Corruzione. Un testimone racconta il sistema del malaffare

Piergiorgio Baita,Serena Uccello

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 11 ottobre 2016
Pagine: 161 p., Brossura
  • EAN: 9788806228354
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Descrizione

C come corruzione. In Italia non c'è appalto senza tangente. La cronaca dice: siamo un paese irrimediabilmente corrotto. Ecco come l'illecito entra ogni giorno nella nostra vita e come possiamo cambiare le cose.

Piergiorgio Baita è stato a lungo protagonista di un settore strategico quale la costruzione delle grandi opere. Nel libro ricostruisce come in questo settore si sono codificate, strutturate, e da qui diffuse a tutti i comparti dell'economia, le regole dell'illecito. Come cattivo mercato e cattiva politica si sono contaminati e reciprocamente legittimati. Come si è saldato il sodalizio criminale tra imprenditoria incapace e pubblica amministrazione incompetente. La sua è la riflessione di chi la corruzione l'ha vissuta in prima persona e per questo ha conosciuto, da Tangentopoli allo scandalo Mose, l'azione giudiziaria, il carcere, i processi. Alla luce di ciò ha maturato il convincimento che "la corruzione è certo un reato ma è anche un modello mentale, una stortura culturale". E se il contrasto e la punizione del reato sono compito della magistratura, il sovvertimento del sistema compete all'intera società. Per necessità etica, senza dubbio, ma soprattutto, afferma Baita, per convenienza economica.

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Indice

I. Il Mose, il Monstrum
II. La regola
III. Il sistema
IV. Una mela marcia, tante mele marce
V. Le vittime. Quali vittime? Tutti noi siamo vittime
VI. Sui delitti, sulle pene

Postscriptum