Categorie

Curatore: J. Khalfa
Editore: Dedalo
Anno edizione: 1995
Pagine: 176 p. , ill.
  • EAN: 9788822045768

scheda di Mandosio, U., L'Indice 1996, n. 2

L'intelligenza è difficile da definire e le sue descrizioni sono generalmente ricche di paradossi: ne consegue che essa è attribuita sia a coloro che devono pensare perché non sanno molto, sia a coloro che sanno molto e quindi non devono pensare. L'emergere dell'intelligenza è un problema evolutivo: perché l'istinto è improvvisamente insufficiente in un determinato stadio nella storia dell'adattamento? Questo libro è organizzato secondo uno schema evolutivo proprio a causa di interrogativi come questo. Si parte dalla percezione visiva e si illustra come essa non possa essere considerata puro stato ricettivo, ma un'attività che necessita di processi intelligenti. Si passa quindi allo studio del condizionamento, dell'inferenza causale e dell'intelligenza sociale degli animali, per giungere poi al riesame della teoria di Piaget sull'emergere dell'intelligenza nei bambini. Nell'uomo si ritrovano forme diverse di intelligenza, per esempio nei processi con cui creiamo una dimostrazione matematica, processi non riconducibili a una descrizione puramente computazionale, quella che, secondo le tesi degli autori, si manifesta al contrario nell'apprendimento e che giustifica l'esame della possibilità di un'intelligenza artificiale.Anche nell'arte forme diverse di fruizio-ne creano modi di percezione differenti e non si può parlare di un'intelligenza artistica unica.Infine in questo contesto è fondamentale l'esame del linguaggio, per il ruolo essenziale nello sviluppo dell'intelligenza umana.A esso sono perciò dedicati gli ultimi due capitoli.