Traduttore: B. Oddera, F. Oddera
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 413 p., Brossura
  • EAN: 9788806214753
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    paolo

    19/09/2017 22:10:02

    Nella mia esperienza questo è forse il miglior esempio della "stagionalità" dei romanzi, meglio, di certi romanzi, rispetto all'età del lettore. Questo Coniglio l'ho letto la prima volta verso la fine della decade dei vent'anni. La fuga del giovane ex-campioncino di pallacanestro Harry, divenuto precocemente padre di famiglia senza più speranze, mi era sembrata allora un'entusismante corsa verso la libertà, e facevo di cuore il tifo per lui. Oggi, molti anni dopo quella prima lettura, Coniglio Angstrom mi sembra solo un povero piccolo borghese che con il suo ridicolo correre per le strade della sua insignificante cittadina della Pennsylvania canta un inno rauco all'arte dell'abbandono e dell'irresponsabilità. In definitiva Updike ricopre (con grandiosa abilità narrativa) di un nobile strato di sensibilità quello che è solo un ragazzotto troppo cresciuto il cui hobby preferito è considerare con attenzione le curve di tutte le femmine che incontra, salvo poi andar dal prete a frignare perché Iddio lo perdoni. Da non perdere la memorabile figura dell'ex allenatore Tothero (ma che razza di nome e' poi?).

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    ChiaraElisa

    01/07/2017 14:58:00

    Harry Angstrom - ventisei anni, una moglie alcolizzata, un figlio di tre anni, un lavoro mediocre – prende la macchina e scappa verso il Sud. Tornerà a casa ma la sua storia si complicherà, fino a indurlo a una nuova fuga. Bellissimo spaccato della provincia americana degli anni cinquanta, con la vita della comunità, la descrizione del piccolo paese, i supermercati, le siepi dei giardini, gli interni domestici. Senza voler raccontare troppo della storia, in un romanzo di trecento pagine ci sono poche scene fondamentali: la fuga, il ritorno, l’incontro con l’allenatore di basket, Tothero, e la nostalgia per la giovinezza che non c’è più, l’incontro con l’amante Ruth, l’incontro con il pastore episcopale Eccles –  e il tentativo della sua consorte di sedurre Harry – il ritorno a casa di Harry, le idee e le ire dei suoi genitori e di quelli di Janice, la tragedia finale accaduta alla povera moglie, la nuova fuga di Harry. Restano scene indimenticabili, All’inizio Harry chiede di poter giocare a basket a dei ragazzini, molto scettici. E lui inizia a mettere dentro un canestro dopo l’altro: non è forse il sogno di ognuno di noi, riscendere in campo per rigiocare allo sport praticato in gioventù e mostrare che il tempo non è mai passato? La fuga con la macchina verso Sud, con gli incontri dai benzinai, i cartelli stradali, le luci, le inversioni, gli errori di marcia. L’incontro con il vecchio allenatore, ormai malandato, che ricorda le partite clou di Harry. La scena del primo amore con Ruth è una delle più belle scene d’amore mai descritte. Così come le pagine sulla solitudine della moglie e i dialoghi tra il buon pastore e la pecorella smarrita da recuperare.

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