Centuria. Cento piccoli romanzi fiume - P. Italia,Giorgio Manganelli - ebook

Centuria. Cento piccoli romanzi fiume

Giorgio Manganelli

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Curatore: P. Italia
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,19 MB
Pagine della versione a stampa: 316 p.
  • EAN: 9788845973116
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Gaia la libraia

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«Il presente volumetto racchiude in breve spazio una vasta ed amena biblioteca; esso infatti raccoglie cento romanzi fiume, ma così lavorati in modi anamorfici, da apparire al lettore frettoloso testi di poche e scarne righe. Dunque, ambisce ad essere un prodigio della scienza contemporanea alleata alla retorica, recente ritrovamento delle locali Università. Libriccino sterminato, insomma; a leggere il quale il lettore dovrà porre in opera le astuzie che già conosce, e forse altre apprenderne: giochi di luce che consentono di leggere tra le righe, sotto le righe, tra le due facce di un foglio, nei luoghi ove si appartano capitoli elegantemente scabrosi, pagine di nobile efferatezza, e dignitoso esibizionismo, lì depositate per vereconda pietà di infanti e canuti. A ben vedere, il buon lettore vi troverà tutto ciò che gli serve per una vita di letture rilegate: minute descrizioni di case della Georgia dove sorelle destinate a diventare rivali hanno trascorso una adolescenza prima ignara poi torbida; ambagi sessuali, passionali e carnali, minutamente dialogate; memorabili conversioni di anime travagliate; virili addii, femminesca costanza, inflazioni, tumulti plebei, balenanti apparizioni di eroi dal sorriso mite e terribile; persecuzioni, evasioni, e dietro ad una vocale che non nomino, in tralice si potrà scorgere una tavola rotonda sui diritti dell’Uomo. Se mi si consente un suggerimento, il modo ottimo per leggere questo libercolo, ma costoso, sarebbe: acquistare diritto d’uso d’un grattacielo che abbia il medesimo numero di piani delle righe del testo da leggere; a ciascun piano collocare un lettore con il libro in mano; a ciascun lettore si dia una riga; ad un segnale, il Lettore Supremo comincerà a precipitare dal sommo dell’edificio, e man mano che transiterà di fronte alle finestre, il lettore di ciascun piano leggerà la riga destinatagli, a voce forte e chiara. È necessario che il numero dei piani corrisponda a quello delle righe, e non vi siano equivoci tra ammezzato e primo piano, che potrebbero causare un imbarazzante silenzio prima dello schianto. Bene anche leggerlo nelle tenebre esteriori, meglio se allo zero assoluto, in smarrito abitacolo spaziale.» GIORGIO MANGANELLI
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    tobi

    16/05/2020 18:14:45

    E' probabilmente vero che Manganelli era "malato d'intelligenza", ma quando sono arrivato alla numero Cento ho pensato che fossero a sufficienza. In aggiunta a questa edizione se ne trovavano altre 20, piu' altre scartate. Ma se il libro si chiama Centurie, mi fermo a cento. Onirico in molti racconti, arguto e nonsense in altri, preciso e mai banale in tutti, è un esperimento necessario per la lingua italiana. Non si legge come insieme di racconti, ma si degusta.

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    Sandro G 74

    22/01/2020 06:35:55

    Spesso mi capita di trovare e acquistare qui su ibs libri usati del grande Manganelli, ed in genere in questo mercato dell'usato si possono reperire tante opere di autori di poco conto o all'opposto diversi scrittori di genio definiti impropriamente "difficili", Giorgio Manganelli appartiene senza alcun dubbio a quest'ultima categoria. E mi stupisco del fatto che alcune tipologie di lettori si accostino incautamente a questo incredibile e inclassificabile autore, vero maestro del linguaggio scritto, esteta del lessico e della sintassi, tradizione e avanguardia letteraria, funambolo dell'immaginazione fantastica. La mia non è un'analisi elitaria, ma gran parte delle recensioni degli estimatori di Manganelli, sono in merito alla qualità e tipologia della prosa, abbastanza chiare, tutti affermano purtroppo (ed è vero) che questo scrittore non è per tutti, e non solo per lo stile troppo alto e raffinato, ma anche i contenuti, le sue continue straordinarie astrazioni, i suoi infernali ossimori, questo tipo di narrativa fantastica così fuori dalle righe, diversa, straniante, rende i lavori di Manganelli ostici, incomprensibili al lettore medio. Centuria è semplicemente un capolavoro di tutta la letteratura del '900, è arte allo stato puro, cento micro romanzi di una sola pagina, ogni pagina un multiverso di stile e superba immaginazione, opera questa che non ha nulla da invidiare ai capolavori del maestro J.L:Borges.

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    Luca

    18/07/2019 08:23:01

    Cento e più brevi racconti che non finiresti mai di leggere e rileggere. Assolutamente da non perdere.

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    Luca Losito

    22/04/2005 17:56:13

    Per uno strano atteggiamento vorrei che certi libri fossero stati scritti solo per me. E' un po' come la prima volta che ognuno di noi ha letto "Il Piccolo Principe", "Siddharta" o "Il gabbiano Jonathan Livingstone": ci sembra che quelle parole siano scritte apposta per noi. Giorgio Manganelli, già amico di Italo Calvino (che oltre a scrivere la prefazione a CENTURIA ne promuoverà la distribuzione oltre i confini nazionali), compone cento romanzi lunghi poco più di una pagina. Nella nuova edizione Adelphi la centuria conta trenta piccoli romanzi in più, prove di scrittura che Manganelli non volle aggiungere alla vecchia edizione. L'obiezione che mi viene spesso fatta è: come fanno ad essere romanzi se sono di un'unica pagina? Provate a leggerne tre di seguito (io stesso dopo anni di esercizio non vado oltre il trittico) e avrete tanto da pensare che vi sembrerà di aver letto tre libri interi da duecento pagine ciascuno. Per attori, pensatori, filosofi o semplicemente gente che non ha tempo. Manganelli è il vero autore postmoderno che resisterà oltre i millenni. Oltre 300 pagine di parole pesate, neologismi illuminanti e verità celate, ma forse neanche tanto! Un autentico dono e un continuo sorprendersi ad ogni riga, per se stessi e gli altri... Consiglio di leggere anche altri testi di Manganelli, non certo di facile lettura, ma sicuramente una scoperta ad ogni pagina: autentiche sacre scritture a metà tra il misticismo, la magia, e la pratica quotidiana di far fronte a tutto ciò che ci circonda.

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  • Giorgio Manganelli Cover

    Giorgio Manganelli (Milano 1922 - Roma 1990) è stato uno scrittore e saggista italiano. Fece parte del Gruppo 63. Collaborò al "Corriere della sera" e ad altri quotidiani, raccogliendo poi gli articoli pubblicati nel volume "Improvvisi per macchina da scrivere" (1989). Autore di saggi come "La letteratura come menzogna" (1967), "Angosce di stile" (1981), "Laboriose inezie" (1986), ha scritto anche reportages come "La Cina e altri orienti" (1974). Nelle sue opere narrative, caratterizzate da una scrittura barocca, è rimasto fedele a un'immagine manieristica della letteratura, come costruzione artificiosa di un mondo surreale. Tra i titoli: "Hilarotragoedia" (1964), "Agli dei ulteriori" (1972), "Centuria" (1979, premio Viareggio), "Discorso dell'ombra e dello stemma" (1982),... Approfondisci
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