La città dei vivi - Nicola Lagioia - ebook

La città dei vivi

Nicola Lagioia

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 448 KB
Pagine della versione a stampa: 472 p.
  • EAN: 9788858434864

11° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

Salvato in 16 liste dei desideri

€ 10,99

Punti Premium: 11

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo piú giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l'attenzione, sconvolgendo nel profondo l'opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande piú inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l'omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l'intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall'inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d'assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,83
di 5
Totale 6
5
5
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    domenico

    17/11/2020 18:19:14

    Due sono i protagonisti del libro, un terribile fatto di cronaca e la città di Roma “ un viaggio nell’orrore e dentro Roma”. Due ragazzi che si perdono nel momento stesso che si sono incontrati, un ragazzo vittima quasi predestinata ed una città “caotica e tremendamente cinica” che diventa lo scenario perfetto. Lagioia è un narratore coinvolgente ed instancabile, cerca una chiave di lettura, si addentra nella storia, nei personaggi con rispetto ed umanità e non nasconde disagio e sofferenza , le stesse che riesce a trasmettere al lettore

  • User Icon

    sonia

    11/11/2020 11:31:59

    Se l'autore ha tentato con quest'opera di trasmettere al lettore la comprensione empatica del male, secondo me ci è riuscito in pieno. Sono pagine che leggi con un disagio interiore crescente, percepisci l'esistenza e la "consistenza" di qualcosa di aberrante e con crescente consapevolezza. Un libro molto forte che racconta anche Roma che fa da contraltare al mostruoso delitto. Una Roma reale che noi romani viviamo esattamente così.

  • User Icon

    chiara

    02/11/2020 17:50:11

    Questo libro viene pubblicizzato con lo slogan, non poco ambizioso: "Nicola Lagioia ha scritto il suo "A sangue freddo".... Prima di leggerlo pensavo che sarebbe stato meglio volare un po' più basso. Ma dopo averlo letto mi sono ricreduta. È veramente un grande libro.

  • User Icon

    Alessandro 56

    29/10/2020 14:06:50

    Per la letteratura contemporanea Roma è un soggetto di inesauribile ricchezza narrativa. Tra i più recenti, quelli di Mazzucco, di Giacopini, di Trevi, di Lodoli, di Pecoraro , questo di Lagioia è sicuramente il più cupo e "feroce". Non solo per il fatto di cronaca nera di cui ricostruisce con acribia psicologica, sociologica e antropologica fatti, antefatti e conseguenze (anche per l'autore, che dalla "città dei morti" dopo quella esperienza sarà "scaraventato lontano" ). Roma è il 'personaggio' più presente sin dalle pagine iniziali di questo racconto "reportage", che sarebbe però riduttivo racchiudere in questa definizione; una Roma che appare sterminata, senza "confini certi", che sta per "crollare su stessa" dove gli abitanti "la consapevolezza delle cose ultime ce l'hanno nel sangue". La seconda protagonista della narrazione è l'idea che il male esiste; che la malvagità ha una "volontà propria, degli interessi propri" che, alla fine "il male chiama il male" (e qui si raccomanda il bellissimo capitolo dedicato al colonnello Giuseppe Donnarumma, pagg. 187 e segg.): insomma un male metafisico al limite del demoniaco, che si manifesta attraverso una semantica "innaturale" ( anche l'appartamento scena del delitto "trasudava malvagità" per un testimone). Un male che quasi ci aiuta, umanamente, quando possiamo effettivamente considerarlo il frutto di una "possessione", perché in tal modo lo si può "combattere senza perdere del tutto la speranza negli esseri unami". Ma, ovviamente, il libro è molto di più: una straordinaria ricostruzione di una vicenda umana sconvolgente come solo la letteratura può fare. Un libro ricco di sfumature e di pietas.

  • User Icon

    Pino58

    25/10/2020 16:50:11

    Un'indagine da cui emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere.

  • User Icon

    Alberta

    22/10/2020 13:53:25

    Passano gli anni e la scrittura di Lagioia si "ispessisce", prende forma in profondità, diventa più densa, intensa, matura. Sta nella logica delle cose, ma non sempre gli autori percorrono questa strada di professionalità più matura. L'aver tratto da un episodio drammatico e complesso di cronaca nera lo spunto per una ricerca sociale, politica, umana, è parte di questa maturazione. La storia vede protagonisti 3 ragazzi, una vittima e due carnefici. Ma nell'analizzare i fatti, le figure diventano meno definite, le colpe più ampie, aprendo lo sguardo all'adesso ma anche la futuro, alle ambizioni, alle speranze, ai fallimenti e ai vizi di una generazione frastornata e incerta.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Nicola Lagioia Cover

    Autore di Poesia on-line, volumetto allegato all’Annuario della poesia italiana curato da Giorgio Manacorda (Castelvecchi, 2001), per minimum fax (per cui dirige "nichel", la collana di narrativa italiana) ha pubblicato nel 2001 il suo primo romanzo, Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi). Per Fazi ha pubblicato il saggio Babbo Natale. Ovvero come la Coca Cola ha colonizzato il nostro immaginario collettivo (2009). Ha pubblicato racconti in varie antologie: Patrie impure (Rizzoli 2003), La qualità dell'aria (minimum fax, 2004) che ha curato assieme a Christian Raimo, Semi di fico d'India (Nuovadimensione, 2005), Periferie (Laterza, 2006), Deandreide, dedicata a Fabrizio De André (Biblioteca Universale Rizzoli, 2006),... Approfondisci
Note legali