Editore: Zerounoundici
Formato: EPUB
Testo in italiano
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  • Pagine della versione a stampa: 148 p.
    • EAN: 9788893701365
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      Laura Vargiu

      30/04/2018 13:27:56

      Piacevolmente scorrevole e coinvolgente, questa lettura si è rivelata una bella sorpresa per davvero! Non sono una grande appassionata di gialli, lo ammetto, ma quando capita d'imbattermi in romanzi come questo, ne resto sempre particolarmente entusiasta! Si narra la vicenda di Davide Guasti, un programmatore informatico che, nell'ambito di una collaborazione con l'archivio della questura di Genova, si ritrova a riesumare un caso insoluto di almeno trent'anni prima: la scomparsa nel nulla, in circostanze rimaste sempre misteriose, di Andrea, un suo caro amico e compagno di scuola. Riemegono così ricordi di gioventù del periodo scolastico, amori e amicizie che – come in genere accade – le cesoie del tempo tendono spesso a recidere anche senza apparente motivo. Sullo sfondo i primi anni Settanta, un'epoca non certo leggera nella storia recente italiana; tuttavia, dietro la scomparsa del ragazzo, seppure questi fosse legato agli ambienti anarchici di quel decennio, si cela, come a poco a poco le indagini formali e informali riveleranno, una verità più semplice e sconcertante in tutta la sua crudeltà che lascerà l'amaro in bocca. Mi è piaciuta l'ambientazione ligure, la buona caratterizzazione di tutti i personaggi, tra cui, in particolare, quella del protagonista, e la scrittura curata abbinata a un io narrante più che convincente, nonché (e in questo la penna dell'autore, Nicolò Maniscalco, è stata molto abile) il lento e dosato emergere di un tassello dopo l'altro nella ricostruzione di un ingarbugliato puzzle capace di tenere il lettore incollato al libro dalla prima all'ultima pagina. Voto complessivo: quattro stelle abbondanti!

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      “Il confronto” è raccontato in prima persona, a volte con tono colloquiale con il lettore, dal suo protagonista Davide Guasti, un uomo del tutto normale, che alcune volte si descrive come una schiappa in qualcosa, un fumatore e collezionista di pipe, sposato con una donna che ama come il primo giorno e con un solo figlio. Un non eroe che si rende simpatico proprio per questa sua semplicità, per il suo essere del tutto comune, ma pieno di buoni principi. Il tema ricorrente, che poi funge anche da filo conduttore per l'intera trama, è l'amicizia che viene descritta come un sentimento segnato da un forte legame, di certo più dell'amore. Il romanzo è ambientato ai giorni nostri, ma i frequenti flashback del protagonista ci conducono negli anni sessanta e settanta, quelli che testimoniano il più importante rinnovamento generazionale del ventesimo secolo. Gli anni delle contestazioni giovanili, delle manifestazioni politiche in piazza che vedranno la loro massima estremizzazione durante i cosiddetti anni di piombo. Ed è proprio perché Andrea è creduto un sovversivo che la sua scomparsa non desta molti dubbi, né è motivo di scrupolose indagini da parte degli inquirenti. Un classico giallo all'italiana, quello di Nicolò Maniscalco, sobrio, senza eccessi di spargimento di sangue, con una trama intricata quel tanto da renderla interessante senza perderne i fili, raccontata con uno stile asciutto e lineare. Ambientato a Genova, città dell'autore, ne riporta qualche descrizione con misura, così, come appare ogni elemento: intercalato con equilibrio.

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