Il commissario e il silenzio

Håkan Nesser

Traduttore: C. Giorgetti Cima
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 marzo 2014
Pagine: 308 p., Brossura
  • EAN: 9788850232307
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Recensioni dei clienti

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    Massimo F.

    14/05/2016 11:27:28

    Beh, alla fine non mi è dispiaciuto. Un po' sonnacchioso come molti thriller scandinavi, ma sicuramente la storia cattura il lettore e l'ambientazione è particolare. Da leggere.

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    susanna bottini

    22/04/2014 09:03:22

    Non era molto in forma Nesser quando scrisse (fine anni '90) questo libro. Trama un po' fiacca, narrazione a volte ampollosa e spesso lenta, l'impressione è che fosse un po' a corto di idee ma che dovesse scrivere lo stesso qualcosa. Era l'ultimo libro che mi mancava, ora ho letto tutto ciò che di Nesser è stato pubblicato in Italia. Non lo consiglio se non si è mai letto nulla di questo autore in precedenza, invece è giusto leggerlo se si vuole avere un quadro completo dei lavori del bravissimo scrittore svedese.

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    nini11

    16/07/2008 10:41:52

    Arrivata a pagina cinquanta mi sono fermata e mi sono chiesta: chi me lo a fare di contnuare questa storia triste, scritta in maniera approssimativa e spenta, probabilmente prevedibile, pervasa da un pessimismo cosmico che non lascia spiragli di nessun genere? E mi sono chiesta anche: come diavolo è minimamente possibile un paragone con Simenon e il suo Maigret, personaggio del tutto diverso da Van Veteren, circondato da persone diverse, da una città diversa, da un mondo diverso? Che Nesser possa piacere posso benissimo capirlo, ma almeno collochiamolo al posto giusto. Sono sicura che lui stesso non accetterebbe il confronto con lo scrittore belga.

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    katia (Svizzera)

    22/03/2008 09:47:33

    Ottima narrazione, scorrevole e semplice. Belle le ambientazioni e la descrizione dei personaggi, che sembrano prendere forma. Consigliato caldamente a chi desidera leggere un buon libro e non il solito "giallo all'americana". Raccomando anche La rete a maglie larghe, sempre di Nesser. E un'ultima riflessione.... ma perchè dobbiamo sempre paragonare gli scrittori "moderni" con quelli del passato? Simenon è Simenon e Nesser è Nesser, che vive e scrive nel 2008! E' solo questione di gusti....

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    MAURO MENCUCCI

    06/06/2005 19:57:13

    Lo stile asciutto, l'ambientazione fumosa, i dialoghi serrati ed i personaggi scandagliati nei recessi della loro psiche fanno pensare, in effetti, ad un novello Simenon. Naturalmente la Svezia non è la Francia e Nesser non è Simenon, per buona pace di entrambi. Parafrasando Sciascia, "A ciascuno il suo". Credo che il giornalista de "La Repubblica" intendesse più o meno la stessa cosa. Non credo, peraltro, che stilare una graduatoria di talento sia proponibile o che quantomeno serva a qualcosa. Anche la letteratura, tutto sommato, è una questione di gusti.

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    Laura

    12/01/2005 16:44:48

    Finalmente qualcuno che riesce a non rimanere imbrigliato negli stereotipi del giallo all'americana! Un bel giallo, da leggere col caldo (la copertina è del tutto fuorviante).

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    Limahl69

    13/12/2004 19:14:37

    Bella la copertina e intrigante il titolo. Tutto qui, il resto, trama personaggi e situazioni, non hanno nessuno spessore. Il paragone con Simenon è assolutamente fuori luogo. Non basta un commissario spento e con una cultura media per rimpiazzare Maigret.

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