Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Come un romanzo - Daniel Pennac - copertina

Come un romanzo

Daniel Pennac

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Yasmina Mélaouah
Editore: Feltrinelli
Edizione: 22
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 settembre 2013
Pagine: Brossura
  • EAN: 9788807883156
Salvato in 267 liste dei desideri

€ 8,08

€ 8,50
(-5%)

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

spinner

Disponibilità immediata

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Come un romanzo

Daniel Pennac

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Come un romanzo

Daniel Pennac

€ 8,50

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Come un romanzo

Daniel Pennac

€ 8,50

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

€ 4,59

€ 8,50

Punti Premium: 5

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

spinner

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (15 offerte da 8,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

«Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.»

È proprio attraverso l'analisi del comportamento, di come giorno dopo giorno interagiamo con l'oggetto libro e i suoi contenuti, che Pennac riesce a dimostrare alcune storture dell'educazione non solo scolastica, ma anche familiare. Laddove, normalmente, la lettura viene presentata come dovere, Pennac la pone invece come diritto e di tali diritti arriva a offrire il decalogo. Piena libertà dunque nell'approccio individuale alla lettura perché «le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere».

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,47
di 5
Totale 30
5
16
4
12
3
2
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    c.

    05/05/2021 06:43:42

    Mi avvalgo del diritto di Tacere ....

  • User Icon

    clalovesbooks

    03/02/2021 21:41:33

    "A ogni lettura presiede il piacere di leggere; se però il piacere è andato perduto, non si è perduto molto lontano. Bisogna sapere lungo quali sentieri cercarlo, e, per fare questo, avere presenti alcune verità che riguardano noi che affermiamo di "amare leggere", e che sosteniamo di voler far condividere questo amore". Quest'anno, ho scelto di partire con un "libro che parla di libri" e, con questa citazione, ho avvertito una sorta di responsabilità: non è proprio a noi, amanti della lettura, che è rivolta?Così, pagina dopo pagina, ho tentato di assimilare le "verità" di cui parla Pennac, come quella di dover "lasciar fare al tempo la sua splendida opera di distillazione" prima di parlare di un libro e, nella scelta di condivisione, fra i tanti libri, attuare un'operazione di tenace selezione ma, soprattutto, ho provato a far miei i ben noti "diritti alla lettura": il diritto di non leggere; di saltare le pagine; di non finire un libro; di rileggere; di leggere qualsiasi cosa; di bovarismo (la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazioni); di leggere ovunque; di spizzicare; di leggere a voce alta; di tacere. Sarei curiosa di sapere di quali diritti vi avvelete: io, per esempio, credo che comincerò a ricorrere a quello di rileggere che, come spiega l'autore del testo, consiste nel "dare una prova sempre nuova di un amore instancabile". Consigliato agli amanti degli aforismi di cui il libro è colmo (lo sottolineerete tutto!) e a chi si approccia per la prima volta alla lettura. Ma anche a insegnanti e genitori, per rendere il loro mestiere un po' meno arduo.

  • User Icon

    Marty_

    03/06/2020 19:28:10

    Con la sua scrittura ironica e leggera ci fa riflettere sulle mille sfaccettature del lettore e della lettura, dell'importanza di essa e di chi ce la fa conoscere. Consigliato a tutti!

  • User Icon

    Nastikata

    26/05/2020 09:15:14

    Un libro sui libri, anzi un libro sui lettori. Un libro che ti insegna a leggere, non nel senso letterale del termine, sia chiaro, non torniamo indietro a quando avevamo 5/6 anni e scoprivamo il significato delle lettere una in fila all'altra. Insegna a leggere, nel senso che fa aprire gli occhi e insegna ad AMARE la lettura, senza obblighi e senza scadenze: leggi ciò che vuoi e con i tuoi tempi, ma leggi e ama quello che hai letto e in questo modo vivrai un milione di vite.

  • User Icon

    lugent

    25/05/2020 17:40:46

    Consigliatissimo

  • User Icon

    Vanessa

    15/05/2020 09:10:25

    Un romanzo carino per lettori , ma nulla di più.

  • User Icon

    Anna

    13/05/2020 21:41:17

    “Come un romanzo” è un’opera che ogni lettore, ma soprattutto ogni non-lettore dovrebbe leggere. Pennac, con il suo stile scorrevole e leggero, descrive le varie fasi della vita di un lettore, qual è il ruolo che la scuola ha nel rapporto giovani/lettura e quali sono i diritti che un lettore dovrebbe concedersi. È ricco di riferimenti letterari, soprattutto classici, che se non avete ancora letto, avrete voglia di recuperare. Un libro consigliato soprattutto per superare il blocco del lettore, perché dopo averlo letto il vostro approccio con i libri sarà del tutto nuovo!

  • User Icon

    Gaia

    13/05/2020 18:35:25

    Veramente un bel saggio che elogia la lettura in tutta la sua libertà. Ho adorato le parti in cui il professore legge ad alta voce innumerevoli romanzi agli alunni; la sua passione per la letteratura mi ha travolta a tal punto che mi è venuta voglia di leggere tutti i testi citati.

  • User Icon

    irigirini

    11/05/2020 15:21:35

    Se dovessi incastonare questo saggio in una categoria precisa, gli applicherei l'etichetta "metaletterario", nel senso che è un testo che fa se stesso e che parla di se stesso. Pennac come sempre colora ogni suo scritto di tutta la sua ironia e riesce perfettamente a dipingere la situazione dei lettori. Riferendosi nell'unico spazio in cui sono racchiuse queste pagine, sia ai giovani lettori che ai più sapienti e navigati, lascia liberi di abbandonarsi ai ricordi, volgendo la mente ad un passato più o meno recente di cui tutti sono stati protagonisti, come genitori o come figli. Attraverso gli aneddoti e i racconti dell'autore, risulta facile per il lettore immedesimarsi con una delle tanti figure presenti nel testo, non personaggi ma tipi, che almeno una volta ognuno di noi è stato o ha incontrato. Apprezzata è anche la riflessione interna sul modo di studiare letteratura nelle scuole, descritta da due punti di vista diversi, troppo spesso contrapposti che in realtà si scoprono convergenti in quello che è il grande tema di questo saggio: l'amore per la lettura e le libertà che chiunque si deve prendere nello scoprirla.

  • User Icon

    DP

    17/04/2020 20:47:29

    Pennac è sempre una lettura piacevole. Leggere non è un dovere, non è imponibile e segue solo le regole del lettore. Far appassionare le persone alla lettura, significa anche convincerle che il libro non è un mostro a tre teste, significa spiegare ai ragazzi che 400 pagine diventano 10 davanti ad una storia appassionante. Alzare dei muri contro i non-lettori contribuisce a rendere quella del libro una figura mitologica, maligna e imbattibile. Perciò, se vi va leggete, e se non vi va? fa niente

  • User Icon

    roby.pizzul

    31/03/2020 06:01:19

    I diritti dei lettori e i diritti dei non lettori, Pennac ci trascina veramente, con tutta la sua umanita' nello scrivere. Se non avete letto per forza quasi obbligati alla trilogia del professore Malausenne'che io sinceramente ancora non ho avuto il tempo di leggere, vi consiglio assolutamente questo libricino. E mi viene da dire qui si sfata un mito italiano che da tempo vedo in giro,ma a me sembra quasi un pregiudizio cioe'che i libri piccoli minuscoli, non siano chissa' che cosa rispetto ai grossi tomi. Ecco questo libro smitizza tante cose sulla lettura molto importanti. Da questo libro si evince e riesce a farsi comprendere in poche pagine sull'importanza assoluta della lettura. Io lo adotterei in tutte le scuole, per la sua semplicita' ma anche per il suo modo sintetico di comunicare.

  • User Icon

    luigi.sca

    29/01/2020 22:51:44

    Un piccolo libro che fa molto riflettere sull’importanza della lettura. Consigliato a chi ha a cuore i libri e i meravigliosi mondi e le fantastiche storie che leggiamo.

  • User Icon

    Serena

    22/09/2019 19:47:18

    Per me, il libro più bello di Daniel Pennac, e uno dei più belli in assoluto. Un libro che ho letto e riletto, amandolo visceralmente e regalandolo ogni volta che potevo. Un inno all'amore per la lettura e all'importanza della lettura, attuale più che mai in un mondo virtuale e ipertecnologico. Imperdibile.

  • User Icon

    Illuminante

    19/09/2019 13:39:49

    Piacevole e illuminante, lo trovo un libricino sensato, soprattutto indicato per insegnanti o chi si accinge ad insegnare letteratura a ragazzi che non hanno alcuna voglia di leggere. È una dichiarazione di amore puro per la letteratura. Consigliato, ma ho paura che qualcuno ne rimanga un po' deluso.

  • User Icon

    giulis.book

    19/09/2019 11:20:55

    "Il verbo leggere non comporta l'imperativo", una frase che mi ha fatto riflettere molto su questo libro, fa comprendere bene come effettivamente sia "strano" un lettore e da lettrice l'ho trovato molto simpatico e scorrevole; che dire di più: Daniel Pennac è Daniel Pennac, un nome, una garanzia

  • User Icon

    Roberta

    19/09/2019 11:15:08

    Libro da leggere muniti di carta e penna per segnarsi tutti gli spunti di lettura che da. Romanzo sull'amore per la lettura e sul come trasmetterlo ai nostri figli, consigliatissimo.

  • User Icon

    Pierfilippo Pierucci

    17/03/2019 11:28:23

    Libro moooolto simpatico. Bella la prima sezione, interessante la seconda. Preziosi, attuali e intelligenti i "diritti del lettore" e grande profondità nel corso dell'intero scritto. Mi è piaciuto e lo consiglio.

  • User Icon

    Gianluca

    09/03/2019 11:24:58

    Se un giorno dovessi scegliere di insegnare farei leggere questo libro ai miei studenti. Non c'è freno che possa fermare l'amore per la letteratura. Quando ci si innamora di un romanzo inizia la grande avventura di ogni lettore e uscirne diventa difficile. Un decalogo, un vademecum per ogni giovane esploratore delle pagine di carta.

  • User Icon

    Elsa

    08/03/2019 11:14:29

    Dovete leggere questo libro! “Come un romanzo” di Daniel Pennac è uno dei miei saggi preferiti. Il tema verte sulla letteratura ed in modo particolare sul rapporto tra lettore e libro. Sono centotrentanove pagine di puro godimento è un libro che ogni lettore dovrebbe leggere. Questo libro mi ha insegnato tanto e mi ha dato la libertà di muovermi attraverso i libri come voglio. L’elenco dei diritti dei lettori è una chicca imperdibile che fa riflettere. I libri danno libertà, non incatenano. Una lettura consigliata a tutti i lettori accaniti come me!

  • User Icon

    LORENZO

    21/02/2019 14:39:47

    semplicemente splendido

  • User Icon

    Fiammetta

    04/12/2018 10:34:22

    "Che pedagoghi eravamo, quando non ci curavamo della pedagogia!" Ami leggere, e soprattutto leggere di leggere? Leggi questo libro allora! ;D

  • User Icon

    Lorenzo

    23/09/2018 13:08:24

    "Come un romanzo" è un invito alla lettura dei libri ma una lettura fatta per passione e con piacere, perché come dice: "il verbo leggere non sopporta l'imperativo". Parla anche dei dispiaceri di leggere e di tutto quello che è lecito fare quando un libro non piace. Elenca infatti "I diritti imprescindibili del lettore" e leggendoli non si può far altro che ridere ed approvare annuendo. E' un'occasione per rimettersi nei panni del bambino che impara a leggere. La parola mamma che prende forma. Pezzo per pezzo, prima la "m" la "a" e così via fino a quando avviene il miracolo, non è più un insieme di tratti di penna, ma una parola con un significato ben preciso. Mamma. Rivivere il momento in cui si apre un mondo nuovo ed il bambino si mette al leggere tutto ciò che vede, ha scoperto una chiave per interpretare tutto ciò che lo circonda. Con gli occhi del genitore non mancano riferimenti brillanti e ironici al ruolo di pedagogo alle prese con i figli. E scoprirai che leggere tutte sere una storia della buona notte non lo salverà dalla futura avversione verso la letteratura. Dopo aver letto questo libro non guarderai più lo scrivere allo stesso modo e tutte le volte che prenderai in mano una penna penserai alla parola "mamma". Allo stesso modo leggere un libro non sarà la stessa cosa e di tanto in tanto ti chiederai di quale diritto del lettore potrai usufruire.

  • User Icon

    Franca

    21/09/2018 15:53:05

    “Come un romanzo” di Daniel Pennac è uno dei miei saggi preferiti. Il tema verte sulla letteratura ed in modo particolare sul rapporto tra lettore e libro. Sono centotrentanove pagine di puro godimento è un libro che ogni lettore dovrebbe leggere. Questo libro mi ha insegnato tanto e mi ha dato la libertà di muovermi attraverso i libri come voglio. L’elenco dei diritti dei lettori è una chicca imperdibile che fa riflettere. I libri danno libertà, non incatenano.

  • User Icon

    Vincenzo

    20/09/2018 13:15:17

    "Come un romanzo" è un libro che parla di libri, di lettura, di scrittori e lettori. Il libro è diviso in tre parti: la prima, che è quella romanzata, è ricca di dialoghi e la figura centrale è quella del libro visto come parte della formazione dell'uomo, che inizia da bambino e prosegue nell'infanzia e nell'adolescenza. E' molto importante l'insegnamento poichè leggere si impara a scuola, amare a leggere no; la seconda parte ha più la forma di un saggio, ricca di pensieri e di racconti di esperienze. Con l'ironia, Pennac smonta le teoria di chi non legge per mancanza di tempo associando la lettura come ad una vera e propria forma di amore e di vita ; nella terza parte, invece, sono riportati i Diritti Imprescrittibili del lettore che scoprirete e vi faranno sorridere. Un libro che nessun lettore può perdersi

  • User Icon

    Rossana

    18/09/2018 20:45:20

    Un libro favoloso che consiglio vivamente a tutti, a chi ama leggere perchè ne resterà incantato, a chi pensa che non ci sia mai abbastanza tempo per fare tutto perchè lo aiuterà a cambiare prospettiva, ai genitori di bimbi di qualunque età perchè ti insegna che per amare i libri non si è mai troppo giovani! Da leggere e da regalare a chiunque, un successo assicurato!

  • User Icon

    Daniela

    18/09/2018 13:51:24

    Non è un romanzo, bensì un saggio che offre un assaggio di libertà. C'è una parte particolarmente toccante nella narrazione. In un determinato passaggio il professore protagonista legge ad alta voce dei romanzi ai suoi alunni. Da queste parole si riesce a far trasparire tutta l'amore per la letteratura del professore e inevitabilmente dell'autore. Ti fa venire voglia di leggere tutti i testi che vengono menzionati.

  • User Icon

    Valentina Basile

    17/09/2018 19:43:13

    Libro che affronta il problema della mancanza di voglia di leggere da parte dei giovani analizzando la lettura nel corso della storia e introducendo delle regole di base che prevedono diritti e doveri del lettore, i quali, però, fanno riferimento ad un unico grande punto centrale: la lettura deve essere un piacere e per essere tale deve essere libera.

  • User Icon

    giu_zanchetti

    09/03/2018 10:59:50

    Non il libro più bello di Pennac ma solo perché lui, per me, ha toccato picchi altissimi. Esercizio di stile che prova a essere didattico, un saggio sull'istruzione e il concetto del 'dover leggere'

  • User Icon

    Luca Aquadro

    10/12/2017 21:36:17

    Problema... Il decimo ed ultimo diritto del lettore, secondo quanto stabilito da Daniel Pennac nell'ultima pagina di questo libro, è quello di "tacere", cioè quello di non essere obbligato a riferire per filo e per segno per quale motivo ha deciso di leggere un certo libro, che cosa ha capito della lettura appena conclusa e perché altre persone dovrebbero leggerlo o meno a loro volta. Peccato, però, che questa sia una recensione... Soluzione... Mi avvalgo dell'ottavo diritto del lettore stabilito dal medesimo decalogo, cioè quello di "spizzicare". Dunque per stavolta mi limiterò a regalare a chi mi leggerà qualche breve stralcio del libro che (non) sto recensendo. "Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare... il verbo sognare..." (p. 11) "Che pedagoghi eravamo, quando non ci curavamo della pedagogia!" (p. 15) "La gratuità (...) è la sola moneta dell'arte." (p. 27) "Il vero piacere del romanzo è tutto nella scoperta di questa intimità paradossale: l'autore e io... La solitudine della scrittura che invoca la risurrezione del testo attraverso la mia voce muta e solitaria. In tutto questo il professore è soltanto una mezzana ed è giunto il momento che se ne vada in punta di piedi." (p. 96) "La questione non è di sapere se ho o non ho tempo per leggere (tempo che nessuno, d'altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore." (p. 100) "E' buono e giusto fabbricare diplomati, laureati, docenti e tecnocrati, la società ne ha bisogno, su questo non si discute... ma quanto più essenziale aprire a tutti le pagine di tutti i libri." (p. 110) "L'uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo." (p. 139) Postilla... Di questo libro tutti citano il decalogo dei diritti del lettore. E se il vero libro fossero le cento pagine che lo precedono?

  • User Icon

    Teresa (Fall in books blog)

    25/09/2017 10:36:40

    Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo libro sarebbe questa: illuminante. Si perché questo saggio è un elogio alla lettura ma è anche un modo per dire: io ti dico che la lettura è questo, io ti leggo direttamente l’opera per farti appassionare all’autore e al suo genere letterario, non ti faccio due palle così sulla sua vita e sul suo pensiero, non ti chiedo di fare l’analisi di quella poesia o di quel testo, semplicemente te lo leggo per il piacere di farlo; se ti colpirà e ti piacerà…beh tanto di guadagnato! Ed è più o meno quello che penso anch’io. L’amore per la lettura ti nasce dentro, c’è chi prova questo sentimento più forte rispetto agli altri, c’è chi proprio non riesce a stare lì fermo con il naso in un libro ma va bene, è un amore che non si può imporre, la lettura è un qualcosa di intimo e se non la amiamo non vuol dire che siamo persone poco profonde, poco intelligenti o poco serie.

Vedi tutte le 30 recensioni cliente

Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare”… il verbo “sognare”…

Quanto incide la società di oggi sulla lettura, o meglio, sulla non lettura?

Quanto sono responsabili i videogiochi, la televisione, il computer dell’astensionismo ai libri da parte dei ragazzi?

I genitori non sembrano volersi arrendere. Del resto avere un figlio che legge Céline è pur sempre un bel vanto da esibire con gli amici a cena.

Così, perché lasciare che la lettura sia una passione coltivata liberamente dal ragazzo? Una sua dolce e impenetrabile evasione? No, molto meglio cercare di imporgli i cosiddetti “classici”, quelli con cui riempirsi la bocca durante una conversazione.

Un libro che non è né un saggio né un romanzo, ma una riflessione senza tempo.

Pennac in queste pagine tenta di spiegare il nostro disamoramento per la lettura e lo fa criticando con ferocia i genitori, ma soprattutto gli insegnanti.

Essendo anche lui, però, un membro della categoria, restringe il campo a quei docenti che sanno solo assegnare infinite schede di lettura da stilare.

Sono proprio quei “mattoni” da terminare in tempo utile e da memorizzare per saper rispondere a veri e propri quiz i principali responsabili del nostro allontanamento dal libro che quando eravamo piccoli, invece, costituiva un’esperienza quasi mistica in grado di farci sognare e tenerci indissolubilmente avvinti alle parole di mamma e papà, le voci narranti scelte.

Una riflessione profonda su come la lettura possa, ma non debba, essere un valore anche e soprattutto per il nostro tempo. Il tutto condito con lo stile vivace e ironico di Pennac che per primo ci concede il diritto di non terminare il libro: Il libro ci cade dalle mani? Lasciamo che cada.

Recensione di Anna Boscaini

  • Daniel Pennac Cover

    Romanziere francese. Figlio di un ufficiale dell'esercito francese, dopo un'infanzia in giro per il mondo, tra Africa, Europa e Asia, si stabilì definitivamente a Parigi.Professore di lettere in un liceo parigino, dopo aver esordito con alcuni romanzi per ragazzi tra cui Abbaiare stanca (1982), L’occhio del lupo (1984) – genere cui ritorna con il ciclo del giovanissimo ispettore Kamo (Kamo. L’agenzia Babele, 1992; Kamo. L’idea del secolo, 1993) – si è conquistato un pubblico di fedelissimi tra i lettori adulti con i romanzi Il paradiso degli orchi (1985) e La fata Carabina (1987) che innestano sulla struttura del romanzo poliziesco una galleria di personaggi bizzarri e uno humour dirompente che sfiora l’assurdo. Le avventure di Benjamin Malaussène,... Approfondisci
Note legali