Come le mosche d'autunno-Il ballo. Ediz. integrale - Alessandra Di Lernia,Irène Némirovsky - ebook

Come le mosche d'autunno-Il ballo. Ediz. integrale

Irène Némirovsky

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Traduttore: Alessandra Di Lernia
Testo in italiano
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Dimensioni: 209,75 KB
  • EAN: 9788854148840

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Introduzione di Maria Nadotti
Traduzione di Alessandra Di Lernia
Edizioni integrali

Come le mosche d’autunno è ambientato nel 1916, in pieno conflitto mondiale. La guerra ha svuotato la grande casa padronale, rimane solo Tat’jana Ivanovna, la vecchia nutrice; ma dopo aver assistito alla barbara morte del ragazzo Jurij, fuggito dal fronte, anche lei decide di andarsene per raggiungere i padroni e accompagnarli nel loro lungo viaggio fino a Parigi, alla ricerca di una vita nuova. Ma per Tat’jana la ricerca sarà dolorosa e solitaria.
Il ballo, che dovrebbe segnare l’ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, l’autrice racconta in poche, dense e drammatiche pagine, la vendetta di Antoinette.

«La signora Kampf entrò nello studio richiudendosi dietro la porta in maniera così brusca che tutte le gocce del lampadario di cristallo, mosse dalla corrente d’aria, si misero a suonare un tintinnio puro e leggero di sonaglio. Ma Antoinette non aveva smesso di leggere, tanto china sullo scrittoio da toccare il libro con i capelli. Sua madre si mise a osservarla per un po’ senza parlare; poi le si piantò davanti a braccia conserte.»


Irène Némirovsky
nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno - Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue - Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.
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    Romolo Ricapito

    06/01/2013 19:33:40

    Interessante la scelta di Newton Compton che, scaduti i diritti, pubblica per la prima volta i più noti romanzi di Irène Némirovsky. Vengono editi assieme in un unico volume i racconti Come le mosche d'autunno e Il ballo. In questo modo si possono raffrontare due delle opere che hanno reso famosa la scrittrice. Le "Mosche" segnano un ritorno alla patria di origine, la Madre Russia, con un approccio classico che contrasta con la modernità delle altre opere. Tale stile recupera anche - inconsciamente - quello dei classici russi letti da Irene quando era una ragazzina e si basa essenzialmente sul recupero della Memoria. Memoria che serve agli anziani (in questo caso alla vecchia nutrice) per affrontare la realtà e reagire alle avversità. Tale memoria è però anche e soprattutto attaccamento agli oggetti e ai luoghi ,mentre i membri della famiglia nella quale la vecchia presta servizio appaiono più spaesati a fronte dei vari traslochi e stravolgimenti economici o lutti provocati dalla guerra. Ma la memoria non basta alla protagonista per sopravvivere al passato. Dunque ella scomparirà con un cupio dissolvi simbolico: fisico ma, di più, spirituale. Il secondo racconto, Il Ballo, più tradizionale, condensa diversi temi. La ricchezza acquisita da una famiglia francese tramite azzardi finanziari la rende tronfia e orgogliosa. Ma tale orgoglio è debole e può essere messo a dura prova da Antoinette, la figlia quattordicenne, comandata e vessata dalla capofamiglia. La madre del racconto è una donna spietata e quasi comica che ha in mente una cosa soltanto: l'accettazione da parte dei suoi nuovi "colleghi" a livello di ricchezza. Una classe sociale, però, più aristocratica perché di arricchimento molto lontano. La ribellione giovanile viene premiata dalla riuscita di una vendetta che rende il ruolo della madre più patetico e da compatire, dunque quasi simpatico. Il Ballo è molto veloce e riassuntivo: vi si legge anche della disobbedienza di domestici e sottoposti -

  • Irène Némirovsky Cover

    Scrittrice ucraina di religione ebraica.Irène Némirovsky, figlia di un ricco banchiere ebreo, fin da giovane venne allevata in modo da parlare fluentemente il francese. Della sua educazione si occupò infatti la tata Zezelle, di madrelingua francofona: la madre di Iréne, Anna Margoulis, non si interessava particolarmente alla formazione della figlia. Oltre al francese, la piccola imparerò il russo e l'inglese. Ben presto purtroppo le leggi razziali cominciarono a mordere: la famiglia Némirovsky si trasferì prima a San Pietroburgo, poi in Finlandia, infine in Svezia.Finchè, nel luglio del 1919 si stabilirono definitivamente in Francia, dopo un avventuroso viaggio in nave. Sembrava che tutto fosse tornato come prima: la famiglia comprò... Approfondisci
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