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La casa delle madri - Daniele Petruccioli - ebook

La casa delle madri

Daniele Petruccioli

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  • EAN: 9788894845174

41° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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Ernesto e Elia sono gemelli e si inseguono in una specie di lontananza ravvicinata senza riuscire a toccarsi, come fossero rette parallele; Sarabanda e Speedy, i loro genitori, invece non la smettono di allontanarsi neanche quando credono di starsi vicino.E così Daniele Petruccioli ci conduce su e giù per le generazioni che si succedono in case dove le persone crescono, vivono, muoiono, traslocano e che sono forse le uniche vere custodi di una memoria che facciamo di tutto per rimuovere, ma permane ostinata.'La casa delle madri' non è solo un’esplorazione dei delicati equilibri sui quali poggiano gli sbilanciati rapporti famigliari, ma è anche l’esordio di una voce narrativa capace di incantare il lettore, facendolo smarrire in una prosa ricca di affluenti ma al contempo sorvegliata e potente.
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    Francesca

    13/05/2021 13:37:31

    Devo ammettere di non averne apprezzato sufficientemente la trama, né lo stile. La storia è quella di due gemelli di cui uno con handicap mai appurato se congenito o dovuto all'incidente del forcipe alla nascita, e per il quale non viene chiarita l'entità della crisi che lo porterà nell'ospedale psichiatrico cui si fa lapidariamente cenno in una delle infinite digressioni. Un libro che potrei definire di digressioni, un continuo rimando a un dopo che si fatica a seguire perché impegnati nella rincorsa al disvelamento delle precedenti. Non mancano le descrizioni efficaci, come quella che ha ad oggetto un’esperienza carnale del fratello senza handicap, ma non molto più fortunato o la descrizione analitica dei sentimenti di Sarabanda, verso il figlio da accudire o quelli esperiti alla prova finale. E in quei pochi casi, oltre che di descrizioni efficaci, parlerei di magistrali definizioni di elementi dell’esperienza; ma nel complesso ho faticato ad appassionarmi ad alcuno dei personaggi, né all’evoluzione della storia e anzi è forse quella che non ho percepito: la direzione della storia, ovunque tendesse. Copertina: 5; Storia: 3; Stile: 3

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    akiani

    13/05/2021 11:12:02

    Scelto per la copertina, "mi ispirava", mi aspettavo dal titolo un romanzo sul rapporto madre figlia- madre-nonna... ed invece la conflittualità e l'amore fraterno mescolato ai difficili rapporti con i genitori.. argomenti attuali e anche antichi come sempre... problemi e conflitti che sempre ci sono nelle famiglie... e quella sensazione di sicurezza che offre la casa.. soprattutto se in quella casa sono vissute tante generazioni... Copertina:3 Storia: 5

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    Vittoria

    12/05/2021 15:30:05

    La casa delle madri è un libro dai periodi complessi, articolati, ricchissimi di parentesi, un libro dove quello che è narrato negli incisi svela della trama e dei personaggi molto più di quanto è racchiuso nelle frasi principali. Allo stesso modo, i protagonisti e i loro rapporti sono il frutto della complessità che cresce nel mezzo dei legami, nelle parentesi di esperienze e lontananze, che formano il labirinto della personalità di ciascuno. Così, il rapporto tra Elia e Ernesto è la storia di una gemellarità nata difficile e poi sviluppatasi secondo rette parallele, a causa dell’incapacità di superare l’allontanamento del gemello e di patteggiare col mondo un po’ di serenità – per Ernesto –; a causa del senso di colpa per essere il fratello “fortunato” e del conseguente dovere di attenzione verso l’altro – per Elia –. Ulteriore, fondamentale parentesi che spiega il (deteriorato) legame tra i gemelli è il complesso di scelte e non-scelte fatte dai genitori. Sarabanda che, pur impacciata nell’esteriorizzare affetto, combatte la malattia di Ernesto e poi la propria con ogni mezzo. Speedy che, invece, fugge, perché spaventato dalla sua inadeguatezza al ruolo di padre. Nell’affascinante labirinto di pagine del romanzo, le storie degli esseri umani si intrecciano con le storie delle case, quella del notaio e quella al mare, dove si raccolgono le vite e le morti di chi ne ha abitato i luoghi e ne ha voluto modificare architetture e fisionomie. Perché, come il romanzo mirabilmente insegna, i luoghi, ancor più del tempo, custodiscono le essenze e le assenze delle persone. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 5

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    Q.Z

    11/05/2021 05:32:25

    Le relative asperità quotidiane del dolce nido (dolce... desiderio insopprimibile, non sempre possibile) ne fanno un covo di crepe emotive, vite frastagliate, strascichi di rancori, sentimenti di vacuità, sensi di colpa inspiegabili. S'avvicendano oscurità e punti di luce guizzante nelle migliori famiglie. S'avvicendano negli immobili di nuova costruzione. S'avvicendano, per di più, sotto un tetto da ristrutturare. S'avvicendano, al dritto e al rovescio, nella ''Casa delle madri''. Perché la molteplicità dell'animo umano fa sentire sempre e comunque la sua voce, in sottofondo, come un coro intonato e stridulo allo stesso tempo. Petruccioli, nell'architettare questo suo primissimo romanzo, immette prontamente la conflittualità interna dei quattro protagonisti nel filone della trama. Ferite aperte tra un padre incosciente, lento a digerire gli ordini, e una madre autoritaria, ferite ancor più lacere tra i due fratelli gemelli. I gemelli assumono le sembianze degli eterni contrari che si ricusano per poi ricompattarsi. Ernesto, piuttosto severo e irato, è vittima portatrice di una sofferenza immeritata e tormentosa, resiste ma non stoicamente, giacché cede alle allucinazioni ipnotiche, di sintesi. Elia, di sana e robusta costituzione, insegue i suoi sogni artistici; alla morte della genitrice si rivolterà al legame claustrofilico che ella aveva instaurato. Tra i due fratelli è salda una certa continuità della loro unità duale, che maturerà in una struggente e alternante perorazione propensa alla vita. Stile poco discorsivo, lessico, ritmo, fraseggio opportuni fanno del libro un'opera redatta meticolosamente. COPERTINA: 4 STORIA: 5 STILE 5

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    Entass

    08/05/2021 10:25:48

    Un romanzo che esplora l’intimità, la famiglia, un romanzo che indaga le scelte che determinano il futuro. Pagine intrise di sguardi e di silenzi. Con uno stile elegante e una scrittura ricca, Petruccioli narra dei morti e dei sopravvissuti, di chi c’era e di chi c’è, ci rammenta quanto i ricordi possano essere sostanza e di quanto i vivi inciampino di continuo nella propria memoria. Si tratta di un romanzo sincero, se guardato dall’alto somiglia a un mosaico, una serie di tessere di varie dimensioni che cercano la loro collocazione. Pezzi che vagano tra presente e passato alla ricerca di un senso, di qualcosa che vada al di là della materia terrena. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 4

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    Gio9

    07/05/2021 15:39:24

    È un libro sul Labirinto - così come si evince dalla bellissima copertina. Come si può trovare una via d’uscita? È un libro su una famiglia lasciata sola di fronte alla tragedia - così come è stata lasciata sola la famiglia Neumair. Unica testimone la casa - con i suoi spiriti - che presto scopriremo. I tetti, i muri, gli arredi, le finestre, i vetri, il giardino, i gatti prima; la travatura, il massetto, il tramezzo, i topi dopo - le parole della casa. È un libro illuminante sull’importanza “relativa” che nell’ultimo trentennio abbiamo attribuito alle case - lo abbiamo capito durante il lock down. Urge, quindi, un invito - un discreto invito - al recupero. Recupero delle case e delle famiglie, recupero dal dolore. È un libro per tutti perché tutti abitiamo in una casa sino ad abitare la casa. È un libro scritto per innamorarsi della Lingua Italiana - è un piacere “perdersi” nella lettura. È, infine e soprattutto, un libro sulla Paura. È questa la chiave: la paura di dilemmi interiori - si può imparare a non avere paura ed è in questa prospettiva che si delinea il finale. Copertina 5 Storia 5 Stile 5

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    pirou

    05/05/2021 16:21:38

    E un libro in cui c’è la necessità di farà una media per esprimere un giudizio.Si passa infatti da momenti di lettura piacevole , a momenti di stordimento dovuto all’eccessivo vortice sintattico che a volte frena o addirittura inibisce la capacità/necessità di lasciarsi avvolgere dall’impianto espositivo. Copertina 3 Storia 3 Stile 2

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    Maria Rita

    05/05/2021 15:25:04

    Questa è la storia di due vite parallele, sono le vite di due gemelli. Uno è sano e l'altro no e quello sano deve prendersi cura dell'altro e poi c'è un padre che è un po' come se non ci fosse e una madre che si fa in quattro e poi c'è un nonno che se ne va troppo presto e una nonna, così colta e interessante. Le figure femminili in questa storia mi hanno colpito, così come il modo in cui vengono usati e interpretati i luoghi, così come è narrata la storia. Ho scoperto dopo averlo letto che questo era un esordio e in parte spiega la sensazione che ho provato leggendolo. Questo è un libro pieno, che ha una voglia incontenibile di comunicare, mostrare, dire. I dialoghi sono quasi ridotti all'osso per lasciare spazio a una narrazione che è un fiume che ti prende e ti travolge. Penso che sia davvero utile dare un'occasione a questo libro e leggerlo. Molto spesso una storia ruota sui luoghi e i legami familiari, ma è molto più raro trovare una voce originale in questo mare. Copertina:5 Storia:5 Stile:5

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    Rino

    05/05/2021 08:12:25

    La storia dei gemelli è interessante; approfondisce alcuni aspetti dei rapporti familiari e il tema del convivere con situazioni non facili in maniera intelligente, profonda, non banale. Lo stile di scrittura è reso un pò intricato da un utilizzo di subordinate in parentesi che non giova alla linaerità dello scritto, appesandendolo. L'aspetto che colpisce, però, è la descrizione delle figure femminili (Sarabanda, Ilide e Nina) che svettano per personalità, profondità, carattere, sugli altri personaggi maschili (gemelli compresi), che risultano piccole entità che si rapportano a grandi donne, seppur per caratteristiche diverse. Nel finale il triangolo dettagliatamente descritto, pur con coinvolgimento e maestria, risulta, a mio avviso, un pò fuori contesto, senza sostanziale nesso con il complessivo impianto narrativo.

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    Luigi Dinardo

    04/05/2021 20:12:56

    Lo ammetto: sono un fan spassionato di questo esordio letterario. Daniele Petruccioli, l’autore, ci fa entrare in una realtà difficile e affascinante. Ernesto ed Elia sono gemelli ma estremamente diversi. Il primo è affetto da una rara malattia non diagnosticata mentre Elia si sente diverso ma per altri motivi: le attenzioni sono rivolte tutte al fratello “diverso” e lui deve stargli vicino, anche quando non vorrebbe. Il tuo condito da un contorno di alterchi, come quelli tra Sarabanda e Speedy, due genitori che spesso e volentieri non lo dimostrano. Un romanzo intenso, difficile, ipnotico che è riuscito a emergere tra le migliaia di titoli che sono pubblicati ogni anno, con un piccolo editore come TerraRossa tra l’altro. E il bello della letteratura è anche questo, il passaparola dei lettori su libri pubblicati da belle e piccole realtà alla fine conta molto più di tutto il resto. Un esordio splendido per un romanzo che si fa amare senza essere ruffiano. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    sabry

    02/05/2021 09:03:29

    La storia di due fratelli gemelli, uguali ma diversi, la storia della loro crescita che avviene nello stesso periodo e nello stesso spazio, ma in modi e in tempi diversi. Accanto a loro due genitori, da un lato il padre che non si fa coinvolgere più di tanto, che guardando da lontano fa da spettatore, dall'altro lato la madre, premurosa, amorevole e combattiva che cerca in tutti i modi di trovare un punto di intersezione tra le due vite parallele dei figli. Un libro appassionante, sia nei contenuti che nello stile. Copertina: 4 Storia: 4 Stile: 4

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    Rosella

    30/04/2021 21:27:37

    Dialoghi quasi assenti danno spazio alle descrizioni accurate che l’autore fa delle case per affermare che siamo anche e soprattutto i luoghi che abitiamo. Così ad ogni capitolo, raccontandone la ristrutturazione in un susseguirsi disordinato di ricordi e impressioni, le storie dei protagonisti vengono esposte con forte introspezione in periodi lunghi di frasi subordinate che si intrecciano: nelle stanze vuote dell’antica casa di famiglia risuona l’eco della memoria, ricca di particolari, in cui lo spazio è una costante ed il tempo l’unica variabile. “[...] I morti si aggirano per camere scomparse, facendo inciampare i vivi in cose che non dovrebbero stare dove stanno. Famiglie di vivi [...] condividono senza saperlo schiere di morti che non hanno nessuna contezza di compravendite, frazionamenti, divisioni, e continuano ad attraversare gli spazi [...] continuano a spostarsi attraverso planimetrie ormai cancellate dai registri ma condivise in ricordi e nostalgie di chi non c’è più, e a volte anche di chi c’è ancora.” Denso. Copertina 5, stile 3 , storia 3 .

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    Alessandro Lattarulo

    27/04/2021 18:42:28

    Il debutto narrativo di Petruccioli, con Terrarossa, che gli è valso la selezione tra i semifinalisti dello Strega 2021, offre un romanzo la cui consistenza è densa, introspettiva, sospesa. Appare evidente che l'autore non ricerchi l’immediatezza o la velocità, nel tentativo di evocare senza scorciatoie la complessità della convivenza, l’ampiezza di certi universi interiori, o anche solo la meraviglia dell’ascolto calmo e profondo. Viceversa, accompagna il lettore con pazienza e talvolta persino poeticamente, senza pretendere di stregarlo, in un corpo a corpo impegnativo con la complessità dell'animo umano, con l'ineffabilità quasi misterica dei rapporti gemellari, come quello che avvolge le tormentate esistenze di Elia ed Ernesto. Non mancano, nelle quasi trecento pagine del libro, alcune ripetizioni stucchevoli, diverse riflessioni sovrabbondanti, rese particolarmente indigeste dal ricorso smisurato a subordinate che pretendono di aprire quasi senza poi chiuderli infiniti plessi retorico-esistenziali. Rimane difficile decifrare quanto la realtà della casa, come luogo per antonomasia in cui germogliano e si consumano sentimenti opposti, in una rappresentazione teatrale di specchi e maschere, sia preponderante sulle vite di Elia, Ernesto, Sarabanda e Speedy, o quanto, al contrario, siano le vite, con il loro portato di scelte, di incroci, di cadute psicotiche, a modificarne la struttura labirintica. Ma questo spetta deciderlo al lettore. Copertina:3 Storia: 2 Stile: 3

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    Jessica

    27/04/2021 14:32:48

    L'esordio di un autore molto empatico, capace di raccontare con incredibile realismo e profondità le difficile dinamiche familiari attrraverso gli occhi di due gemelli e dei loro genitori. I primi non riusciranno mai, dall'infanzia all'età adulta, a viversi appieno come fratelli: la malattia di Ernesto porta Elia al sentirsi obbligato nei suoi confronti, pressato anche dai genitori nel "bada a tuo fratello"; un compito che un bambino ha difficoltà a comprendere e mettere in pratica, e che negli anni lo appesantisce e allontana da Ernesto, sebbene entrambi in cuor loro sembrino cercarsi e volersi. I genitori invece, sembrano incapaci di separarsi anche se invece è l'unica cosa che stanno facendo, fino all'inevitabile divorzio.Vengono affrontati anche i difficili rapporti coi nonni materni e paterni, per affrontare le dinamiche familiari attraverso più generazioni e punti di vista, dove ognuno può ritrovare una parte di se stesso o della propria famiglia, soprattuto la cultura nel "non detto" che spesso è la vera rovina dei rapporti.Uno scavo interiore nei protagonisti e i loro sentimenti con uno stile nostalgico ma energico. Copertina 5 - Storia 5 - Stile 5

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    Danilo

    25/04/2021 02:01:38

    Esordio di Daniele Petruccioli, “La casa delle madri” si muove intorno alla doppia coppia familiare di Ernesto ed Elia (fratelli gemelli) e Sarabanda e Speedy (genitori), e intorno alle case con cui i personaggi tendono a trovare precarie aderenze e frequenti strappi. Tra personaggi che sono preda di superficialità, audacie, immani fatiche, scelte inderogabili e impraticabili, l’epopea della famiglia è ripercorsa con occhio tagliente e lucido volto alla revisione dell’istituto familiare al tempo presene, famiglie in cui l’assicurazione dell’esserci e del mutuo soccorso diventa anche la gabbia entro cui sviluppare irrimediabili grovigli sentimentali. Un romanzo centrato sul legame come conforto e condanna. Copertina finalmente curata e pensata, anche se per alcuni lettori non sarà sufficientemente “calda”. Tipografia e illustrazione sono ben ponderate. Copertina: 5 / Storia: 4 / Stile: 3

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    Marco

    19/04/2021 13:22:40

    Questi romani mi danno sempre un senso di deja vu: qualcosa di già letto con solo qualche piccola modifica. Non mi è piaciuto e l'ho finito con difficoltà. Copertina: 1 Storia: 3 Stile: 3

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    Arter84

    17/04/2021 22:10:50

    La normalità nascosta nelle mura della casa accanto... Quella normalità che si nasconde dietro i sorrisi... Quelle fragilità che allontanano e che non si incontrano,dove ognuno fa i conti con il proprio sentire e non si mette a servizio dell'altro.. Due fratelli che si amano e si cercano anche nelle differenze,due modi di sentire la vita e di esserci che non si incontreranno forse mai veramente...e due adulti troppo impegnati a non comprendersi che perderanno di vista molto di tutto ciò che serve costruire dentro le mura di questa casa... La vita nella vita...le emergenze nelle pieghe del tempo che si assottigliano... Ed il pericoloso silenzio edificante che costruisce continuamente muri difficili da gestire .. La loro,la nostra ..la vostra realtà. Osservatevi e non limitatevi a guardare. Sentire per capire. Copertina 3 Storia 5 Stile 5

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    Calianna82

    15/04/2021 19:11:23

    Un libro coinvolgente, che riesce a dare voce non solo alle tensioni e ai silenzi dei personaggi, ma persino ai luoghi in cui hanno vissuto. La scrittura si sviluppa con fluidità in periodi ampi ed eleganti. Molto bella e accattivante anche la veste grafica. Copertina: 5; Storia: 5; Stile: 5;

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    Lettore compulsivo

    15/04/2021 18:48:56

    Un romanzo di grande intensità incentrato sul rapporto conflittuale tra due gemelli; a caratterizzarlo è però anche la scrittura dal periodare suntuoso e ricco di grazia. Copertina 5 Storia 5 Stile 5

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    beatrice

    15/04/2021 11:25:38

    Il romanzo d'esordio di Daniele Petruccioli, noto traduttore romano, è la storia di una mitologia familiare complessa in cui si intrecciano spazio e tempo, sentimenti e passioni, odi e rancori mai sopiti (chapeau alla copertina!). Diverse generazioni e vite scorrono alla massima velocità in queste pagine, in un vortice di sentimenti, desideri e pensieri che lasceranno segni indelebili nelle case che hanno abitato. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 4

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    Arianna78

    13/04/2021 13:07:13

    Il tema principale del libro è la famiglia, i delicati e complicati equilibri tra i suoi membri. Petruccioli parla di quanto sia complicato e doloroso a volte amarsi, starsi vicino, accudirsi, crescere insieme. Nel libro seguiamo l’infanzia, l’adolescenza e poi la maturità dei gemelli Elia ed Ernesto, profondamente uniti fin dalla nascita ma complementari e diversissimi tra loro nel sentire, nei moti dell’anima. Ernesto ha subito alla nascita una lesione cerebrale e questo lo mette fin da subito in una posizione di “svantaggio” rispetto ad Elia, lo lega alla madre Sarabanda in modo viscerale e totalizzante e lo porterà ad una lenta e inesorabile distruzione di sè dopo la sua prematura morte. Il padre Speedy è un uomo perennemente in fuga, un eterno ragazzo schiacciato dai doveri e dalle responsabilità che comporta l’avere una famiglia. Colonna portante di questa famiglia è infatti la moglie Sarabanda, una giovane donna, forte, ribelle e decisa, che dedica la sua vita a cercare colmare il gap tra i suoi due figli, in un incessante tentativo di far sentire Ernesto normale, all’altezza, bravo e capace quanto il fratello. Elia, pur amando profondamente Ernesto, già dalla prima adolescenza sentirà come un peso il legame con il fratello e cercherà una sua strada, un suo spazio, fisico e mentale, si allontanerà quindi da Ernesto, che invece non riuscirà mai a decollare, ad emanciparsi dai quei legami familiari forti che lo definiscono e in un certo senso lo isolano da se stesso e cadrà in una crescente spirale di autodistruzione. Una scrittura densa, ricca e stratificata quella di Petruccioli al suo romanzo d’esordio, che scandaglia le profondità dell’animo umano e restituisce tutta la complessità dei sentimenti e delle voragini interiori dei suoi protaginisti, in cui non possiamo far altro che ritrovare e riconoscere pezzi del nostro vissuto. Un libro che coinvolge, commuove e fa riflettere. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    Gabriele

    13/04/2021 10:32:49

    Deflagrante, magistrale, onirico: mai copertina fu più azzeccata per un romanzo che indaga i labirintici equilibri che compongono l'universo e l'istituto della famiglia. Sorprendente e formidabile, una rivelazione per un autore, noto sia come attore che soprattutto come raffinato e sensibile traduttore, che conosce il potere salvifico delle storie e dipinge un vivido affresco che sconvolge e assieme cura l'anima. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    GIOIA

    12/04/2021 09:20:16

    Romanzo travolgente “La casa delle madri” che riesce ad esplorare l’intimità, la vita familiare, le scelte per il futuro. Una donna e due bambini sperduti all’interno di una casa, in un labirinto, Sarabanda, Elia e Ernesto. I tre probabilmente si cercano o invece provano a sfuggirsi. La casa come luogo degli affetti e degli incontri è la protagonista principale della vicenda. Una casa ormai in rovina, venduta a qualcuno che ha deciso di restaurarla. Un continuo dialogo tra i morti e i vivi, tra passato e presente. è un libro affascinante, veniamo ammaliati del fascino dei personaggi, dal fascino della casa; veniamo conquistati pagina dopo pagine grazie a un ritmo che pare costante e avvolgente. Copertina: 5 Storia: 5 Stile:5

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    Andrea

    11/04/2021 16:34:37

    Sicuramente un libro molto duro da digerire, lasciare dietro di se ogni cedimento ogni pensiero rende la narrazione piena e lancinante. Copertina: 3 Storia: 4 Stile 4

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    Giorgia Orlando

    10/04/2021 13:53:36

    Il titolo racchiude quelli che, da sempre, sono le parole che meglio conducono all'idea di stabilità e famiglia: "casa" e "madri". Tuttavia l'immagine sottostante racchiude una possibile contraddizione, proiettando una sorta di mondo virtuale che assomiglia a un labirinto che, fin dai miti più antichi, vuol dire pericolo o, almeno, smarrimento. Cosa vuole suggerirci l'autore, quindi? Forse che, anche le cose più stabili, sono possono mostrarsi fragili e umanissimi davanti ai nostri occhi increduli, che ogni casa è una storia, proprio come ogni madre, e che, spesso, sono i figli a rappresentare il vero sostegno senza neanche accorgersene.

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    gianna

    10/04/2021 12:37:30

    La casa in questo racconto si pone come luogo di nostalgia e passato familiare con le mura che hanno assistito alle morti e alle nascite in modo silenzioso e oggi osservano quei due gemelli uguali ma diversi più di quanti si riesca ad ammettere. I vari aspetti della vita vengono raccontati con una prosa intrecciata, ricca di rimandi a Virginia Woolf che permettono una metaletterarietà non indifferente. Ernesto ed Elia hanno un rapporto dal quale il lettore non può fare altro che provare empatia, compassione ma al tempo stesso sentimenti contrastanti. Sono opposti e completamentari e, come tutti i gemelli, per quanto diversi sono una cosa sola. Il tema dell invalidità, della fratellanza, del patriarcato, dell'amore oltre ogni limite e della malattia. Un introspezione originale di più anime dalla cui letture ne usciamo diversi e sicuramente cambiati. Stile:5 copertina:3 Storia:5

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    Andrea

    10/04/2021 12:36:22

    Romanzo incentrato sul rapporto familiare, un lungo percorso di crescita dove il lettore si immedesima. Copertina:4, Storia:4, Stile:3.

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    AntonellaDik

    09/04/2021 11:18:08

    Daniele Petruccioli, è un traduttore che nell’ottobre 2020 ha pubblicato il suo esordio nella narrativa, La casa delle madri. Ha saputo ben coniugare narrativa e l’originalità stilistica. L’autore racconta l’immagine dinamica di una casa in cui fin dalla copertina si suggerisce la presenza di più generazioni appartenenti a nuclei familiari diversi, tutte presenti insieme o in momenti separati, nello stesso spazio labirintico, mutevole, capace di mettere in comunicazione chi la abita. La consistenza della narrazione è densa, interiore, sospesa: non ricerca a nessun costo l’immediatezza, nel tentativo di evocare la difficoltà della convivenza, l’ampiezza dell’interiorità, o solo la meraviglia dell’ascolto calmo e profondo. Per di più, in un’ oscillazione di aggettivi e di subordinate, i piani dell’intreccio si sovrappongono per quasi trecento pagine, definendo con accurata esattezza il profilo di una storia in cui lo spazio è una costante e l’unica variabile risulta essere il tempo. “La casa è divisa in due. I morti si aggirano per camere scomparse, facendo inciampare i vivi in cose che non dovrebbero stare dove stanno. Famiglie di vivi che non si conoscono (a volte non si sono mai visti, perché i loro appartamenti insistono Leggere La casa delle madri è come fare una passeggiata carica di significati, silenzio, stati d’animo, le antipatie, debolezze di ogni personaggio dell’opera. I quattro che ritornano più spesso sono Sarabanda e Speedy, insieme ai loro figli gemelli Ernesto ed Elia. Su di loro si impernia lo sviluppo della storia. Copertina 1 Storia 5 Stile 4

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    elide apice

    19/02/2021 09:31:50

    E' un lungo e doloroso percorso di crescita. Due gemelli al centro della storia e delle storie, uno ammalato e da sempre affidato all’altro sano, ma è soprattutto racconto di madri che hanno vissuto nella grande casa in cui ognuna di loro ha lasciato parte di sé negli arredi, nei libri, nei soprammobili e soprattutto in presenza impalpabile eppure reale. E’ una casa che viene venduta perchè diventata ormai ingestibile economicamente e con lei è come se fossero stati ceduti i pensieri e respiri di chi l’ha vissuta negli anni, di chi ne aveva fatto nido di famiglie in cui palpabili erano i contrasti. E’ attraverso la conoscenza della casa, sembra dirci la narrazione, che si riescono a percepire i moti dell’anima di chi l’ha abitata, è solo aggirandosi nelle camere sventrate perché destinate a usi diversi. E’ una sensazione straordinaria aggirarsi tra le righe di questo libro che coniuga il ricordo alla realtà contingente, che dà spazio agli umori e alle azioni di ogni protagonista di cui si scava anche un preciso profilo psicologico. C’è la madre femminista e anticonformista, la madre bigotta, il padre sfuggente, il fartello debole, gli amici, i nuovi arrivati ognuno tratteggiato negli aspetti peculiari a restituire ai lettori una narrazione densa che attraversa le stanze del dolore e delle rare speranze di anime inquiete.

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