Con ogni mezzo necessario. Militanti dei percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta a oggi

Paola Staccioli,Alfredo Davanzo

Editore: Red Star Press
Collana: Unaltrastoria
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 7 marzo 2018
Pagine: 175 p., Brossura
  • EAN: 9788867181889
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Descrizione
Alla fine degli anni Ottanta, la situazione politica in Italia appare improvvisamente mutata. Soprattutto la prospettiva di un possibile superamento del capitalismo sembra affossata per sempre. Eppure, nonostante le sbandierate pretese di "fine della storia", non è mai mancata una presenza militante di classe, in continuità col grande ciclo di lotte del periodo precedente. In questo volume, parte di un più ampio progetto editoriale dedicato alla ricostruzione dei percorsi rivoluzionari in Italia dalla fine degli anni Ottanta, si raccontano le vite e le lotte di otto militanti, comunisti e anarchici - uccisi in scontri armati, morti "di" carcere o ancora attivi politicamente - interni a percorsi organizzativi politico-militari o ad aree libertarie caratterizzate dall'azione diretta e dall'illegalità contro lo Stato e il capitale. Le biografie di Sergio Spazzali, Edoardo "Baleno" Massari, Mario Galesi, Diana Blefari Melazzi, Luigi Fallico, Marilù Maschietto, Marco Camenisch e Vincenzo Sisi ci parlano di uno scontro di classe che non potrà mai finire, dimostrandoci che per ribaltare la spirale distruttiva connaturata al modo di produzione capitalista la lotta rivoluzionaria resta l'orizzonte necessario e possibile.

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    Fiore Rosso

    08/04/2018 12:07:39

    Libro interessante senza dubbio. Scopro anche storie piuttosto sconosciute e certo controverse. Risaltano vicende segnate da drammi, sconfitte, vite travagliate. Ma colpisce soprattutto il fatto che non tutto era finito, non tutti si arrendevano. Questi militanti hanno rifiutato il compromesso, la svendita in cambio della libertà, talvolta della vita. In un’epoca in cui sui media si sentono sempre e solo discorsi da “ex”, da reduci che mettono tutto al passato e che dialogano con il potere, qui almeno si riporta speranza per la rivoluzione. Di questo abbiamo bisogno oggi.

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