Contro l'urbanistica. La cultura delle città - Franco La Cecla - copertina

Contro l'urbanistica. La cultura delle città

Franco La Cecla

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Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 24 marzo 2015
Pagine: 152 p., Brossura
  • EAN: 9788806220860

nella classifica Bestseller di IBS LibriArte, architettura e fotografia - Architettura - Arte e architettura del paesaggio - Pianificazione urbanistica, aspetti architettonici

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L'urbanistica è diventata una disciplina sempre più inadeguata alla realtà delle città e del loro quotidiano farsi e disfarsi. I processi umani, economici, etnici e ambientali che si manifestano nei centri urbani sfuggono sistematicamente a piani e progetti, a mappe e logiche immobiliari. In più, l'urbanistica continua ad essere anacronisticamente legata all'architettura, con le sue ossessioni formalistiche e spettacolari. Le città, nel frattempo, crescono per spinte interne, non solo negli slums e nelle favelas, ma nel ritorno ad una richiesta di spazio pubblico che si manifesta nei grandi eventi di piazza, da Gezi Park ad Occupy Wall Street. Mai come oggi, la democrazia si gioca nello spazio pubblico, nelle strade, sui marciapiedi. Urbanistica e pianificazione sono invece ancora prigioniere di una visione anni '80, che mitizza la passività a scapito delle esigenze e tendenze del reale. Quello che serve oggi, argomenta La Cecla, è nuova scienza delle città, capace di garantire, in prima battuta, una vita dignitosa e decorosa per tutti. Un'urbanistica da rifondare, per rispondere al diritto ad una quotidianità ancora del tutto ignorata.
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    Angelo Proserpio

    10/05/2015 17:56:29

    Di La Cecla, preferisco le opere pubblicate da Eleuthera perché sono più pertinenti alla materia che insegna, tuttavia devo ammettere che Einaudi dà la possibilità di una maggior diffusione. E forse sta qui l'unico difetto che riconosco a questa sua ultima opera, di ammiccare troppo al lettore medio toccando gli argomenti clou in modo un po' sensazionalistico e dunque superficiale. Nell'opera c'è tutto il tema della urbanità e della bellezza civile che ha osservato nel contesto della tendenza globale alla metropolizzazione, ma forse l'occhio dell'antropologo ha fatto diventare eccentrico il titolo del libro. Se devi dire qualcosa sulle tendenze urbanistiche lo devi fare da urbanista. Oppure dichiari già dal titolo che stai usando una lente diversa così si spiegherebbe per esempio la sordina alla quesitone ambientale e si comprenderebbe meglio l'accento sulla questione sociale e sulla necessità della VIS nella pianificazione. Molto belli quanto meno come esercizio letterario i cammei su singole città in coda ad ogni capitolo. In ogni caso un bel libro che conferma la disgraziata condizione in cui siamo qua noi, che qualcuno dei nostri politici potrebbe tradurre sine qua non.

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    Antropologo e architetto, Franco La Cecia, ha insegnato antropologia culturale alle Università di Venezia, Verona e Palermo. Attualmente insegna Antropologia dei media alla Naba di Milano. Ha tenuto corsi di Antropologia e Architettura all’Università di Berkeley, all’Ehess di Parigi, all’Upc di Barcellona. Il suo documentario In altro mare ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2011. Amico e allievo di Ivan Illich, ha scritto una prefazione a una serie di conversazioni con il grande maestro pubblicate in Italia da Elèuthera. Autore particolarmente curioso e attento alle problematiche della vita e della società contemporanea, ha scritto saggi di successo quali Perdersi. L'uomo senza ambiente, Lasciami. Ignoranza dei congedi, Non è cosa.... Approfondisci
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