Recensioni Il colibrì

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    10/01/2021 08:50:20

    Libro sublime che analizza con rara delicatezza la psiche dei protagonisti. Premio Strega più che meritato!

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    09/01/2021 18:43:02

    Quando una storia ti tocca l'anima...vuol dire che è quella giusta. E quando una storia è giusta bisogna raccontarla a tutti. Ma come la si racconta una storia giusta? Una storia così forte, intensa, commovente, e allo stesso tempo esplosiva e bellissima, di quelle che quando le pagine del lato destro del libro diventano incredibilmente leggere vuoi rallentare la corsa perché sai che sta per finire la magia, e quando la magia finisce... Ma proviamoci. Per chi non lo sapesse il colibrì è un uccellino, forse il più piccolo al mondo, con un corpicino minuscolo capace di battere le ali fino a cento volte al secondo per restare lì, a fluttuare nell'aria, muovendosi ma sembrando fermo, come sospeso. Così pare essere la figura di Marco Carrera, una figura sospesa, apparentemente ferma al centro del vortice che fin dalla sua nascita sconvolge la sua esistenza. Ma lui resta lì, immobile, a non far nulla secondo alcuni, ma in realtà battendo cento volte al secondo quelle ali che gli permetteranno di non volare via con la tempesta.

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    Iu
    09/01/2021 15:34:00

    Un libro altamente sconsigliato a chi si immedesima nelle storie e prende parte ad esse. Un libro dove la tragedia si ripete e l'angoscia ne diventa il filo conduttore. Lo scrittore è incapace di trattare temi dolorosi senza per questo finre con lo sguazzarci dentro senza alcuna sensibilità

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    30/12/2020 16:52:59

    Mi stavo fermando alle prime pagine, poi ho trovato la spinta per proseguire e ho finito con l'amare molto questa storia. Non una storia comune in cui sia facile immedesimarsi, ma alla fine ha toccato la mia emotività e l'ho letto con piacere.

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    29/12/2020 11:06:48

    Offre molti spunti di riflessione, un bel racconto di una vita complessa e interessante, come sono le vite di molte persone. Ho trovato alcune chiare citazioni un po' facili, il gorgo e le invasioni barbariche, e il capito "L'uomo nuovo" decisamente superficiale.

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    15/12/2020 18:59:22

    Con molta, moltissima, fatica sono riuscita ad arrivare a pag. 50. Stop. Non mi sento di dire molto, a parte che se questo è il livello di un libro che secondo la critica merita il premio Strega siamo messi davvero male. Con buona pace di Veronesi, che magari è anche un bravo scrittore (ahimè, ero al mio primo approccio con la sua opera e non credo di aver voglia di leggere altri suoi romanzi, al momento) ma con "Il colibrì"- come si suol dire- ha vinto ma non ha convinto.

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    SM
    14/12/2020 12:01:11

    Forse il libro più sopravvalutato di quest'anno.

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    03/12/2020 23:07:57

    Sono combattuto (3 o 4), il libro - primo dell'autore - complessivamente mi è piaciuto, nonostante l'iniziale diffidenza dovuta ad alcune storie piuttosto inverosimili raccontate in alcuni capitoli, nonché alla "teoria dell'occhio del ciclone" che, considerando le disgrazie patite dal protagonista, non vale. Con l'andare avanti si delinea un quadro ben preciso della vita di tutti gli attori in gioco, anche attraverso capitoli molto belli, che i salti temporali collegano perfettamente tra loro e non confondono. Il finale, purtroppo, non è stato il massimo e non parlo dell'ultimo saluto, volutamente struggente ma toccante, ma, come già scritto, dell'eccessiva lode all'uomo del futuro; avrei preferito una conclusione anche più semplice ma in linea con la semplicità e l'immobilità del protagonista, comunque non mi ha deluso.

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    gue
    30/11/2020 12:09:53

    Ho divorato questo libro, anche se speravo non avesse una fine. Ho gustato ogni pagina, la scrittura così reale, la storia così profonda. Veronesi ha toccato il mio cuore con questo romanzo. Super consigliato! IBS come al solito una garanzia!

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    29/11/2020 15:46:15

    Libro ben strutturato, con salti temporali ben delineati (assolutamente non da criticare nè da vedere come innovativi...). Un bel personaggio ed una vita vissuta pienamente nelle gioie e nei dolori. Libro scorrevole, a tratti emozionante, a volte, specie nel finale, surreale. Un buon libro, ma da un premio Strega, mi aspettavo qualcosa che lasciasse maggiormente il segno.

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    27/11/2020 13:18:21

    mi aspettavo molto da un premio strega: delusione

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    22/11/2020 19:27:59

    bellissimo compendio sulla vita oltraggiata di Marco Carrera, il protagonista che, tra separazione, una storia quasi idiliaca con Luisa e altri lati più o meno incomparabili, si trova a volare come un colibri alla ricerca del suo equilibrio

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    20/11/2020 11:02:34

    Ho comprato questo libro, leggendo le migliaia di recensioni positive che gli erano state dedicate, e quindi con grandi aspettative. Le ha rispettate? Per il mio gusto in parte, in alcune parti specialmente verso la fine i salti temporali mi hanno un po' disorientata mentre ho adorato questo amore impossibile con Luisa che c'è anche se non c'è.

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    15/11/2020 21:11:21

    Indubbie le capacità narrative dell'autore, anche se le altalene temporali disorientano non poco il lettore. La storia non è, come dicono, un inno alla resilienza, piuttosto evidenzia l'incapacità del protagonista di agire, di operare con determinazione e di credere in qualcosa che dia senso alla vita. Le sue azioni si trascinano senza mai donare emozioni vere e umanità profonda. Molto ridondante. Superflui appaiono gli elenchi, le valutazioni, le citazioni bibliografiche, filmiche e discografiche. Fuori luogo l'esaltazione finale dell'uomo nuovo. Premiato? Mah!

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    15/11/2020 13:06:24

    [estratto dal Blog] [...] La struttura del romanzo è insolita e originale, con continui salti temporali ed una narrazione varia, costituita anche da lettere, liste di oggetti, interventi a convegni, e-mail e messaggi, ma alla fine riusciamo a ricostruire la vita di un uomo apparentemente comune, ma che comune non è. Pagina dopo pagina la trama si dipana e il lettore conosce pian piano i dettagli della vita del protagonista; inizialmente alcuni capitoli narrano vicende che sembrano slegate dal resto della storia, ma ad un certo punto i vari tasselli del puzzle combaceranno e si riuscirà ad avere una perfetta visione d’insieme. [...] Il dolore è una costante della vita di Marco Carrera e quindi del romanzo, ma la sua reazione alle avversità è un inno alla forza che è insita nell’essere umano, quella forza che non sai di possedere e che vien fuori nei momenti in cui hai subito un forte trauma. C’è una parola che esprime benissimo questo concetto “resilienza”, purtroppo oggi fin troppo usata, talvolta anche a sproposito. Perciò preferisco parlare di “forza”. Marco Carrera non è un eroe, è solo un uomo che cerca di non annaspare nel dolore e trovare la forza di superare le avversità e vivere la sua vita. Luisa, la donna che lui ama da sempre, in una lettera gli rivela la sua vera natura, il suo essere colibrì, l’uccello più piccolo , ma più tenace:[...] Con una scrittura veloce e risoluta, con una narrazione incalzante, alterando momenti d’ironia a temi di profonda serietà, Sandro Veronesi ha scritto un romanzo completo, pieno di spunti di riflessione e ricco di autorevoli citazioni.[...] non sono riuscita ad empatizzare con il protagonista, a farmi coinvolgere dalla storia, dalla scrittura, tanto che in alcuni momenti, nella seconda parte del libro, ho avuto difficoltà nel procedere con la lettura.[...]

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    14/11/2020 09:49:40

    Mi è piaciuta la storia, ma non ha virtuosismi letterari. Non penso che avrebbe dovuto vincere il premio “Strega”, perché aldilà della storia melodrammatica che è avvincente e lancia messaggi ottimistici e di speranza è scritto con una retorica superficiale. Poco del suo stile letterario, se di letterario si può parlare, mi ha emozionato.

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    07/11/2020 05:47:20

    Ho letto il libro con curiosità ma sono rimasta delusa. La storia di una famiglia raccontata dal protagonista è uno stile narrativo che mi piace ma ho trovato il romanzo" Il colibrì " retorico, ripetitivo, melodrammatico e spesso denota una scrittura che non ha un vero talento letterario. Per me non è meritevole di aver vinto un premio letterario così prestigioso.

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    28/10/2020 19:19:40

    Romanzo scritto "a tavolino" come fanno molti scrittori famosi che devono periodicamente sfornare qualche prodotto per il mercato medio, vincere quindi qualche premio, vendere un bel po' di copie e alla fine magari farci pure un film. Dunque ecco un po' di vicende scontate ma non troppo, qualche vaga problematica esistenziale mainstream, mogli, figli, morti, piccoli colpi di scena, voci da wikipedia su musica e fatti di cronaca, eutanasia,amori e la misicela magica è fatta.

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    25/10/2020 16:48:03

    Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d'acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali.

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    19/10/2020 18:13:51

    Scritto molto bene ma eccessivo nelle descrizioni , con un po' piu' di sintesi ne sarebbe uscito piu' rafforzato ed avrebbe inciso di piu'.

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    12/10/2020 20:03:36

    Un romanzo piacevole e triste, probabilmente un po’ ricattatorio nel cercare a tutti i costi la commozione del lettore.

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  • Per chi corre, la staticità di Marco è deleteria. Immobile in attesa degli eventi che arrivano prepotenti, sferzate di vento che lo scaraventano dall’altra parte della stanza. Lui non si ripara, prova a stare fermo, aspetta di essere attraversato, che tutto se ne vada altrove. Un pavido, dicono. Ma se lo guardassero bene vedrebbero ali sbattere 70 volte al secondo per riuscire a stare fermo, risalire il tempo. Quanto tutti scappano, lui resta per accogliere ciò che accade, apprezzare ciò che ha. Marco è come il colibrì in un mondo frenetico che richiede un battito d’ali ancora più rapido per non soccombere. Un’apparente immobilità che porta ad uno spostamento lento, appena percettibile verso una direzione che mai s’interseca con il punto di partenza. Essere un colibrì è resilienza, per stare fermi ci vuole coraggio. Un libro potente, emozionante, un’esplosione nella sua staticità.

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    07/10/2020 09:28:14

    Un moderno Svevo, il romanzo di Veronesi ripropone la psicanalisi e, dunque, la ricerca dell'identità nel mondo d'oggi. La disgregazione e la frammentarietà del nostro essere è dato da questi continui flashback e falshfarward per cui il lettore è costretto a fare i conti un presente difficile da interpretare e da vivere. Un simbolo dell'impotenza talvolta vissuta dall'uomo contemporaneo che pensa di avere compiuto mille sforzi in avanti e poi si ritrova sempre nello stesso punto. Una scrittura netta, nitida e avvincente.

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    06/10/2020 22:04:50

    Si chiama colibrì perché con il battito forsennato delle sue ali riesce a restare immobile in volo.⁣ ⁣ Marco è faticosamente rimasto sospeso tra la morte, l’amore, tutta la sua vita, e forsennatamente ha combattuto il dolore resistendogli⁣ ⁣ Questo romanzo era lì ad aspettarmi ben prima che fosse candidato al premio Strega e ben prima quindi che ne uscisse vincitore.⁣ ⁣ Non avevo mai letto nulla di Veronesi e mi hanno molto incuriosita le recensioni e valutazioni così differenti intorno a questa storia.⁣ Ho spesso letto delle stroncature davvero feroci, per molto lettori il premio conquistato è del tutto immeritato ⁣ ⁣ Non sono d’accordo, sebbene non sia una lettura strabiliante, ha una struttura narrativa davvero accattivante e molto d’effetto.⁣ ⁣ Un esercizio di scrittura superbamente riuscito ⁣ ⁣ C’è un personaggio in particolare il fratello di Marco che non risponde mai, che non viene mai palesato in un dialogo che ha una forza d’impatto notevole, la piccola Adele è una bambina favolosa ed inquietante . ⁣ ⁣ Ci sono molti personaggi che accompagnano il volo di Marco, ci sono sentimenti contrastanti, violenti e lunghi fotogrammi di pura immobilità.⁣ ⁣ È una storia che va metabolizzata attraverso la scrittura, ma è un volo bellissimo.⁣.

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    04/10/2020 12:01:46

    Come sempre Veronesi non è per tutti. Il rapporto con i figli, con il dolore che può significare, la malattia, il riscatto feroce spesso lasciano spiazzati. Bello e da leggere

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    03/10/2020 18:09:25

    Mi è piaciuto. Forse non è il suo miglior romanzo ma certamente merita di essere letto.

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    02/10/2020 18:16:27

    piacevole

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    R
    30/09/2020 21:03:11

    Ho apprezzato la scrittura di Veronesi, scrive bene; la storia di per sé non è male però il libro non decolla. Il finale è stato deludente. Il libro è di piacevole lettura ma, a mio avviso, nulla di più, di sicuro non da premio, considerati anche gli avversari. Concordo con la recensione "come se avessi visto tante immagini tratte da un film ben ambientato di cui stavo aspettando il decollo, il colpo di scena , il colpo al cuore , il guizzo geniale o l l’insegnamento inaspettato che non è mai giunto". Ripeto, Veronesi scrive bene, dunque il libro si fa leggere però certo la narrazione frammentata non aiuta, ma credo sia il minor difetto; i peggiori: elenchi, lettere, e-mail. Qualcuno davvero ha letto l'inventario? Poi il cliché sull'uomo del futuro. Mi spiace, piacevole, ma nulla di più.

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    28/09/2020 12:52:59

    Ingredienti: un medico romano-toscano nel mondo odierno, un rapporto di amore ed odio con la psicanalisi, tanti rapporti irrisolti o interrotti in famiglia (figlia, moglie, fratelli, amante), una vita da colibrì immobile ma in movimento. Consigliato: a chi scopre raggi di felicità tra le crepe del dolore, a chi spende ogni energia per rimanere saldo tra le avversità.

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    27/09/2020 11:27:33

    Mi aspettavo molto di più da questo libro. Bello ma non entusiasmante.

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