Il corpo dell'artista

Curatore: T. Warr
Editore: Phaidon
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 23 giugno 2011
Pagine: 203 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9780714861685
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Un'analisi sull'uso crescente del corpo dell'artista come soggetto e materia di opere d'arte. Uno studio sulla nscita di nuove forme d'espressione come la body art, l'happening, la performance e altri tipi di arte dal vivo. Il volume raccoglie più di 250 immagini che delineano la storia in grande parte sconosciuta di queste opere d'arte talvolta davvero controverse. Introduzione di Amelia Jones.

€ 16,96

€ 19,95

Risparmi € 2,99 (15%)

Venduto e spedito da IBS

17 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    alida airaghi

    10/09/2011 14:58:06

    La casa editrice Phaidon pubblica,dopo il bellissimo volume dedicato all'arte concettuale, un'altra splendida opera già edita nel 2006,ma ora riproposta meritoriamente a un prezzo del tutto accessibile a chiunque voglia approfondire un tema fondamentale nella storia dell'arte contemporanea:il rapporto dell'artista con il suo corpo.Offerto al pubblico e all'interpretazione filosofica come oggetto da esibire,mortificare,esaltare,reificare o sublimare con i metodi più provocatori, rivoltanti e politicamente dissacratori,il corpo diventa protagonista assoluto di un fenomeno artistico volto soprattutto a pretendere il coinvolgimento emotivo dello spettatore,il suo disorientamento e la messa in discussione di parametri di giudizio obsoleti.Introdotto da due approfonditi saggi delle critiche d'arte inglesi Tracey Warr e Amelia Jones,il volume si articola in sette sezioni che offrono al lettore riproduzioni di opere di circa 150 artisti,a partire dai pionieri di questo tipo di espressione (Duchamp e Pollock) e dalla Body Art degli anni 60,per arrivare alle soglie del terzo millennio con le installazioni tecnologiche di Hatoum e Tather,lasciando ampio spazio ai contributi sempre stimolanti del femminismo(Lousie Bourgeois,Cindy Sherman,Carolee Schneemann)e alle prese di posizione politiche più attente ai diritti delle minoranze e sensibili ai temi del consumismo,della mercificazione e della militanza ecologista.Il corpo degli artisti viene quindi offerto allo sguardo del pubblico con ironia,sadismo, sfrontantezza,esibendo ovviamente soprattutto gli aspetti caricaturali,di provocazione e dissacrazione della sessualità,in performance che rasentano la perversione e la blasfemia, fissati in video o in sequenze fotografiche che ostentano mutilazioni,ferite,coiti, masturbazioni,ed espongono morbosamente sangue,feci,sperma,arrivando addirittura alle agonie per Aids o cancro,nelle volontà esplicita di abbattere ogni barriera tra arte e vita,tra pensiero e materia.

Scrivi una recensione