Chiedi alla polvere

(Ask the Dust)

Titolo originale: Ask the Dust
Regia: Robert Towne
Paese: Stati Uniti
Anno: 2006
Supporto: DVD
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Descrizione

A Los Angeles negli anni della Depressione il giovane Arturo Bandini, figlio di immigrati italiani, vive alla giornata sperando di riuscire a diventare uno scrittore. Quando Arturo incontra la bella Camilla, una cameriera messicana analfabeta che sogna di sposare un uomo ricco, nasce un amore impossibile.

Recensioni dei clienti

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    Fabio

    19/05/2007 10:26:16

    PESSIMO FILM: polpettone tragico romantico con morte dell’amata per TBC, dove non emerge il Bandini descritto da John Fante con i sensi di colpa religiosi per vari motivi tra cui il "terremoto divino" per il sesso fatto con la ninfomane, le "canne" ed il resto. No! non ci siamo. Leggetevi i libri sono bellissimi. PS: la recensione del libro in inglese fu fatta da Charles Bukowski ...

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    Alessandro

    21/03/2007 17:15:22

    la storia è fedele al libro?? .. ma dove ?? ... il grande John Fante si rivolterebbe nella tomba se potesse vedere questo abominio di film!!! Ma se avete letto veramente il libro, mi sapete dire cosa ha Colin Farrell in comune con Arturo Bandini!?!? e la storia è a mio avviso totalmente stravolta!! se il film fosse stato realizzato in modo decente, sarebbe stato un capolavoro, ma questo non è "chiedi alla polvere", è "guarda Colin Farrell che fa il tenerone con Salma Hayek". regia e produzione, dovete chiedere scusa a John Fante!!!

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    HULK

    19/02/2007 09:07:12

    La delusione riguardo questo film è legata secondo me, alla regia. Se uno non è Scorsese....piatto, televisivo fino alla noia, anche se qualche tentativo di carrello....La storia è si fedele al libro, ma purtroppo viene uccisa dalla mancanze della regia.

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    Roberto

    13/02/2007 10:33:32

    Ci siamo quasi: non è certamente un film dal ritmo incalzante ma alcune sequenze sono davvero azzeccate.

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    annalisa

    22/11/2006 16:54:15

    Come al solito, sono una di quelle poche persone che trovano bello un film, al contrario dellla critica generale. Oltre che averlo trovato bello, credo che sia stato molto fedele al libro, solitamente i film tratti dai libri mi lasciano sempre delusa, ma per questo è stato diverso, non è facile creare un film da un libro, si sa. Poichè nel libro pagine e pagine vengono dedicate anche solo interamente a un unico pensiero, ed è difficile renderne l idea in un film. Proprio per questo, ritengo sia stato realizzato magnificamente.....LO CONSIGLIO!

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    luciano

    09/11/2006 18:26:29

    Un fil "così così", statico, con parecchie scene troppo lente e prolungate, ed un finale un pò patetico. Buone scenografia e fotografia.

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    Shine_On

    01/11/2006 12:55:17

    Una noia mortale..lento, ma così lento che risulta insostenibile. Lasciate perdere...

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    Caesar

    30/10/2006 15:43:53

    Nell'arida e arancione California nell'era della Great Depression si muovono un raccontastorie (o, come meglio definito, "un pietoso imbrattacarta rinchiuso in un misero motel di Bunker Hill"), privo di ispirazione materiale, che campa con lettere-romanzetti scritte per una rivista e cerca di sviare la solitudine, tra caffè sporchi e osservando una palma al monossido di carbonio appena fuori dalla sua stanza, e una messicana, cameriera che sogna di sposare un americano e togliersi di dosso il suo cognome da hombre. Difficile lo scontro tra i due, scontro di emozioni, di razze, di linguaggio, di cultura. Difficile, e pure soporifero, come il film di Robert Towne, che ha voluto riprendere la "sua" Los Angeles come l'aveva lasciata in "Chinatown" (anche se le location sono marocchine) per portare sullo schermo il famoso libro (a quanto si dice autobiografico) di John Fante. Un lento incedere e implodere su sè stesso, che deve alla sua lentezza e alla totale inespressività tecnica di Towne il punto debole più grande, che stancamente si trascina tra Los Angeles e Long Beach fino al deserto più abbandonato, trasudando melassa e mostrandosi su copertina patinata da rotocalco. Zero emozioni, zero coinvolgimento, nemmeno lo smuovere un pò la situazione (il terremoto a Long Beach) regala ritmo e statura in più. E davvero molto poco aggiunge il Bandini di Farrell, abbastanza scialbo e sottotono; meglio Salma Hayek, e meglio ancora, con la dovuta esperienza, Donald Sutherland. Piccolezze in una pellicola statuaria ed inespressiva come la palma sbruciacchiata fuori dalla finestra di quel motel a Bunker Hill.

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    jenny

    30/10/2006 01:49:10

    Brutto film,direi inutile,talmente noioso che sono uscita prima dal cinema...meglio stendere un velo pietoso. Peccato per Farrell che non e' stato ultilizzato nel modo migliore,perche' e' un attore valido. Jenny.

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    mauro

    25/09/2006 15:06:56

    Prima di leggere il capolavoro di Fante, tifavo per le storie d'amore tranquille e a lieto fine, come quella che poteva essere tra Arturo e Vera. Durante la lettura del libro, sono stato rapito da Camilla e dalle "femmine" come lei. Nel film discreta la scenografia e la scelta degli attori, ( un'ottima Camilla e un buon Arturo), non esaltante la regia e la scelta delle scene inserite. Il libro mi ha cambiato, il film mi ha annoiato, perciò, leggete il libro, lasciate stare il film.

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  • Produzione: Moviemax, 2012
  • Distribuzione: Moviemax Media Group
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • Contenuti: interviste: intervista al cast - conferenza stampa; dietro le quinte (making of); trailers; spot tv