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Andrew S. Greer

Traduttore: E. Dal Pra
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 315 p. , Brossura
  • EAN: 9788845920974

Recensioni dei clienti

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    Chiara

    06/10/2011 21.01.24

    Nella prima parte ho un po' faticato ad affezionarmi al personaggio...per quanto Max sia un vecchietto appena nato (proprio come Brad Pitt-Benjamin Button nel suo strano caso...) con una vita dagli eventi e dagli affetti difficili, non l'ho sentito molto vicino... Nella seconda parte invece ho partecipato di più al suo sentire, alla sua ricerca e conquista del suo amore Alice, e degli sviluppi nella sua Amicizia con Hughie. Ma è l'ultima parte quella che mi ha commossa maggiormente. Un bel libro.

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    nihil

    10/03/2010 18.48.13

    Ho letto questo libro mesi fa, ma un commento qui riportato, dichiara che è la scopiazzatura del testo di Fitzgerald, da cui è stato tratto il film Lo strano caso di B.Button( titolo originale) Orbene, è la pura verità, come ammette l'autore stesso, ispiratosi al primo. Fitzgeral si è ispirato a sua volta ad una battuta di Mark Twain. La differenza dei due libri è sostanziale: mentre Scott ne ha fatto un racconto lungo, quasi ironico, dove lo svolgimento della trama è più che ovvia, Greer ne ha fatto un capolavoro. Non si tratta quindi di una misera scopiazzatura, ma dell'evoluzione profonda e terribile dell'ipotetica nascita nella vecchiaia e morte nella nascita. Un libro che non si scorda facilmente; Fitzgerald probabilmente sarebbe stato geloso. Penso che il film abbia mantenuto il titolo originale, ma in realtà sia stata mutuato da questo testo.

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    gelly

    23/10/2009 10.41.18

    Un capolavoro assoluto dallo stile eccelso. Indimenticabile.

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    LEON

    23/09/2009 10.10.15

    Un libro dirompente. Grande esercizio di scrittura. Raramente mi è capitato di rimanere frastornato da un libro. Vivamente consigliato a chi ama la bella letteratura.

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    AtramBlog

    13/09/2009 19.50.30

    “Siamo tutti il grande amore di qualcuno. Voglio scriverlo, in caso io venga scoperto e non riesca a terminare queste pagine, in caso le mie confessioni vi turbino al punto da gettarle nel fuoco prima che io arrivi a raccontarvi d’amore e di assassinio. E come biasimarvi? Tante cose possono impedire di ascoltare il mio racconto. C’è da spiegare un cadavere. Una donna amata tre volte. Un amico tradito. E un bambino cercato a lungo. Così comincerò dalla fine, dicendovi che siamo tutti il grande amore di qualcuno.” ( A.S.Greer ) La storia di una vita a ritroso. Un neonato imprigionato nel corpo di un settantenne, un vecchio che giunge al termine dei suoi giorni avvolto nel corpo di un bambino. Una storia fantastica a prima vista, in realtà stupendamente intrisa della sconcertante veridicità di una confessione. Una confessione piena, cruda, senza indulgenze. Una confessione dove Max Tivoli ammette: “Ho messo nero su bianco quanta più vita posso sopportare”. La vita di un uomo guidata da una fissazione: l’amore eterno, con tutto il suo impeto cieco ed egoista,e governata da una Regola, impartitagli da sua madre, alla cui semplicità ha rimesso tutte le grandi decisioni della sua esistenza. Un romanzo a cui anch’io sono giunta a ritroso, partendo dalla lettura dell’ultimo romanzo di Greer ( La storia di un matrimonio, ed. Adelphi, 2008). Un romanzo di uno scrittore di talento, quel talento dell’osservatore ineluttabilmente ossessivo, che non si lascia sfuggire neppure una piega della mente e dell’animo umano, e riesce a trasportarla in una narrazione così raffinata da risvegliare con delicatezza proprio quel dolore, quel non detto, quel nascosto, taciuto ma mai dimenticato, che si cela inesorabilmente nell’oblio dell’esperienza di ciascuno.

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    barbara

    03/07/2009 12.56.51

    stupendo!Inno all'amore!

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    mari

    23/06/2009 16.39.48

    A me non è piaciuto affatto. Sono molto stupita dall'entusiasmo di tanti altri lettori. Lo stile è artificioso, stucchevole, traboccante di ghirigori e di metafore, per non parlare dei sentimentalismi e delle sentenze disseminate a piene mani e che non significano nulla ("ognuno è il grande amore di qualcuno"... ma quando mai!). Quanto alla trama, le ipotesi sono due: o Greer ignorava che la stessa storia era già stata scritta, con talento incomparabilmente superiore, da Fitzgerald, nello "Strano Caso di Benjamin Button" e allora la sua ignoranza in quanto giovane scrittore americano è imperdonabile; oppure lo sapeva benissimo, e allora è imperdonabile la sua presunzione nel cimentarsi in un'impresa - il remake di un perfetto e celebre gioiello della letteratura mondiale, inimitabile fra l'altro per l'originalità del soggetto - che nessun altro scrittore aveva mai, giustamente, tentato. Spregevole.

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    nihil

    29/05/2009 14.23.19

    acc. Vito, se è vero, la cosa è triste assai, anche se magari Greer non ha mai letto quel racconto. Me lo procurerò e cercherò di trovare i tratti comuni. Ho trovato questo romanzo semplicemente strepitoso, proprio per come è scritto,la trama è quasi marginale. Ci sono delle metafore profonde e incisive, che sorprendono per l'originalità ;il protagonista inoltre descrive i suoi ricordi partendo non dal passato ma dal futuro che aveva davanti, dando vita alla contemporaneità delle sue età, cosa assolutamente non facile. Quante volte abbiamo detto vorrei tornare giovane, ma con quello che so ora! niente di più terribile, e Greer lo dimostra. N.

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    vito daniele

    15/02/2009 10.12.43

    Il romanzo non è originale è la brutta copia di un vecchio racconto del 1922 di Scott Fitzgerald da cui ultimamente è stato tratto il film "il curioso caso di Benjamin Button". E' strano che quando è stato pubblicato nesuno se ne sia accorto! Ma si può parlare di plagio?

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    Alessandro P

    12/12/2008 12.06.53

    In questo libro c'è dentro tutta la vita di un uomo: amore, dolore, passione, felicità, perdita, amicizia. Capolavoro!

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    ale

    31/10/2008 21.43.52

    Stupendo!!!

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    enrico

    11/10/2008 17.35.37

    "Siamo sempre il grande amore di qualcuno" ed il racconto che segue suggerisce quanto sia improbabile ricambiarlo. un libro malinconico, ironico, dolce. Uno dei migliori che abbia letto.

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    Antonio Martinez

    21/09/2008 14.32.17

    [Un piccolo panino canta dolcemente a se stesso "insalata di tonno"]..... Un libro davvero eccezionale! Trama avvincente e originale, lirico senza scadere nella retorica fine a se stessa, credibile, nonostante si basi su una trovata che sa di fantascienza. Non capisco il paragone con gli altri "mostri" della letteratura, come Dorian Grey, sulla quarta di copertina: spesso le informazioni date da Adelphi sono troppo esigue per farsi un'idea e convincersi a comprare un titolo del loro catalogo. A colmare questo vuoto arrivano però il libraio di fiducia (come nel mio caso), o questi preziosissimi commenti (come nel vostro). Un libro che descrive davvero un "mondo" che non manca di nulla, ma proprio di nulla... compreso il tenero haiku giapponese del piccolo Sammy (vedi qualche rigo sopra).

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    andricci

    12/06/2008 14.36.23

    Bellissimo ed originalissimo.

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    Giulia

    05/02/2008 10.15.15

    Libro davvero troppo poco conosciuto, ma bellissimo; personalmente ho apprezzato sia l'idea di base che il tipo di narrazione, scorrevole e mai noiosa (e ho letto Dumas e Stendhal senza tanti svenimenti). Consigliato a chi cerca una storia in cui l'amore è + forte e + difficile di tutto...

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    angela

    27/08/2007 16.10.29

    questo romanzo è di una bellezza assoluta, originale come pochi altri, lirico e struggente, costruito e scritto con una maestria stupefacente. si fatica a credere che lo scrittore sia così giovane. davvero, davvero notevole.

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    stefano

    14/04/2007 11.42.21

    Questo libro è di una monotonia esasperante. Noioso, lento, piatto, insulso. Non mi permetto mai di giudicare i gusti altrui, ma sono sinceramente stupito di come, un'idea azzardata ma non originale sia sufficiente a compensare una narrativa così scarsa e una trama inesistente. mi dissocio dagli entusiasmi che si leggono nelle recensioni che mi precedono. ma se leggeste Dumas, Balzac, Hugo, Stendhal o Tolstoj? Svenireste! Vi li consiglio. Se vi appassiona questo testo, avete di fronte a voi un mare di romanzi che vi faranno felici. buona lettura a tutti.

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    VALERIO GRADASSI

    06/03/2007 20.00.42

    questo libro e' semplicemente unico, la trama e' originale e avvincente..purtroppo non e' per niente conosciuto. Lo consiglio a chi ama le storie particolari e a chi crede in un unico grande amore

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    Damiano L.

    09/12/2006 15.51.11

    "Era diversa da qualsiasi persona si possa mai incontrare. Forte, indipendente. Non ho dato per scontato averla nemmeno per un minuto, ne ho finto mai di capirla, e quando ha voluto andar via l'ho lasciata andare, perchè lei era arte, era musica..." Diffondete questo bellissimo romanzo troppo poco conosciuto!

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