La civiltà olandese del Seicento

Johan Huizinga

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Pagine: XXIV-119 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806194413
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    Cristiano Cant

    28/12/2017 08:10:18

    Tutto si condensò in pochi decenni; una fioritura di stili e di pensieri, di realtà politiche e di dominio sulle acque, di colore e sentimento, commercio e espansione. Un libro breve ma carico di suggestioni incantevoli, affresco precisissimo di un'epoca fra le più alte della modernità tutta. La forza colonizzatrice e non poco violenta lanciata lungo mondi lontani viene scrutata insieme ai meravigliosi interni di Wermeer, così solitari e caldi, fra l'altro brulicanti di scienza (l'astronomo, il geografo). E' anche il tempo di Baruch Spinoza, geniale anima filosofica, il tornitore di lenti che subì un atroce bando sociale, la scomunica per il suo essere ebreo. Resta impressa nei secoli una frase di Hegel, direi definitiva, ad omaggiare il collega: "Filosofare è Spinozare". Disordine e scompiglio dunque regnavano come astri in lotta sopra quel cielo, le religioni erano focolai sempre pronti ad accendersi, il pensiero libero una prova di grandezza che pochi davvero riuscivano a reggere. La finezza di un Grozio, avvocato e giurista di sofisticatissima intelligenza, l'uomo che inventò il diritto internazionale e aprì le porte alle normative sulle navigazioni. Mentre il prodigio di Huygens andava a inventare l'orologio a pendolo, definendo i passaggi delle lancette come nessuno prima. E' lo stesso tizio che dette anche la spiegazione sugli anelli di Saturno, cosa non da poco. Ma poi si apre la scena sulle opere di Rembrandt, vertici di sbalorditiva sapienza artistica, sommo pittore dalle maledizioni e dalle santità intrecciate, sperperatore come pochissimi e cuore altrettanto generoso. E mentre non era così distante il genio di Erasmo da Rotterdam coi suoi Adagia immortali, questa civiltà germogliava in luci e contraddizioni, in ricchezza spirituale e concreta come davvero poche altre. Huizinga entra lucidamente in quelle pieghe e le esanima con profondità magnifica, con distacco e critica, con passione molto attenta. Un ritratto saggistico da custodire e amare.

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    Andrea

    18/04/2009 11:33:22

    Eccellente affresco di una società/civiltà che qui in Italia è poco considerata; breve ma intenso!

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