Le cose che non ho detto

Azar Nafisi

Traduttore: O. Giumelli
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 agosto 2015
Pagine: 342 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845930164
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Descrizione
Innamorarsi a Teheran, guardare i Fratelli Marx a Teheran, leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino.

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    Maria Tassoni

    20/01/2011 10:59:33

    Questa testimonianza non sarebbe così appassioante senza la documentazione fotografica che la correda. A volte si perde il filo delle vicende politiche iraniane ma la storia famigliare resta comunque un buon motivo per proseguire la lettura.

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    Manuela di Trieste

    23/03/2010 14:55:44

    Questo libro non aggiunge nulla alla nostra conoscenza della società iraniana, ma si legge volentieri perchè ha la freschezza e l'autenticità della vita vissuta:ci fa capire come anche in contesti culturali diversi dal nostro le dinamiche famigliari -spesso fatte di menzogne, silenzi e mezze verità - siano tutto sommato le stesse.Tutto il mondo è paese.

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