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Che fine ha fatto Totò Baby?

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Paese: Italia
Anno: 1964
Supporto: DVD
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Totò e suo fratello Pietro, furbo e aggressivo il primo, sciocco e incapace il secondo, vivono di espedienti. Con la polizia alle calcagna, rubano una valigia che contiene un cadavere e, a questa scoperta, decidono di abbandonarla in campagna. Qui, dopo aver erroneamente mangiato della marijuana, Totò impazzisce e si trasforma in un surreale assassino.
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    Luna

    05/03/2019 20:04:48

    Due fratelli, ladri di mestiere, stanno organizzando dei furti di valigie alla Stazione Termini di Roma. Scoprono però che quella sottratta a una vecchina contiene in realtà un cadavere. Nel tentativo di disfarsene la scambiano erroneamente con la valigia di una coppia di autostoppiste tedesche - chiamate Helga e Inga - appena conosciute. Costretti a recuperare la valigia, arrivano alla villa dove stanno le ragazze ma vengono scoperti dal padrone di casa, il conte Mischa Auer, che subito li ricatta: in cambio del suo silenzio con la polizia, dovranno aiutarlo a sbarazzarsi della ricca moglie, alla cui eredità egli aspira. Totò Baby esegue l'ordine ma adesso è lui a pretendere un favore dal conte, ovvero vitto e alloggio fino alla guarigione di suo fratello Pietro, temporaneamente costretto sulla sedia a rotelle a seguito di un incidente.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Mischa Auer Cover

    "Nome d'arte di Michail Semjonovic Unskovskij, attore statunitense di origine russa. Dedicatosi al cinema dopo una breve esperienza teatrale a Broadway, dal 1928 al 1935 ricopre parti secondarie (The Benson Murder Case, 1930, di F. Tuttle; I prodigi del 2000, 1930, di D. Butler). Giunge al successo con L'impareggiabile Godfrey (1936) di G. La Cava, film che gli consente di esprimere compiutamente le sue doti di comico grottesco e surreale, sempre sospeso tra verosimile e incredibile. Fra le sue interpretazioni, L'eterna illusione (1938) di F. Capra e Helzapoppin' (1941) di H.C. Potter." Approfondisci
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