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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 358 p., Brossura
  • EAN: 9788806221690
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Recensioni dei clienti

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    Cristiana

    17/05/2016 21:32:26

    Veramente disturbante: un operina presuntuosa che non è altro che un esercizietto di facile ironia su "colleghi" altrettanto pompati(o forse meno di Ammanniti) dalla critica acritica e inutile di questo bel paesello che è l'Italia. Parolacce a gogò per gli amanti del genere, se ce ne fossero.

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    marco

    03/11/2013 21:08:48

    Libro divertente che ti fa fare qualche risata!Consigliato a chi vuole una lettura leggera e spensierata per passare il tempo.

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    Lucy

    12/09/2013 09:16:49

    nel genere di Ammaniti: mi ha fatto sorridere e più volte ridere questo specchio deformato di certa bella società.

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    rougiu

    19/08/2013 13:32:05

    Come distruggere la società di oggi. Ammaniti descrive minuziosamente i difetti dei Vip... Mi è piaciuto particolarmente dare un volto vero ai suoi personaggi. Laurita è la Pausini?

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    MattiaU

    19/08/2013 11:40:45

    Partendo dal presupposto che si parla del mio autore preferito, questo romanzo mi lascia un sapore agrodolce. L'estrema surrealtà della vicenda narrata, a volte eccessiva, viene a tratti compensata dall'affresco tristemente veritiero dei mali e vizi della nostra società. L'apparire a tutti i costi, la precarietà affettiva, l'ipocrisia dominante vengono perfettamente rappresentati nei protagonisti del party a Villa Ada, così come Mantos e i suoi seguaci rappresentano la voglia di evadere dalla propria realtà, sempre alla ricerca del coup de theatre che li faccia uscire dalla propria -presunta- mediocrità. Di certo non il suo masterpiece, ma Ammaniti conferma tutte le sue capacità narrative e mette sempre più a fuoco il suo obiettivo puntato sulla quotidianità e sui suoi mali.

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    Tiziana

    08/08/2013 17:02:53

    Ma allora Ammaniti è proprio fissato con le storie truci e orrorifiche! Qui si parla di satanismo, di deliri omicidi, di gioventù allo sbaraglio, con personaggi strampalati e iper-caricaturati (non se ne salva uno!). Vabbè la satira, vabbè l'eccesso e la messa alla berlina dei nostri vizi, ma qui sembra piuttosto un pascersi e un compiacersi e un pavoneggiarsi nel decadentismo più becero e annichilente. Non gli do 1 perché è leggermente meglio di Il momento è delicato che ho recensito poco fa:qui se non altro sono arrivata alla fine senza defilarmi :-)

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    Federica

    24/04/2013 16:34:49

    Niccolò Ammaniti ha ormai iniziato a scrivere romanzi di maniera. "Che la festa cominci" contiene tutto ciò che uno si aspetterebbe da un suo libro, ne più né meno. La lettura è divertente, ovvio, ma mancano le emozioni bombardanti che i suoi primi libri erano capaci di regalare. Qui le emozioni, ormai, sono come "telefonate".

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    France

    14/04/2013 08:24:05

    Ho riso dall'inizio alla fine, nonostante la crudezza e il cinismo che grondano copiosi ad ogni pagina. Non è un libro "divertente" nel senso stretto del termine, ma nel senso di assurdo ed esilarante. E' tutto estremo, in questo romanzo, tutto caricaturale ed ironico. Sinceramente, a me è piaciuto molto, soprattutto essendo reduce da "Branchie" che a mio avviso è più o meno dello stesso genere. Bravo Ammaniti.

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    Max

    05/02/2013 13:41:24

    Premetto che sono un estimatore di Ammaniti. Libro divertentissimo, scritto da un professionista assolutamente non improvvisato ma particolarmente capace e dotato di una sua poetica inconfondibile. Da leggere per ridere e per rivedere la società fallita e fallata dei nostri anni!

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    Ross

    22/11/2012 18:18:54

    Ammaniti mi piace molto (Io e te, Ti prendo e ti porto via, Io non ho paura, Branchie...i miei preferiti), e mi è piaciuto anche "Che la festa cominci" proprio perché così surreale, fantastico. Anche in questo caso Ammaniti è rimasto sempre Ammaniti. A chi non l'ha apprezzato in questa versione un po' meno seriosa, consiglio di riorganizzare il suo approccio con questo autore, partendo dai suoi primi libri. Escluderlo dalle proprie letture sarebbe davvero un peccato!

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    vise81

    07/11/2012 15:42:49

    Romanzo surreale, sarcastico, cinico, grottesco, caricaturale e intelligente!

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    Alessio

    05/09/2012 20:40:02

    Ci troviamo di fronte a qualcosa di irreale, stravagante, fantastico ma al tempo stesso ad una narrativa travolgente che, forse descrive più che mai, la società dei nostri giorni??? Non è un libro da leggere e basta, è da analizzare nelle sue sfaccettature, immedesimarsi nei personaggi, che senza se e senza ma sono in ognuno di noi?? Libro ironico, di una ironia amara ""MOLTO AMARA""come le nostre vite?? Il romanzo che il personaggio Ciba cerca, da tempo, ma non riesce a trovarlo...quello che lascerà un segno nel panorama italiano...l'ha trovato forse Ammaniti con questo romanzo?? Risposte da trovarsi soltando varcando i cancelli di VILLA ADA...CHE LA FESTA FESTA COMINCI!!! Forse il miglior esperimento letterario di Ammaniti!!

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    Viola

    03/09/2012 13:32:28

    Trovatemi un altro "costruttore" di storie tipo Ammaniti qui, e allora ne parliamo!4 solo perché 5 ho dato al Ti prendo e ti porto via!Consigliatissimo a chi come me ispira un giorno di scrivere due righe anche molto meno modeste!Altro che scuola Holden ...

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    stefano

    22/07/2012 15:35:30

    Libro carino, la storia appassiona poi...improvvisamente,verso la fine, la svolta,la storia prende una piega assurda,incomprensibile,iniziano a spuntare dei mostri, (ma che c'azzeccano???)... e si trascina così, verso un finale molto deludente...mi chiedo cosa sia passato nella mente di Ammaniti...la voglia di allungare il libro?...la voglia di sorprendere e fare lo snob?....che delusione,forse si è immedesimato nel suo personaggio Ciba e quella parte non l'ha scritta lui....voto 2,5/5

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    Manuel

    26/06/2012 14:13:10

    Crudo, violento, volgare, cinico e grottesco. Sono questi secondo me gli aggettivi che descrivono meglio questo capolavoro di Ammaniti che presenta, a mio avviso, un ritorno a Fango e Branchie. Come dicono la maggior parte delle recensioni degli utenti del sito, l'inizio è spettacolare e contiene alcune perle davvero esilaranti, ma oltre la metà del romanzo, la storia diventa più cupa, grottesca e spietata, rasentando l'assurdo e assumendo in alcuni punti connotati splatter. Ci sono alcune frasi che hanno un linguaggio altamente scurrile e gergale, nonché situazioni al limite della pornografia che potrebbero infastidire i lettori più sensibili, ma questo è Ammaniti e si sa che lui è così. Come al solito, sono tantissime anche le citazioni (esplicite e non) presenti nel libro. Il finale forse è stato un po' troppo affrettato, ma rimane un gran bel romanzo che si legge tutto d'un fiato. Voto: se si potesse, darei 11/10

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    taxidriver

    22/05/2012 12:14:34

    Divertente come pochi. Avviso per i pendolari, quelli che leggono in viaggio: questo è un libro che strappa vere e proprie risate, non semplici sorrisi. Vi potreste trovare a giustificare le vostre risa ad altri viaggiatori. Surreale e grottesco. Non dovete cercarci dentro chissà che, è puro intrattenimento. Ma di ottima fattura.

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    Dave

    16/03/2012 19:55:58

    Iperbolico, surreale, satirico, trash. Ammaniti crea un libro divertente a metà tra Benni e Lansdale. Qui non c'è un Drive-in ma una villa coatto-miliardaria stipata di improbabili (anzi probabili) personaggi: sportivi, veline, artisti, chef, scrittori, satanisti. Si sorride molto, specialmente nella prima metà del libro in cui Ammaniti ci delizia con le vicende dell'egocentrico scrittore Ciba e del satanista Saverio "Mantos" Moneta. Personalmente però ho iniziato ad annoiarmi da tre quarti di libro in poi in cui non vedevo l'ora che arrivasse il finale (un pò deludente). Tre stelle e mezzo.

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    Lorenzo

    02/01/2012 22:35:21

    Spassoso e a tratti surreale, l'ennesimo capolavoro di un Ammaniti scatenato.

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    kampax

    06/11/2011 19:46:29

    Sorprendente e inverosimile, comunque divertente, noente di impegnato

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    Mario

    08/09/2011 16:21:30

    La storia è molto inverosimile con situazioni incredibii ed impossibili, la fantasia comunque è al primo posto, niente di scontato e niente di banale. I personaggi, anche se Ammanniti lo esclude, in particolare i VIP sono tutti riconoscibili tra i personaggi attuali, come non identificarli con i VIP della TV !!!

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