Casa Collins. Le memorie della «segretaria inglese» di Garibaldi

Barbara Minniti

Editore: Polistampa
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 9 settembre 2008
Pagine: 192 p., Brossura
  • EAN: 9788859603894
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Descrizione
Le memorie di Emma Collins, la "segretaria inglese" di Garibaldi che visse sull'Isola della Maddalena tra il 1855 e il 1868, proprio di fronte ai possedimenti dell'eroe. Dal suo osservatorio privilegiato Emma racconta, con humour e in uno stile semplice e scorrevole che appassiona, le vicende del Risorgimento italiano attraverso le storie di una miriade di personaggi che passano da Caprera: patrioti, rivoluzionari, Camicie rosse, ufficiali sabaudi, inglesi o americani. Ma tra le sue memorie trovano spazio anche vicende personali di Garibaldi, dei figli avuti da Anita e dalle altre sue donne, con cui Emma intreccia la propria storia personale. Il racconto è introdotto da Annita Garibaldi Jallet, pronipote del Generale, e chiuso con un piccolo colpo di scena da una nota di Fanny Collins, nipote di Emma.

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    giuseppe

    10/06/2009 13:00:32

    in tempi di revisionismi storici un romanzo sul risorgimento che sembra quasi mettere al loro posto le verità dette e non dette. complimenti all'autrice anche per l'approfondita ricerca sulla parte "inglese". libro oltretutto divertente e pieno di riferimenti all'attualità per chi sa cogliere i volontari (o involontari?) ammiccamenti.

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    federica

    11/02/2009 10:07:37

    mi sono divertita con questo libro che pensavo fosse un mattone storico. invece è molto fluido, mai pesante e pieno di curiosità non solo su garibaldi e il risorgimento, ma anche sulla storia dell'isola della Maddalena che non conoscevo. mi è venuta voglia d'andarci.

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    adriana

    07/02/2009 10:38:42

    davvero un bel romanzo, molto originale per come è costruito, talvolta commovente, ma colto e anche divertente. non certamente il solito romanzo storico. tra le righe anche molte citazioni nascoste che ci riportano ai nostri giorni (o forse nulla è cambiato dall'800?)

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    Licia Corradi

    21/01/2009 10:18:06

    Un bel libro. Una donna inglese narra la storia d'Italia e ci racconta di un Garibaldi agricoltore, nuotatore, galante e libertino. E' sempre piacevole leggere sul "Generale" E' sempre attuale. Brava l'autrice.

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    Domenico Scacchi

    22/07/2008 11:43:27

    Giuseppe Garibaldi era nato il 4 luglio 1807. Poco tempo fa, il 3 luglio ’08 si sono chiuse ufficialmente le celebrazioni per il Bicentenario della nascita dell’Eroe dei Due mondi che hanno visto durante il corso di un intero anno, una miriade di iniziative, scritti, incontri e convegni tenutisi in tutto il mondo e che hanno scavato a fondo i vari aspetti di questo personaggio davvero straordinario e non privo di contraddizioni. Il romanzo della Minniti sembra arrivare a chiudere e completare in modo semplice e diretto il lungo periodo delle celebrazioni, delle elaborazioni e ricerche storiche su Garibaldi e sul Risorgimento italiano Da storico non ho strumenti per poter dare un giudizio sul valore letterario dello scritto della Minniti, che però posso dire di aver apprezzato molto per la fluidità della scrittura oltre che per l’evidente rigorosità nel riportare i fatti, molti dei quali sconosciuti ai più. E non posso non porre all’attenzione anche la parte che riguarda la ricostruzione delle vicende inglesi della protagonista, Emma Collins, grazie ad una originale descrizione degli scenari dell’Inghilterra in piena rivoluzione industriale. Molti sono gli aspetti interessanti ad una lettura non necessariamente da addetti ai lavori per quanto riguarda la figura di Garibaldi. In particolare dal romanzo emerge quel Garibaldi “agricoltore” di cui solo ultimamente la storiografia si è occupata, insieme con le sue vicende personali e intime e il rapporto con le molte donne dalle quali, dopo Anita, ebbe anche dei figli. Aspetti importanti che ci permettono di capire meglio il personaggio, uomo che affonda pienamente la sua personalità e la sua formazione nell’ottocento delle grandi trasformazioni, quelle che hanno segnato profondamente il mondo, così come lo conosciamo oggi. Prof. Domenico Scacchi Docente di Storia Contemporanea – Università Roma Tre Membro del Consiglio di Presidenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano

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