Com'è giusto che sia

Marina Di Guardo

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 24 gennaio 2017
Pagine: 233 p., Rilegato
  • EAN: 9788804674047

40° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Thriller e suspence - Thriller

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Recensioni dei clienti

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    guardalaluna23@hotmail.com

    25/02/2018 22:39:25

    Se Marina Di Guardo fosse nata negli Stati Uniti si chiamerebbe James Ellroy. Non fosse altro per la caratteristica tutta “maschile” di raccontare in modo “orizzontale”; cioè descrivendo i luoghi e le azioni che in essi si svolgono con un’attenzione chirurgica a nella scelta delle parole ed una meticolosa ricerca del dettaglio, frutto di studi approfonditi. Le donne, solitamente, hanno una naturale propensione alla narrazione “verticale”: a chiedersi non solo chi fa cosa, ma il come e il perché. A scavare nel magma emotivo di ogni essere umano, rinunciando al rassicurante ritratto bidimensionale che separa i buoni dai cattivi. Nella scrittura di Marina Di Guardo c’è la perfetta fusione di entrambe le anime, maschile e femminile, che ne fanno un autore/autrice totale. Un vero romanziere che non fa sconti a nessuno perché per primo è esigentissimo con sé. La ricchezza della sua scrittura nasce da un’operazione scultorea: un lavoro a togliere per concentrare nelle parole che restano – accuratamente scelte – un infinito potere significante. Michelangelo sosteneva: “Ogni blocco di pietra ha una statua dentro di sé ed è compito dello scultore scoprirla". Ecco, questo è esattamente quel che l’autrice ha fatto con il suo “Com’è giusto che sia”. La protagonista è un’eroina shakespeariana segnata da un “difetto fatale” che non le permette di sfuggire al suo destino: ciò che scacciamo via, come il perturbante freudiano, torna poi silenziosamente a galla e ci chiede il conto inesorabilmente. Attraverso una scrittura sincopata e jazzistica l’autrice fonde il genere noir con l’analisi psicologica delle più argute penne femminili. Basti pensare che le descrizioni dei luoghi da una parte contribuiscono al plot, dall’altra sono rappresentazione esterna degli stati d’animo più profondi della protagonista. Bene e male convivono e lottano in ognuno di noi. Lo dice bene Shakespeare quando fa cantare alle streghe di Macbeth: "E' brutto il bello, è bello il brutto".

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    Jolanda

    15/02/2018 14:14:35

    Come è giusto che sia é un romanzo che mi ha colpito molto, é riuscito a togliermi il fiato pagina dopo pagina. Non c'é mai una linea netta tra bene e male. Questo Dalia, protagonista del romanzo, ce lo fa ben intendere con la sua personalità contrastante. Una ragazza, apparentemente come tutte le altre, nasconde un passato pieno di ombre e tormenti. In questo thriller, ambientato nella magica Milano, Dalia si tingerà le mani di una sanguinosa giustizia privata. Una figlia disposta a tutto per proteggere la madre, per soddisfare quel piacere che le provoca farla pagare a chi ha fatto soffrire persone fragili. Tema centrale é la violenza sulle donne, una delle violenze più devastanti che umiliano e danneggiano l'anima di chi le subisce. Marina Di Guardo interpreta magistralmente la psicologia di un personaggio devastato in un thriller che merita assolutamente di essere letto per la sua intensità e per lo stile frammentato e unico, in grado di saper tenere il lettore incollato alle pagine fin proprio alla fine.

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    Valentina

    11/10/2017 06:55:50

    “Com’è giusto che sia” di Marina di Guardo (Mondadori 2017), è un libro che merita di essere letto. E’ scritto benissimo e con linguaggio semplice, in grado di arrivare al lettore, qualunque sia il suo grado di preparazione o di disponibilità alla lettura. Offre, inoltre, uno spaccato originalissimo su più tematiche che caratterizzano, seppur in certi versi in maniera estrema ma in una formula piuttosto completa, l’universo femminile. Il libro è un thriller psicologico che ha tutte le caratteristiche di questa tipologia di scrittura. A cominciare dalla suspence, che si percepisce e ti rapisce sin dalla prima pagina. Poi l’azione dei personaggi che intacca la mente di chi entra in contatto con loro, l’azione che muove dalla necessità, soprattutto interiore, di risolvere conflitti che esplodono innanzitutto dentro se stessi, prima ancora che con gli altri. Una scrittura avvincente, quella di Marina, che legandosi ad una trama altrettanto carica di eventi abilmente concatenati, lascia il lettore in trepida attesa del susseguirsi della storia. Marina ha messo su attraverso la finzione e la fantasia, attingendo da un reale quanto mai attuale, un libro che è molto più di un lavoro letterario e editoriale. È forza femminile, a cominciare dalla sua di scrittrice, che semina voglia di leggere. Per arrivare presto al finale e scoprire l’epilogo di tanta forza straordinaria. Consigliatissimo.

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    Luigi

    23/09/2017 17:35:19

    Mi e' piaciuto. La vicenda decolla con l'entrata in scena del Commissario il cui acume ruba un po' la scena alla giovane e determinata protagonista. La scrittrice padroneggia il genere con maestria ed ha uno stile scorrevole, elegantemente sobrio e distintivo. Merita l'incontro.

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    Chiara

    11/05/2017 06:38:15

    Letto in un giorno. Finale prevedibile. Dalia è un'eroina nera senza redenzione. Ma il vero eroe di tutta la storia è Caruso. Mi piacerebbe leggere un seguito in cui il personaggio di quest'ultimo venga maggiormente sviluppato.

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    Elena

    23/03/2017 22:06:46

    Un buon thriller dove capire il finale è un'impresa, infatti non avrei mai immaginato che finisse in quel modo. Mi è piaciuto molto però mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, non so definirne il motivo.

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    Chiara C.

    22/02/2017 23:33:51

    Un bel libro, letto in un giorno, proprio per la voglia, la curiosità di sapere come sarebbe finito. Mi ha conquistata subito. Ho visto Dalia un po' come un angelo. Si, ha compiuto gesti crudeli, ma è un angelo. Un angelo per tutte quelle donne vittime di abusi, vittime di uomini senza un cuore e vittime soprattutto di un destino al quale non sanno ribellarsi. Dalia parla a nome di tutte le donne, da voce alle donne fragili, impaurite, sole, poco coraggiose e stanche. Parla in nome di tutte le violenze consumate su di loro,tutte le umiliazioni che hanno subito, per il loro corpo maltrattato, per le ali a loro spezzate. Giustizia alle donne. Mi piace inoltre il suo rapporto con la madre, che oltre tutto e tutti, non sarebbe vita senza lei. Grazie Marina per questo bellissimo libro, spero che possa aiutare molte donne a vivere e sorridere❤

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    Barbara

    17/02/2017 16:26:37

    Complimenti a Marina di Guardo per questa intrigante e ben scritta storia..con un tema attualissimo ed un finale a sorpresa !!

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    Franca Savasi

    17/02/2017 09:39:50

    Marina Di Guardo si riconferma una scrittrice da seguire e osservare. Questo è il terzo romanzo che leggo dopo "L'inganno della seduzione" e "Tu non mi spezzi le ali". Ottima qualità di scrittura! Do il massimo dei voti per la bella descrizione dei personaggi e per l'argomento, tristemente attuale, trattato. Il finale, sorprendente e spiazzante, apre la strada ad un sequel che mi auguro vivamente di poter leggere in futuro. CONSIGLIATISSIMO!

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    Duilio Parietti

    15/02/2017 16:48:39

    Divorato in meno di tre giorni! Intelligente, veloce, avvincente già dalle prime pagine. La scrittura è fluente, cinematografica e incalzante. I personaggi sono descritti con attenzione e profondità, la loro anima e i loro sentimenti offerti al lettore con crudezza e grande sensibilità. Il romanzo è la chiara dimostrazione di come un thriller non sia solo puro svago ed evasione, ma possa offrire anche momenti di analisi e riflessione. Assolutamente consigliato ma, attenzione: c'è il concreto rischio di innamorarsi di un'assassina...

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    Gigliola

    15/02/2017 15:29:37

    Dalia è un'eroina dark dal passato tragico, un angelo vendicatore delle ingiustizie e delle violenze sulle donne degno di Lisbet Salander: non si può non parteggiare per lei. Sulle sue tracce un ispettore colto e umano, che riscatta il genere maschile, altrimenti destinato a fare una ben misera figura. Un bel noir scritto con sensibilità femminile, in cui anche i personaggi minori sono tratteggiati con maestria.

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    Claudio Ardigó

    12/02/2017 11:12:35

    Un romanzo talmente vero da sembrare un diabolico racconto. Perché Dalia è la possibile protagonista di una vicenda di cronaca, di sangue della nostra storia della nostra vita. La scrittrice Marina di Guardo ha bisogno di personaggi per raccontarsi, e noi di leggere per vivere con lei una storia che tutti abbiamo la sensazione di conoscere. Una storia frammentata irrisolta, ma in questo romanzo completamente analizzata con particolari inimmaginabili. Risvolti da incubo ambientati in un luogo senza ritorno, perché lei Dalia si racconta si sfoga si svela dopo vent'anni di fughe da i ricordi vissuti nel silenzio, in questo romanzo che sembra scritto dall'inferno della vita, perché la protagonista è ancora più sola, nella disperata ricerca di difendere l'unico amore della sua vita. L'autrice ci svela gli angoli più oscuri della sua natura, la cui mente lucida è una maledizione, e a causa di questa maledizione non supererà mai la sua disperazione. Disperazione come pretesto per essere viva nella sua rassicurante solitudine. Ma per Dalia non sempre la solitudine è una prigione a volte è una conquista che la difende da ulteriori ferite, il tempo uccide le illusioni uccidono e Dalia aveva perso ogni speranza prima ancora d'imparare ad amare, nell'amore sprecato nell'amore che provoca solo dolore. Com'è Giusto che sia, è una preghiera nella ricerca della felicità, e una preghiera non è mai un sussurro ma un urlo, una bufera. Claudio Ardigo' critico letterario

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    Mafaldo

    11/02/2017 08:41:11

    Credo di aver letto un altro libro, se do ascolto alle altre recensioni. Una storia buttata lì inventando situazioni inverosimili e addirittura paradossali, scritta come potrebbe scriverla il 90% della popolazione italiana che non si analfabeta. Certo che sei i thriller sono questi, se le nuove proposte dei grandi Editori sono queste, capisco perchè nel nostro Paese il mercato dei libri è morto e le librerie chiudono una dietro l'altra. L'Arena, quotidiano di Verona, riporta che la scrittrice è mamma di una nota fashion blogger e "suocera" di un noto rapper. Non so perché il giornale l'abbia menzionato, presentato l'autrice, Non so...

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    Sabrina Lucciola

    10/02/2017 10:08:18

    Dopo aver visto il book trailer non ho potuto fare a meno di leggere "Com'è giusto che sia", thriller decisamente avvincente e letto d'un fiato. La storia di Dalia mi ha colpito in maniera particolare e incuriosito a tal punto da aver terminato il libro in pochi giorni. Attendo con impazienza un sequel!

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    Patrizia

    09/02/2017 20:47:36

    Ci sono libri che riescono ad entrarti nel cuore e nell'anima, la delicatezza degli argomenti trattati ed i protagonisti diventano improvvisamente così vicini a te da percepirne intensamente il dolore e la forza come se ti appartenessero! Marina Di Guardo con grande raffinatezza, in questo thriller, racconta la storia della bellissima Dalia che, a soli 22 anni, si fa portavoce di una giustizia, studiata nei suoi più sottili particolari, in nome di tutte quelle donne costrette a subire la feroce violenza di uomini malati, vittime indifese ed incapaci di reagire! Struggimento, rabbia, dolore e speranza si riaccendono in ogni capitolo fino ad arrivare al gran finale che lascia davvero senza fiato! Un noir scritto con uno stile unico, raffinato e inconfondibile da leggere con anima e cuore!

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    Francesca Pettenati

    07/02/2017 20:37:06

    Ho notato con dispiacere che nella mia precedente recensione, probabilmente per un errore di digitazione, sono apparse solo 3 stelle😠!!! Per me il giudizio è eccellente e le stelle sono 5! 🌟🌟🌟🌟🌟

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    Rosalia

    07/02/2017 11:22:09

    Com'é giusto che sia! É il nuovo titolo del romanzo di Marina DI Guardo!bellissima la storia di Dalia! Questa bellissima ragazza con un passato che oggi fa riflettere un pô tutti!la minuziositá nei dettagli nel descrivere i personaggi..questo rende i romanzi di Marina molto interessanti e amabili nello stesso tempo!il libro ti da la voglia di leggerlo tutto in un giorno.. perc capire dove va a finire la sua storia!! Comprateloooo!!!

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    Francesca Pettenati

    06/02/2017 10:47:05

    Noooo....è già finito!!! Ecco questo ho pensato dopo essermi obbligata a NON leggere tutto d'un fiato l'ultima opera della bravissima Marina Di Guardo. Si fa fatica ad interrompere la lettura di questo noir dalla scrittura cinematografica (giustissima l'idea di realizzare un book trailer) sempre più matura e avvincente. Una trama tosta, mai banale, che tocca temi attuali senza fare sconti. Personaggi moderni, contradditori e perfettamente delineati in ogni sfaccettatura. Non manca il finale shock...Serve altro per dire che è un libro da non perdere???

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    Anna Savini

    02/02/2017 12:39:55

    Uccidere chi si è colpevole dei peggiori delitti è reato? Per Dalia no. La protagonista del libro di Marina di Guardo ha un quaderno con i nomi delle persone che deve uccidere. E si attiene minuziosamente all'agenda di ripulire il mondo da persone che non sono degne di viverlo. Chi inizia questo libro non può staccarsi fino alla fine salvo scoprire che niente è come sembra. Un racconto incalzante al passo con le cronache di questi tempi pieni di uomini che uccidono le donne. Finchè non incontrano la loro Dalia

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