Traduttore: I. A. Piccinini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 giugno 2011
Pagine: 237 p., Brossura
  • EAN: 9788850225149
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Descrizione
Cosa spinge uno stimato e irreprensibile medico di paese ad ammazzare la moglie a colpi d'ascia dopo quarant'anni di matrimonio? E come si può consumare un delitto tanto efferato in un'atmosfera di calma apparente? Muove da qui il racconto di Ferdinand von Schirach, da situazioni di normalità in cui un colpo di vento può scatenare una follia criminale. Dalla sua posizione privilegiata di avvocato penalista, l'autore osserva quotidianamente gli orrori e le violenze della vita di tutti i giorni. Spacciatori, prostitute, skinhead, ma anche famiglie aristocratiche, ricchi uomini d'affari e insospettabili guardiani di museo diventano così i protagonisti di vicende semplicemente inspiegabili dalla ragione. L'avvocato von Schirach rivela un eccezionale talento narrativo: entrando in punta di piedi nelle vicende che racconta, riesce a mostrarcele sotto una nuova luce, invitandoci a rivedere i pregiudizi sui criminali e sulle cause delle loro azioni, e a riflettere sul labile confine fra il bene e il male.

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Recensioni dei clienti

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    Gaia

    14/10/2014 09:41:02

    Davvero un bel libro, non capisco le recensioni negative, il successo che ha avuto è proprio meritato. L'unico appunto è alla traduzione italiana che non è proprio perfetta, per il resto ho amato molto questa lettura. Lo stile è essenziale, le storie molto interessanti, soprattutto per chi si interessa di delitti e di cercare di spiegarsi gli incredibili labirinti della mente. Spinge a riflettere sull'imperfezione del sistema giudiziario e sulla non equivalenza tra giustizia giuridica e giustizia come concetto astratto. E' davvero così definito il confine tra il bene e il male?

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    mario

    22/07/2014 12:17:34

    Stile narrativo essenziale per contenuti assolutamente originali, epiloghi interessanti sul piano legale, finali inaspettati, trame coinvolgenti pur nella loro brevità. Un libro che nulla toglie all'ambientazione propria del giallo e del thriller, da leggere con sorprendente attenzione. Non capisco certe votazioni. Se cercate truculenza e fantasia non fa per voi.

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    Gondrano

    08/04/2013 15:19:17

    E' una serie di racconti di ambito criminal-legal, originali e scritti divinamente, da godersi uno per uno.

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    Bob

    10/10/2011 12:05:05

    Mai letto nulla di più insipido. Ho letto le recensioni e le varie storielle di prammatica sulla prima stampa esaurita in una sola settimana etc etc. Devo dire che ormai bisogna rassegnarsi alla potenza del sistema pubblicitario. Ciò che conta è presentare un libro in maniera sensazionalistica, investire sul marketing. I racconti sono mal narrati e privi di suspense, la piattezza è davvero a 360 gradi. L'impianto narrativo scricchiola abbondantemente e anche l'escamotage del racconto breve, per rifuggire la difficoltà dell'intreccio lungo, risulta vano. Insomma scrittore di successo oggi, spesso anche se non sempre, coincide con un'efficace rete di conoscenze.

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    A.M.

    15/12/2010 16:20:30

    Undici storie del crimine raccontate da un avvocato penalista in gergo semplice e diretto e strutturati in maniera identica con tanto d'analisi del delitto e processo all'imputato di turno. Il tutto racchiuso in poche scorrevoli pagine senza fronzoli, condite di dettagli raccapriccianti quanto basta e nozioni di giurisprudenza. Tra i migliori a mio avviso "Il riccio" e "Summertime", con note di merito anche per "Fahner", "Fortuna" e "L'etiope". Ci potrebbero stare anche le tre stelle, ma a pensarci bene questo libro cosa lascia?

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    Luca

    16/09/2010 13:19:33

    C'è poco da commentare, libro scarso di contenuti, storie che non trasmettono nessuna emozione.Credevo che come best seller valesse decisamente di più, ma evidentemente se ha venduto così tante copie è solo grazie ad una sapiente operazione pubblicitaria, perchè tra le pagine c'è veramente poco che possa giustificare un tale successo. Bocciato.

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    Gianluca Pusceddu

    13/09/2010 15:47:58

    Una raccolta di casi giudiziari, generalmente delitti efferati, esposti in maniera asciutta dall’avvocato difensore degli imputati. Sommersi da tanta (e cotanta) letteratura gialla/noir/poliziesca passata e presente, siamo portati ad aspettarci un ben preciso tipo di investigatore, sia uomo e sia donna, privato/poliziotto/medico/avvocato/magistrato, monogamo/infedele, elegante/stazzonato, colto/ruspante e via caratterizzando. In questi racconti, il penalista non viene presentato, non si sa alcunché di lui: compare a malapena per assolvere crudamente al compito della narrazione, secca e senza fronzoli. La rappresentazione degli accadimenti è spietatamente oggettiva e non lascia trapelare alcun giudizio soggettivo potenzialmente in grado di influenzare il lettore. E l’Autore nell’enunciare i puri fatti, centra il bersaglio di affidare il giudizio al lettore stesso. Gran bel libro: si potrebbe applicare tale impostazione ai telegiornali nostrani?

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    vladimir

    12/09/2010 21:17:12

    MAI letto niente di più brutto. alcune idee non erano neppure male, ma questo insistere per forza a rivolgersi ad un avvocato rovina tutto. nessn colpo di scena. quel poco di bello che l'autore aveva creato è stato distrutto da lui stesso...

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    nini11

    24/07/2010 22:40:32

    Racconti ben scritti, leggibilissimi, intriganti e non senza una sorta di composta partecipazione umana da parte di chi scrive.

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    Geronimo il perfido

    21/07/2010 16:08:25

    Ma sono proprio dei furbetti questi autori di bestseller !!! Quando non si sentono ispirati, ma hanno da onorare un contratto che li obbliga a sfornare un libro all'anno, frugano tra quotidiani, riviste, raccolte, dove hanno pubblicato dei racconti, li riuniscono e, senza neppure rivederli, mandano il pacchetto al loro editor. Il quale, non controllando ormai per abitudine le opere del suo protetto, lo passa alla stampa e via con la copertina... Ma il lettore, appassionato di gialli o thriller o horror che li divora tuttituttitutti, se ne accorge immediatamente e resta beffato... Favolosi 365 giorni sabbatici, esimio Professor Ferdinand von Schirach !!!

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    gmb

    21/07/2010 11:42:47

    Libro bellissimo con storie che fanno riflettere. Unico difetto...è troppo corto!

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    Bianca

    15/07/2010 11:22:40

    Letto in poche ore.Racconti brevi, intriganti, tradotti benissimo (non capisco chi si lamenta di questo!!!!) e rivelatori di uno spaccato sociale reale che supera di gran lunga la fantasia.Lascia senza fiato anche per la logica freddezza di alcuni personaggi.Il mio sconcerto è pensare che esistono davvero persone così ma l'ultima guerra insegna che la grettezza umana non ha fine.

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    luigi

    10/07/2010 22:45:57

    non capisco i voti bassi,il libro è straordinario,alcuni racconti mi hanno lasciato sbalordito,credo non abbia nulla da invidiare alle opere di Lucarelli e Picozzi,anzi,la tensione che si respira in questo libro l'ho provata in pochi libri dello stesso genere.

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    gianni

    02/07/2010 09:40:56

    Avevo avuto la fortuna di leggere un’anteprima di questa bellissima raccolta di casi giudiziari capitati e raccolti dall’autore avvocato penalista. Devo dire che poi la lettura del libro non ha deluso le mie aspettative. Cosa c’è di reale, cos’è finzione in questo libro? Non lo so, ma direi che probabilmente non interessa nemmeno più di tanto. Molto interessante risulta essere la prospettiva dalla quale vengono esaminati i casi di cronaca nera. L’autore risulta sempre essere l’avvocato del colpevole, o del presunto colpevole, e spesso emerge che dietro ai fatti nudi e crudi c’è di più, c’è la storia individuale di ciascuno di noi, ci sono i casi della vita, c’è il fato. Talvolta, ma forse potrei dire spesso, quello che appare in prima battuta non rispecchia la realtà delle cose, ed ecco allora che chi in un primo tempo viene considerato un carnefice, risulta poi essere anche lui una vittima degli eventi. Tutto questo però non per dire che quindi nessuno ha colpa, ma per voler dire che molto spesso non dobbiamo giudicare affrettatamente quello che non conosciamo, cosa che purtroppo in Italia invece siamo portati quasi sempre a fare; spesso ci dimentichiamo che un imputato è innocente fino a prova contraria. Questi casi/racconti contenuti nella raccolta sono pieni di umanità e non possono non coinvolgere; sono anche scritti bene, forse in maniera un po’ giornalistica, ma bene, non capisco quindi i tanti voti estremamente negativi (forse si aspettavano qualcosa di diverso da questo libro, ma non capisco cosa). A me pare che il libro sia bello, l’ho letto in un giorno e molto volentieri, la scrittura coinvolge e lascia attaccati alla lettura fino a che il libro non finisce, forse troppo presto.

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    Laisa

    22/06/2010 12:03:27

    Che dire, io sono dalla parte del 5! Ogni racconto ti trascina in un mondo apparentemente assurdo, ti fa commuovere, indignare, inorridire, a volte è poetico, a volte è crudo. Ma soprattutto ti lascia la voglia di leggere ancora, come se fossero le puntate di un telefilm..... Personalmente lo consiglio!

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    Harry

    15/06/2010 15:29:39

    Ma è un avvocato che scrive? Anche se poi tradotto, ci sono improprietà di linguaggio ed i racconti sono fini a se stessi. Inoltre, non so se reputarli reali, li trovo un pò di fantasia. Il voto è out.

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    Matteo

    13/06/2010 15:30:50

    Libro su cui è inutile dilungarsi. La valutazione è sintetizzata dal voto. Che libro!

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    claudio

    03/06/2010 08:22:41

    Il mondo è bello perchè vario, diceva qualcuno. E le recensioni su questo libro lo dimostrano. Col mio sono 3 su 4 ad aver dato il 5, mentre uno si è fermato a 1, non potendo, credo, dare di meno. Io ho trovato finalmente una rispondenza fra quello che la casa editrice aveva detto e quello che in realtà è lo scritto. In sostanza sono una serie di capitoli, ognuno riguardante un caso diverso e tutti dal punto di vista dell'avvocato. Ripeto: a me è piaciuto molto e, se posso, lo consiglierò

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    simona

    02/06/2010 21:06:24

    Ho letto una recensione del libro e ho deciso di acquistarlo. Il risultato della lettura e' stato deludente. Elementare la scrittura, scontato, privo di originalita'. Direi noioso. Stranamente neanche la soluzione del racconto breve aiuta a concentrarsi sulla trama. Ha proprio ragione Raffaele, ma non lo consiglio neanche prima di andare a dormire.

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    ilprof

    18/05/2010 14:07:56

    Cosa c'è di interessante? Mah... Tutto, direi. La scrittura che, lungi dall'essere elementare, a me è parsa limpida, tersa, asciutta e al tempo stesso poetica. Senza i soliti fronzoli dei francesi o degli italiani più quotati, senza però la banalità degli americani. Le storie: capaci di commuovere, di stupire, di far inorridire così come di far gioire, soprattutto capaci di catturare l'umanità alla base di ciò che accade. Questo libro è semplicemente perfetto e come tutti i grandi libri desterà ammirazione incondizionata o avversione totale. Io sono per la prima.

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