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Chiamata per il morto (DVD)

The Deadly Affair

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Titolo originale: The Deadly Affair
Regia: Sidney Lumet
Paese: Regno Unito
Anno: 1967
Supporto: DVD
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Samuel Fennan lavora nella sede del controspionaggio inglese. Un giorno arriva una telefonata anonima secondo la quale Fennan sarebbe un individuo poco fidato. Poco dopo Fennan muore. L’agente Dobbs è incaricato delle indagini anche se il caso viene archiviato come suicidio. Dobbs si fa licenziare per continuare le indagini, alla fine della quali scopre il colpevole. Il film è tratto da uno dei più famosi romanzi di John Le Carré. Inquietante e drammatica l’atmosfera, mista di torbido e sentimentale.
  • Produzione: Cinema e Cultura, 2020
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Note: nuova edizione rimasterizzata in Alta definizione
  • Durata: 106 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: No
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • James Mason Cover

    Attore inglese. Preferisce il palcoscenico a un futuro da architetto e si afferma a teatro secondo la più solida tradizione drammaturgica inglese di sobrietà e misura. Dai primi anni '30 comincia ad apparire sugli schermi in patria e, senza doti di prestanza fisica su cui far leva, comincia a lavorare su una maschera più interiorizzata e sofferta che culmina nei cupi riflessi di morte del terrorista irlandese braccato in Il fuggiasco (1947) di C. Reed. Chiamato a Hollywood, mostra di saper reggere i virtuosistici toni melodrammatici di Pandora (1950) di A. Lewin, al fianco di una lussureggiante A. Gardner, e si cimenta in complesse personalità maschili, dal risoluto feldmaresciallo nazista di Rommel, la volpe del deserto (1951) di H. Hathaway, al Bruto uccisore del proprio benefattore di Giulio... Approfondisci
  • Maximilian Schell Cover

    Attore e regista austriaco. Interprete affascinante e misurato, coraggioso nei tentativi di attraversare anche linguaggi cinematografici poco convenzionali, nel 1955 è in All’est si muore di L. Benedek, cui seguono altri film girati in Europa e, nel 1958, la prima apparizione hollywoodiana in I giovani leoni di E. Dmytryk. È magnifico nel ruolo dell’avvocato impegnato nel processo di Norimberga in Vincitori e vinti (1961) di S. Kramer, per il quale ottiene un premio Oscar. La sua carriera di regista inizia nel 1969 con Primo amore, cui segue nel 1973 l’interessante Il pedone, dramma psicologico, da lui anche scritto, incentrato su un politico dai trascorsi nazisti. Nel 1977 recita in La croce di ferro di S. Peckinpah e in Giulia di F. Zinnemann, mentre nel 1984 realizza Marlene, sentito documentario... Approfondisci
  • Simone Signoret Cover

    "Nome d'arte di S. Kaminker, attrice francese di origine tedesca. Entra nel cinema giovanissima, partecipando a numerosi film in ruoli secondari. Si impone nel 1947 con Dédée d'Anvers di Y. Allégret che inaugura una cospicua serie di caratterizzazioni di personaggi femminili dal fascino forte e torbido, incarnazioni perfette di certi modelli di donna canonizzati dalla letteratura naturalista francese (La ronde, 1950, di M. Ophüls; Casco d'oro, 1952, di J. Becker; Teresa Raquin, 1953, di M. Carné; I diabolici, 1954, di H.-G. Clouzot; La selva dei dannati, 1956, di L. Buñuel). La strada dei quartieri alti (1958) di J. Clayton, realizzato in Inghilterra, le procura un Oscar e una vasta fama internazionale, confermata dai film successivi (Adua e le compagne, 1960, di A. Pietrangeli; Vagone letto... Approfondisci
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