sempre di più. Già, perché qui la pace è un ricordo lontano da quando il popolo degli Shotet ha deciso di voler sottomettere quello dei Thuvhe, con l’obiettivo di avere il controllo su tutto il pianeta ed essere finalmente riconosciuto dall’Assemblea. E un giorno, poco dopo che l’Assemblea ha rivelato inaspettatamente i fati di tutte le persone della galassia, alcuni guerrieri shotet attraversano l’erbapiuma che segna i confini tra i due popoli e rapisce Eihjeh e Akos, uccidendo i loro genitori. Ora i due fratelli sono nelle mani di Ryzek, il crudele tiranno shotet, che sfrutta il dono della sorella Cyra per torturare e infliggere dolore ai nemici.

I mondi di Akos e di Cyra entreranno presto in collisione. Lui è pronto a tutto per salvare suo fratello, lei è alla disperata ricerca di un’indipendenza e di una libertà che non ha mai potuto avere. E anche se i loro popoli si odiano, anche se i loro destini sono segnati, i ragazzi sanno che una scelta è ancora possibile: possono aiutarsi, oppure distruggersi.

Chi ha amato Divergent non può fare a meno di lanciarsi nella lettura di questa nuova saga. Ma deve essere pronto a scordarsi dell’Intrepida eroina che agisce facendo ciò che è giusto per salvare le persone che ama. Qui ci troviamo di fronte a tutt’altro: uomini e donne disposti a tutto pur di ottenere ciò che vogliono, sacrificando gli altri e sé stessi, la loro vita, i loro amici e il loro onore. Veronica Roth riesce davvero bene a dare una profondità ai personaggi che ha creato, mettendo in risalto gli aspetti della loro personalità e del loro carattere, e dando coerenza alle scelte che prendono nel corso della narrazione. E stavolta ci fa uscire dalle atmosfere grigie e claustrofobiche della Chicago del futuro, per portarci in un universo sconfinato e multiforme, dove i confini tra i diversi generi letterari – fantascienza, fantasy, distopia – cadono definitivamente.

Recensione di Mauro Ciusani