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Carlo Rovelli

Anno edizione: 2011
Pagine: 176 p.
  • EAN: 9788861840751
Disponibile anche in altri formati:

Indice

L'intelligenza prende il volo di Armando Massarenti

Introduzione

Ringraziamenti

1 Il VI secolo
1. Un panorama sul mondo
2. Il sapere del VI secolo: l'astronomia
3. Gli dèi
4. Mileto

2 I contributi di Anassimandro
1. Il naturalismo cosmologico e biologico

3 I fenomeni atmosferici

4 La Terra galleggia nello spazio, sospesa sul nulla

5 Entità invisibili e leggi naturali
1. C'è qualcosa nella natura che non si vede?
2. L'idea di legge naturale: Anassimandro, Pitagora e Platone

6 La ribellione diventa virtù

7 Scrittura, democrazia e mescolamento delle culture
1. Grecia arcaica
2. L'alfabeto greco
3. Scienza e democrazia
4. Il mescolamento delle culture

8 Cos'è la scienza? Ripensare Anassimandro dopo Einstein e Heisenberg
1. Il crollo delle illusioni ottocentesche
2. La scienza non si riduce a predizioni verificabili
3. Esplorare le forme di pensiero sul mondo
4. L'evoluzione dell'immagine del mondo
5. Regole del gioco e commensurabilità
6. Elogio dell'incertezza

9 Fra relativismo culturale e pensiero dell'assoluto

10 Si può comprendere il mondo senza gli dèi?
1. Il conflitto

11 Il pensiero pre-scientifico
1. La natura del pensiero mitico-religioso
2. Le funzioni diverse del divino

12 Conclusione: l'eredità di Anassimandro

Fonti delle illustrazioni

Glossario ragionato

Indicazioni bibliografiche

Recensioni dei clienti

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    Riccardo

    01/02/2015 19.31.26

    L'autore, uno dei più importanti fisici contemporanei, ha una vasta cultura sia scientifica che umanistica, e lo dimostra con numerosi collegamenti e riferimenti storici. Non è facile definire "cosa sia la scienza", ma non è questo lo scopo del libro, che è più quello di stimolare la curiosità del lettore. Scorrevole interessante e ben scritto, consigliato

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    Sasso

    23/05/2013 11.13.01

    Un libro modesto, probabilmente dallo stesso materiale si sarebbe potuto trarre un piacevolissimo articolo per una rivista scientifica, ma decisamente non c'era abbastanza per un libro che da la sensazione di essere stato gonfiato con i riferimenti bibliografici più ovvi. Il confronto con i testi di argomento similare di Lucio Russo o peggio Paolo Rossi è impietoso. Comunque una volta digerito il fatto che si è pagato 18 euro per un articolo, si riesce anche ad apprezzarne le qualità, quindi mi auguro che l'autore continui a scrivere di divulgazione scientifica e storica, magari dedicandogli il tempo e le risorse necessarie a produrre qualcosa che regga il confronto con gli omologhi internazionali.

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