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Il comandante di Auschwitz. Una storia vera. Le vite parallele del più spietato criminale nazista e dell'ebreo che riuscì a catturarlo - Lucio Carbonelli,Thomas Harding - ebook

Il comandante di Auschwitz. Una storia vera. Le vite parallele del più spietato criminale nazista e dell'ebreo che riuscì a catturarlo

Thomas Harding

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Traduttore: Lucio Carbonelli
Testo in italiano
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Dimensioni: 3,35 MB
Pagine della versione a stampa: 334 p.
  • EAN: 9788854156838
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Le vite parallele del più spietato criminale nazista e dell'ebreo che riuscì a catturarlo

Un autore da oltre 70.000 copie

Una storia vera

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, viene creato un pool investigativo per scovare e assicurare alla giustizia internazionale i gerarchi nazisti responsabili delle atrocità dell’Olocausto.

Uno dei migliori investigatori del gruppo è Hanns Alexander, ebreo tedesco rifugiatosi in Gran Bretagna per sfuggire alle persecuzioni delle SS, e in seguito arruolatosi nell’esercito inglese. Il suo nemico numero uno si chiama Rudolph Höss, il terribile comandante di Auschwitz, responsabile del massacro di oltre un milione di persone e freddo esecutore della “soluzione finale” voluta da Hitler. Ma Höss, che dopo la guerra vive sotto falsa identità, è una preda difficile da stanare, e Hanns dovrà giocare d’astuzia e agire con determinazione per riuscire a catturarlo.
Questo libro – scritto dal pronipote di Alexander, ignaro dell’avventuroso passato del prozio fino al giorno del suo funerale, nel 2006 – racconta una sconvolgente pagina di storia: le vite parallele di due tedeschi, un ebreo e un cattolico, divisi dal nazismo, eppure destinati a incrociarsi di nuovo in circostanze incredibili, fino alla resa dei conti finale.

Una sconvolgente pagina di storia.
Per non dimenticare.


«Una trama avvincente, un crimine inconfessabile, una storia fondamentale, un narratore che racconta in maniera scrupolosa e spassionata.»
John Le Carré

«In questa avvincente e documentata biografia, Harding – già giornalista e film-maker – descrive i due personaggi in capitoli alternati: dalla loro nascita e infanzia alla loro esperienza durante il secondo conflitto mondiale, fino al momento della resa dei conti finale, quando il criminale di guerra tenta disperatamente di sfuggire ai suoi persecutori.»
Publishers Weekly

«Un appassionato racconto sulla guerra. Il comandante di Auschwitz è una lettura avvincente e commovente, scritta con una grande accuratezza e un’infinita compassione.»
The Bookseller

La storia vera del soldato ebreo che da solo dette la caccia al più spietato criminale nazista


Thomas Harding

Laureato in Antropologia alla Cambridge University, ha lavorato come giornalista (specializzato in ecologia e ambiente) e come film-maker. Ha collaborato anche con il «Financial Times» e il «Guardian». Ha diretto un giornale locale in West Virginia (USA) e attualmente vive in Gran Bretagna. Nel suo primo libro, Il comandante di Auschwitz, racconta in particolare la storia del suo prozio, Hanns Alexander.

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    ST360

    23/01/2015 21:34:07

    Libro interessante, sicuramente da leggere e sui cui riflettere. Il testo offre un rapido quadro sull'operato di Rudolph Höss responsabile del campo di concentramento di Auschwitz e dell'impiego del gas Zyklon B nelle camere a gas per semplificare e velocizzare le uccisioni. Purtroppo nel testo ci sono errori di traduzione, di grammatica e sviste. Ho apprezzato molto le note esplicative alla fine dei vari capitoli. Ho preferito dare un voto medio/alto solo ed esclusivamente per la tematica trattata.

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    Stefano

    26/09/2014 16:53:29

    L'ho letto solo perché ho iniziato e non lascio mai a metà un libro. Ma devo dire che non mi è piaciuto. I periodi sono sconclusionati, e ci sono informazioni su i 2 protagonisti che non sono importanti al fine narrativo. Non è coinvolgente come l'autore vorrebbe. Sul genere consiglio vivamente "L'ultimo sopravvissuto" di Pivnik, vissuto in prima persona e davvero avvincente.

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    Alessandro

    13/04/2014 17:15:09

    Due protagonisti che hanno vissuto una pagina di storia.Due vite che inevitabilmente si incontrano e si scontrano,soltanto una vincerà....e

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    Giovanna

    10/11/2013 10:24:57

    Un libro scioccante e bellissimo allo stesso tempo. Due uomini,due vite. Leggetelo. Capirete molte cose.

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    lucio dusso

    29/10/2013 15:44:03

    Buon reportage sulla cattura di un mostruoso individuo che ammette di aver eliminato due milioni di ebrei. Molto scorrevole anche se la traduzione in italiano mi sembra un po' approssimativa visto la disattenzione a pag.256: "....Hanns le urlò....la dodicenne corse fuori a nascondersi sotto un albero....coprendosi le mani con le orecchie."

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    Monica67

    09/10/2013 18:49:39

    Concordo pienamente con il signor Goy. Per conoscere Rudolph Hoss è più proficuo leggere la sua autobiografia.Abbastanza interessante la parte relativa ad Hanns Alexander ma come viveva la sua famiglia sotto i nazisti? e da ultimo aggiungo che le fotografie riprodotte sono incomprensibili e troppi gli errori!

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    Ugo Goy

    09/10/2013 11:58:33

    Argomento e vicenda interessante, ma sviluppata male. Ci sono molte note alla fine dei capitoli che contengono spunti interessantissimi e non sviluppati che avrebbero potuto delineare un profilo psicologico dei due protagonisti maggiormente preciso, il libro invece rimane piuttosto in superficie. Diciamo che dal materiale raccolto si potrebbe scrivere un bellissimo libro sulla vicenda in parallelo di "Hanns" e "Rudolph". In sintesi si ha l'impressione di leggere un lavoro non tanto frettoloso quanto "scolastico" in alcune considerazioni banale, scontato, ipersemplificato. Per il resto, traduzione approssimativa, troppi i refusi, pessima la qualità delle immagini riprodotte.

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    monica

    06/09/2013 07:52:37

    Molto interessante, anche se un po' sbrigativo in alcuni punti resta una buonissima lettura. Poco credibili sicuramente le parole della attempata signora moglie del figlio di Rudolf che scopre solo ai giorni nostri i crimini che vennero commessi in quel campo. E' sicuramente vero che il marito nei tempi in cui il campo funzionava a pieno regime capeggiato dal papa' era solo un bimbo come lei e quindi tenuto allo scuro di tutto, per cui ben poco poteva ricordare, ma dopo tutti questi anni di scritti e immagini, di informazioni e informazioni inerenti a quel periodo e soprattutto rigurdanti quel particolare Lager, e' impossibile che non sapesse assolutamente nulla di nulla, credo alla sincerita' della sua reazione di dolore nel vedere i forni crematori, sarebbe inumano non commuoversi, ma non certo alla sua totale ignoranza dei fatti, questa era solo voluta e cercata, un meccanismo di difesa, il suocero un criminale di una ferocia inaudita, meglio quindi non vedere sapere pensare e ne sentire.

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  • Thomas Harding Cover

    Thomas Harding è giornalista e scrittore, laureato in Antropologia alla Cambridge University. Suoi lavori sono apparsi su varie testate fra cui «The Guardian», «Financial Times», «Sunday Times», «The Washington Post», «Der Spiegel». È autore di Il comandante di Auschwitz (Newton Compton 2015) e La casa sul lago (Ponte alle grazie 2016). Approfondisci
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