Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Come diventare buoni - Nick Hornby - copertina

Come diventare buoni

Nick Hornby

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Stefano Viviani
Editore: Guanda
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 31 agosto 2001
Pagine: 294 p.
  • EAN: 9788882463915
Salvato in 4 liste dei desideri

€ 14,25

€ 15,00
(-5%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Come diventare buoni

Nick Hornby

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Come diventare buoni

Nick Hornby

€ 15,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Come diventare buoni

Nick Hornby

€ 15,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

€ 8,10

€ 15,00

Punti Premium: 15

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (16 offerte da 4,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Come si fa a diventare buoni? E soprattutto, che cosa significa essere buoni? Katie Karr non se l'è mai chiesto: una donna che ha scelto di diventare medico per aiutare gli altri e che ha cresciuto i figli ai valori morali più profondi non ha nemmeno bisogno di chiederselo. Finché quella donna non tradisce il marito. E allora il marito, David, decide di dare una svolta alla sua vita. Abbandona le arguzie sarcastiche con le quali non risparmiava nessuno, nemmeno la moglie e i figli, e rinuncia a versare veleno su tutto e tutti nella rubrica che firmava regolarmente su un quotidiano locale; insomma smette di essere "l'uomo più arrabbiato di Holloway" per diventare buono. Ma buono sul serio, facendo perdere a Katie ogni punto di riferimento.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

2,98
di 5
Totale 62
5
14
4
9
3
12
2
16
1
11
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    federica

    08/03/2014 11:42:59

    Ho appena terminato il libro e lo considero impeccabile. Solito stile di Hornby, tra il profondo e l'ironico, è scritto benissimo e ha un ritmo incalzante che invoglia alla lettura. E, soprattutto, parla delle nostre più private contraddizioni e ipocrisie. Ho ammirato la capacità di un autore uomo di descrivere quel che accade nella mente di una donna. Chapeau!

  • User Icon

    thereader

    10/09/2007 19:13:21

    Un Nick Hornby in grande spolvero!!!

  • User Icon

    Tiziana

    27/07/2006 10:12:56

    Divertentissimo,ironico e mai banale. Hornby riesce a rendere divertente e leggero ciò che altrimenti potrebbe risultare difficile, direi quasi drammatico. Fantastico il finale e soprattutto "viva i libri"!

  • User Icon

    Ale

    25/04/2006 23:48:05

    Ho letto pareri molto negativi su questo libro, soprattutto dai lettori più appassionati di Hornby. La prima volta non mi aveva entusiasmato (non è certo al livello di Un ragazzo); eppure, rileggendolo la seconda volta poco prima dell'uscita di Non buttiamoci giù, l'ho trovato parecchio divertente. Certo la storia è un po' sconclusionata e finisce in maniera frettolosa e improbabile, però mi ha fatto ridere. Non un capolavoro, ma la palma del peggiore libro di Hornby non va sicuramente a questo, quanto a quell'orrore che è Non buttiamoci giù.

  • User Icon

    luisa

    29/03/2006 10:02:05

    Ho letto il libro tutto d'un fiato, come non mi capitava da tempo...è inutile tentare di immedesimarsi nei personaggi, perchè sono estremizzati, ma bisogna cogliere gli spunti per riflettere sulle nostre ipocrisie...il finale ci mette di nuovo alla prova:cosa farà katie?cioè:noi cosa faremmo al suo posto? Bello il riferimento ai libri come mondo a parte...

  • User Icon

    federica

    20/02/2006 13:06:42

    Il libro mi ha entusiasmato, l'ho letto in una giornata... l'autore nn mi ha deluso, sarcastico,ironico, e non banale. Non si capisce come diventare buoni secondo me, e il finale è disarmante. Grande

  • User Icon

    Sara

    10/01/2006 10:59:14

    Che dire...questo libro mi ha cambiato la vita e ha cambiato la mia concezione di vedere il mondo...quando sono arrivata all'ultima pagina mi sono fermata a riflettere e ho messo in dubbio tutte le mie certezze...da leggere sicuramente...soprattutto per chi si crede buono!!!

  • User Icon

    SergioPicariello

    24/09/2005 23:50:28

    Gli ingredienti ci sarebbero pure, ma lo svolgimento è, ad "essere buoni", mediocre. Dopo un pò annoia, non c'è nulla da fare, sostanzialmente un'opera scritta più "per contratto" che col cuore. Comunque sempre alta fedeltà a Hornby.

  • User Icon

    alex83

    17/09/2005 16:36:39

    credo che sia stato incompreso dai piu'.E' frizzante geneiale,pieno del suo crudo sarcasmo e allo stesso tempo amaro e dissacrante..il finale ambiguo fantastico.Hornby maestro anche nel raccontare l'amarezza di una vita ipocrita.

  • User Icon

    Riccardo

    28/05/2005 00:02:25

    Un libro divertente, intelligente, ma profondamente vero e soprattutto che ci spinge a riflettere... Hornby riesce egregiamente nello scrivere una storia godibilissima, che può sempre essere letta su più livelli di comprensione e che necessariamente ci spinge a valutare certe piccole meschinità familiari con una luce nuove.. Decusamente molto piacevole, in linea con la produzione ottima di questo autore. Consigliato

  • User Icon

    silvio

    05/01/2005 18:07:55

    Se questo è hornby, meglio lasciar stare. Un romanzo triste, sciatto, con giusto un paio di buone riflessioni. Immagino che altre cose di Hornby siano migliori.

  • User Icon

    Luisa

    18/10/2004 16:08:21

    Apprezzavo già l'autore, ma questo libro mi ha entusiasmato. E' evidente che si è attivato un processo di idendificazione con la protoagonista. Il pensare da una parte di essere tendenzialmente buona e progressista e il vivere con un senso di vuoto, per mancanza di obiettivi raggiunti con la consapevolezza che non lo saranno mai, accomuna lo stato d'animo mio, della protagonista del libro e delle quarantenni con piu' di ventanni di matrimonio. Suppongo quindi che non abbia toccato alcuna corda interna a chi e' giovane e senza l'esperienza di un matrimonio/convivenza lunga e costante. Io l'ho trovato preciso e divertente nel descrivere la vita familiale e ho apprezzato il finale reale. Niente cambia mai radicalmente, si prendono decisioni fondamentali e poi la decisione si diluisce nel vivere quotidiano. Il senso di autoironia prima o poi prevale e si attenuano alcune prese di posizione estremiste. Dedicato a tutte le quarantenni.

  • User Icon

    Luca

    22/09/2004 18:56:24

    Ho letto "Come diventare buoni" qualche anno fa sull'onda dello strepitoso "Febbre a 90", del grande "Alta Fedeltà", del simpatico "Un ragazzo". Nella sua fase di declino mi aspettavo un libro "ok"...nulla di tutto ciò: più che di declino si tratta di un crollo totale. Il libro è assolutamente illeggibile. Ho "tirato" fino alla fine solo per hornbiano rispetto all'autore. Da "hornbiano" spero sempre in una resurrezione, ma un altro libro così non glielo perdonerò. Una porcheria.

  • User Icon

    Rain

    05/07/2004 16:27:59

    primo libro di Hornby che ho letto: non mi è piaciuto, l'ho trovato banale e quasi patetico, mi è piaciuto come viene esposto il punto di vista femminile...ma poi, lei, se ne va o no???

  • User Icon

    gaia

    04/06/2004 19:01:43

    Sinceramente mi aspettavo un pò di più dall' autore...cmq come libro è carino perche ti aiuta a condividere cose che non ti saresti mai aspettata di fare

  • User Icon

    Alice

    06/02/2004 10:02:50

    La storia è assurda, fastidiosa, inutile, tuttavia non sarei così cattiva nei confronti di questo Hornby come lo sono stati altri lettori, altrettanto delusi. Il punto di vista femminile è magistrale, attuale, molto ben colto, e tutti i personaggi - a modo suo, anche quello snervante Guru - sono delineati molto bene. E nella sua specialità, i dialoghi, hornby è brillante come sempre. Peccato davvero per la trama.

  • User Icon

    Pino

    22/08/2003 11:27:35

    E' semplicemente fantastico, geniale nella sua semplicità! Una bella domanda..."come diventare buoni?" semplice (per Hornby) uscendo dagli schemi aprendo la mente!

  • User Icon

    Sara

    30/06/2003 20:46:37

    Una scrittura pesante, una composizione delle frasi confusa... Noiosissime beghe famigliari a ripetizione... che ad un certo punto diventano snervanti e "asfissianti"... Esagerazione in alcune spiegazioni e nei pensieri di determinati personaggi. Non sono riuscita a terminarlo... e credo non lo riaprirò mai più... é in uno scatolone... con ancora il segnalibro inserito... Bah....

  • User Icon

    Viol@

    26/06/2003 15:20:18

    Ho letto tutti i libri di Hornby, ma questo l' ho iniziato senza aspettative perchè prima di incominciarlo ho dato un' occhiata alle vostre recensioni... Il libro mi è piaciuto, approvo l' esperimento di Hornby versione femminile, di un' personaggio un pò acido, troppo rigido e assolutamente razionale, ma comunque molto vero, bello il susseguirsi di personaggi assolutamente fuori dagli schemi: BuoneNuove, Scimmia, Becca, Rimba Brian. Il finale mi sembraun pò forzato, ma comunque misterioso e di larga interpretazione. un libro scorrevole e avvincente.

  • User Icon

    Francesca B.

    02/05/2003 19:22:33

    Una delusione per chi, come me, ha amato gli altri libri di Hornby. La noia delle beghe familiari diventa ad un certo punto insopportabile. L'ironia delle altre opere appare qui spuntata. Confesso che non sono riuscita a finirlo.

Vedi tutte le 62 recensioni cliente

Dopo avere dato una voce e un volto alla società media inglese contemporanea, raccontando le storie esemplari di un tifoso, un collezionista di dischi e un eterno adolescente toccato dalle gioie della paternità, Nick Hornby torna sulla scena con un nuovo divertente romanzo dedicato ai temi della famiglia e della vita coniugale. E questa volta sceglie di adottare quale "testimonial" e io narrante dell'intera vicenda una donna.
Katie, così si chiama la protagonista di Come diventare buoni, conduce una vita monotona e senza prospettive, divisa tra il lavoro di medico generico, due figli problematici, il marito scrittore David, vero "artista della guerra coniugale", e un amante di nome Stephen. Fino al giorno in cui, grazie all'incontro con BuoneNuove, un D.J. alternativo, a metà strada tra il santone e il terapista, l'egoista e velenoso David, tanto acido da tenere sul giornale locale una rubrica di invettive intitolata "L'uomo più arrabbiato di Holloway", non decide di cambiare completamente. E si trasforma in un uomo nuovo, un uomo sorprendentemente buono. Niente più ripicche, minacce, cattiverie, scritti al vetriolo: al loro posto donazioni ai poveri, distribuzioni di cibo ai barboni del parco, offerte di ospitalità ai senzatetto, manuali di istruzioni su come distribuire equamente le ricchezze mondiali e persino il perdono della moglie traditrice. Catapultata in una dimensione che ha dell'irreale, Kate sarà costretta a rivedere le sue certezze e a riconsiderare la crisi del suo matrimonio. Attraverso i dubbi, gli interrogativi, le difficili scelte della donna, Nick Hornby fa riflettere su argomenti impegnativi come l'amore coniugale, i rapporti familiari, la sofferenza personale e quella altrui. Ma senza rinunciare ad uno humour disincantato, a volte venato d'amarezza, in grado di smascherare piccole e grandi debolezze, menzogne e ipocrisie.


Le prime frasi del romanzo:

1

Mi trovo in un parcheggio a Leeds quando dico a mio marito che non voglio più stare con lui. David non è lì con me nel parcheggio. È a casa, a curare i bambini, e io l’ho chiamato soltanto per ricordargli che dovrebbe scrivere due righe per la maestra di Molly. L’altra cosa mi è come… sfuggita. Un errore. Ovvio. Evidentemente, e con mia grande sorpresa, sono il tipo di persona capace di dire al marito che non se la sente più di stare con lui, ma non pensavo davvero di essere capace di dire questa cosa da un cellulare, da un parcheggio. Adesso, è chiaro, la considerazione che avevo di me stessa andrà rivista. Posso definirmi una che non dimentica i nomi, per esempio, perché mi sono ricordata nomi in migliaia di occasioni e li ho dimenticati solo in uno o due casi. Ma per la maggior parte delle persone le conversazioni di fine matrimonio si svolgono una volta sola, se va bene. Se scegli di condurre la tua da un cellulare, da un parcheggio di Leeds, allora non puoi certo pretendere che non sia da te, così come Lee Harvey Oswald non poteva certo pretendere che sparare ai presidenti non fosse da lui. A volte basta un gesto per essere giudicati.

Più tardi, nella camera d’albergo, quando non riesco a prendere sonno – e questa è almeno in parte una consolazione, perché anche se sono diventata la donna che manda all’aria il matrimonio da un parcheggio, dopo ho almeno la decenza di agitarmi e dimenarmi – riprendo la trama della conversazione, con tutti i dettagli che riesco a ricordare, cercando di capire come abbiamo fatto ad arrivare da lì (l’appuntamento di Molly dal dentista) a là (il divorzio imminente) in tre minuti. Dieci, facciamo. Per poi impantanarmi in una meditazione ininterrotta, da tre del mattino, su come abbiamo fatto a finire da lì (l’incontro a un ballo del college nel 1976) a là (il divorzio imminente) in ventiquattro anni.
A onor del vero, la seconda parte di questa mia riflessione dura così a lungo perché ventiquattro anni sono tanti, e ci sono una miriade di pezzi che mi ritornano in mente, piccoli dettagli narrativi, che in realtà non c’entrano poi molto con la storia. Se le mie riflessioni sul nostro matrimonio fossero state trasposte in un film, i critici avrebbero detto che era tutto contorno, che non c’era trama, e che si sarebbe potuto sintetizzare così: due persone s’incontrano, s’innamorano, hanno dei figli, cominciano a litigare, diventano grassi e irritabili (lui), annoiati, disperati e irritabili (lei) e si separano. E non avrei avuto niente da ridire. Non siamo niente di speciale.
La telefonata, però… non riesco più a ricostruirla, non riesco più a riprendere il punto da cui chiacchiera francamente banale e relativamente armoniosa sulle piccole faccende domestiche si è trasformata in questo momento da tregenda, da fine del mondo. Riesco a ricordare com’è iniziata, quasi parola per parola.
Io: “Ehi”.
Lui: “Ciao. Come va?”
Io: “Bene, bene. I bambini tutto a posto?”
Lui: “Sì, Molly è di là che guarda la tele, Tom è da Jamie”.
Io: “Ti ho telefonato solo per ricordarti di scrivere una giustificazione per Molly da portare a scuola domani. Spiega che è stata dal dentista”.
Vedi? Vedi? Penserete. Non si può, non da qui. Ma vi sbagliate, perché a noi è andata così. Sono quasi sicura che il primo passo è stato fatto qui, in questo punto; per come lo ricordo ora, c’è stata una pausa, un silenzio pesante dall’altro capo del filo. E poi io ho detto qualcosa tipo: “Come?”, e lui: “Niente”. E allora ho ripetuto: “Come?”, e lui di nuovo: “Niente”, tranne che si sentiva benissimo che non era confuso né divertito dalla mia domanda, solo stizzito, e ciò significa, lo sapete, che bisogna insistere. Così ho insistito.
“Dai.”
“No.”
“Dai, su.”
“No. Che cosa stavi dicendo?”
“Che cosa stavo dicendo?”
“Che avevi chiamato solo per ricordarmi della giustifica di Molly.”
“E cosa c’è che non va?”
“Sarebbe carino se avessi chiamato per qualche altra ragione. Magari per dire ciao. Per sapere come stanno tuo marito e i tuoi figli.”
“Oh, David.”
“Che significa ‘Oh, David’?”
“Che è la prima cosa che ho chiesto. ‘Come stanno i bambini?’”
“Sì. Va bene. ‘Come stanno i bambini?’ Ma non ‘Come stai?’”
Non t’imbarchi in discussioni come queste quando le cose vanno bene. Non è difficile immaginare che in altre relazioni, messe meglio, una telefonata che cominciasse così non dovrebbe e non potrebbe portare a parlare di divorzio. In relazioni messe meglio una faccenda come quella del dentista la sbrighi in un attimo e passi ad altro – la giornata di lavoro, i programmi per la serata, o addirittura, in un matrimonio che funziona in modo spettacolare, qualcosa che è successo nel mondo -, argomenti tanto comuni quanto trascurabili, ma argomenti che formano la sostanza e forse persino il nutrimento di una relazione comune, trascurabile, amorevole.
  • Nick Hornby Cover

    Nato nell'Inghilterra della fine degli anni Cinquanta, Nick Hornby è considerato una delle voci più originali tra gli autori contemporanei, con i suoi romanzi in cui descrive brillantemente vizi e virtù della sua generazione. Esordisce in letteratura nel 1992 con Febbre a 90°, che racconta la passione dell’autore per il calcio, in particolare per la squadra dell’Arsenal, diventato poi film nel 1997 con Colin Firth. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Guanda; tra questi ricordiamo: Febbre a 90’ (1997), Alta fedeltà (2015), Una vita da lettore (2018), Tutto per una ragazza, Sono tutte storie (2013). Sempre da Guanda sono usciti tre volumi da lui curati: i racconti di Le parole per dirlo, la raccolta di scritti sulla musica Rock, pop,... Approfondisci
Note legali