Categorie

È così che si uccide

Mirko Zilahy

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2015
Pagine: 410 p., Rilegato
  • EAN: 9788830442009
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 8,85

€ 13,94

€ 16,40

Risparmi € 2,46 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Arturo de Masi

    08/05/2017 11.18.38

    Un romanzo che ha grossi punti di merito e grandi cadute. L'ambientazione è davvero particolare, la Roma "industrial" del libro è davvero particolare e godibile. La qualità della scrittura poi, ha un registro nettamente superiore ai suoi pari genere senza mai appesantire troppo. Le cadute sono nei personaggi, troppo già visti e la trama, un intreccio, a mio avviso, poco riuscito in grado di suggerire l'assassino dalle primissime pagine. In definitiva, sembra troppo un prodotto, ben scritto, ben ragionato, ma poco coinvolgente.

  • User Icon

    GioTacca

    26/04/2017 17.22.37

    Un thriller "all'americana" ma non troppo ambientato in una Roma non scontata. Protagonista un po' banalotto (ed è il motivo per cui non metto il massimo dei voti) ma scorrevole e di facile lettura. Consigliato!

  • User Icon

    cantarstorie

    04/10/2016 09.50.20

    Un esordio interessante. Il libro avvince, a tratti convince, per originalità e stile di scrittura. Di sicuro, per gli amanti del genere, un autore da seguire con grande attenzione nelle sue prossime opere.

  • User Icon

    Luca

    25/09/2016 15.08.03

    L'idea era buona e l'ambientazione poteva funzionare alla grande. La città di Roma si presta bene al genere thriller a patto di non esagerare. Com'è possibile che in due settimane, nel mese di settembre, non si scorga nemmeno un timido raggio di sole? Nel complesso il romanzo è troppo "americano", esasperatamente cupo, con un epilogo alquanto scontato. I personaggi non incidono (soprattutto il protagonista), non riescono a rendersi simpatici e le loro debolezze (fin troppo enfatizzate) non li avvicinano al lettore. Infine, le descrizioni: sono esagerate, superflue. Sembrano il fulcro di ogni capitolo anziché introduzione all'azione. Sono arrivato in fondo per inerzia, con molta fatica.

  • User Icon

    Ale T

    11/08/2016 12.45.08

    Arrivato fra le mie mani per caso, grazie a mia nipote che conoscendomi ha comprato questo libro... ricominciato a leggre due volte.. per poi mangiarlo letteralmente una pagina dietro l'altra... Grande scrittura, grande storia... a me ha convinto davvero tanto e spero di leggere presto altro di Zilahy, perchè ne sono davvero entusiasta. Rapito dalla storia, dalla crudeltà contenuta in queste pagine, per poi arrivare ad un finale... insomma.. wow! capisco perchè gli editori anche europei abbiano fatto a gara a pubblicarlo... un thriller davvero internazionale.. che non pecca di una certa provincialità come può essere un Montalbano... buona lettura

  • User Icon

    Massimo F.

    29/07/2016 21.41.08

    Ottimo thriller: trama interessante, ambientazione suggestiva. Anche i "sopra le righe" e le incongruenze sono quelle di una crime story d'autore. Ma ciò che mi ha colpito di più è la descrizione spietata, minuziosa e realistica della sofferenza. Una descrizione di chi certe cose le ha viste vivere per davvero e non se le dimentica più.

  • User Icon

    Giuly

    19/07/2016 00.03.21

    Complimenti a Mirko Zilahy, un esordio davvero promettente! Ottimo stile, ottima forma, una Roma crepuscolare, una trama che avvinghia ed elargisce suspense a piene mani. Unico piccolo appunto: la crudezza di alcune descrizioni può effettivamente disturbare, ma questo è un fattore soggettivo per cui....promosso senza riserve!

  • User Icon

    Umberto75

    06/07/2016 22.30.34

    Prendi tre bei film come "The Confession", "Saw, l'enigmista" e "Seven", mescolali insieme ed ottieni questo thriller purtroppo molto scontato e con pochissimi colpi di scena. Anche se si capisce quasi subito chi è l'assassino, l'aspettativa di vedere se l'epilogo giustifica l'acquisto, fa si che non si veda l'ora di finirlo ma niente. Finale tirato per i capelli.... Vedremo se il secondo ci rivelerà qualcosa di maggiormente accattivante

  • User Icon

    alfio

    02/06/2016 19.33.53

    Bel thriller scritto con un linguaggio raffinato, ma non noioso. Leggendolo, vivevo la storia con intensità ed è questo che voglio quando leggo un thriller. Mi è piaciuta anche l'ambientazione in una Roma cupa e desolata che ben si intona con la figura del commissario problematico. Bravo Zilahy!

  • User Icon

    Ettore

    19/05/2016 13.21.10

    Enrico Mancini un personaggio stupendo per un thriller che lascia con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Finalmente un grande thriller italiano senza le solite banalita' italiche che piacciono solo in Italia. Thriller di grandissimo livello internazionale.

  • User Icon

    Giovanni

    28/04/2016 22.53.18

    Trovo che troppo spesso gli autori di noir italiani creano dei protagonisti troppo cupi.... Fino a che il cattivo ha tutti i difetti del mondo mi sta bene, ma questi personaggi irrisolti che la narrativa gialla italiana ha importato dai paesi scandinavi proprio non li sopporto..... Imparate da Montalbano o da Petra Delicado, che rispecchiano fedelmente la solarità dei paesi d'origine.. Non consiglio questo libro.

  • User Icon

    Costantino

    23/04/2016 12.48.46

    Parte bene con una descrizione della citta immersa nella pioggia!All'inizio anche il thiller fila liscio poi si ingarbuglia e allunga il brodo in uba maniera sciocca e da principiante e alla fine il libro diventa una noia mortale e si fatica a finirlo

  • User Icon

    Fabio

    18/04/2016 11.59.21

    Thriller italiano, ma scritto e strutturato all'americana, con una dose di truculenza notevole che, però, nell'economia del romanzo, ci sta. Per incuriosire il lettore c'è tutto: il serial killer, l'indagine, il profiler, il protagonista "maledetto", la Roma nascosta; il tutto ben caratterizzato e descritto. La trama decolla subito e cattura il lettore, anche se in certi punti sembra latitare leggermente, come se si stesse attorcigliando, ma da metà in poi il libro si fa leggere che è un piacere! Unico neo è che, in certi punti, si fa fatica a seguire la trama, anche perchè le "intuizioni" del reparto investigativo non sono subito ben spiegate e, in certi punti, prevale la semplice "sensazione" che il collegamento logico degli indizi. Nel complesso, ad ogni modo, un buonissimo esordio, usato anche come espiedente per trattare temi come i tumori e l'ecologia... Mancini è un protagonista che vorrei incontrare di nuovo. Zilahy promosso a pieni voti!

  • User Icon

    RossaMina

    05/04/2016 11.48.26

    Per il mio gusto personale un po' troppo truculento, ma in generale mi è abbastanza piaciuto. Triste tutti questi poliziotti e dottori più problematici di noi persone "normali": ma sarà davvero così? Ho notato però una similitudine: - commissario (vicequestore) romano vedovo di Marisa (Marina) - dedito alla dipendenza da birra (cannabis) - ispettrice sua sottoposta Caterina indecisa se dare del tu o del lei che intreccia una storia con il collega. Non vi ricorda nessuno? io avrei cambiato almeno i nomi

  • User Icon

    Manu

    31/03/2016 14.38.25

    Voglio semplicemente fare una considerazione: se questo romanzo fosse l'opera d'esordio dell'ennesimo autore scandinavo o americano molti lettori avrebbero gridato al capolavoro del nuovo "maestro del thriller"! (perchè ,si sa,la moda bisogna pure seguirla)... Detto questo: si ha di fronte una scrittura fluida ,con la presenza di qualche descrizione e dialogo forse non necessari ma che non appesantiscono il discorso.La trama è ben congegnata ed interessante anche se abbastanza "semplice" così come lo stile narrativo. Complessivamente è un libro che si legge volentieri.

  • User Icon

    paola canepa

    30/03/2016 21.41.11

    Da evitare accuratamente! È intriso di tutti i cliché tipici del genere senza alcuna personalizzazione e attrattivitá. Prosa vecchia, anzi decrepita (che ne dite di uno scrittore, si fa per dire, che usa termini come "recitó" o "sentenzió" per introdurre la battuta in forma diretta di un commissario?). Il colpevole è già da prima della metà del libro. Le spiegazioni del suo comportamento sembrano il compitino di uno alle prime armi dopo che ha letto qualche libretto divulgativo sugli omicidi seriali. Volevo uno stacco da una serie di letture belle ma che necessitavano un momento di sospensione (Cioran, Singer, Moresco). L'ho comprato e ho sprecato il mio tempo. Ben mi sta. La prossima volta rileggo Nesbo.

  • User Icon

    luca

    29/03/2016 15.57.53

    finito di leggere ieri. Enormi aspettative per l'uscita di questo thriller, direi ampiamente deluse. scrittura pesante, descrizioni troppo lunghe, sembra quasi un esercizio di scrittura arzigogolata e faraginosa. i maestri del genere sono altri, D. Carrisi docet

  • User Icon

    Anna D.

    26/03/2016 13.10.05

    Sinceramente delusa...a me e' sembrato terribilmente noioso, troppo ripetitivo nel dilungarsi in descrizioni talvolta non necessarie...insomma, ho fatto molta fatica a terminarne la lettura.

  • User Icon

    cesare

    25/03/2016 16.48.45

    . E' così che si uccide ** di Mirko Zilahy Una fatica mal ripagata. Un serial killer uccide in modo orribile persone diverse . La storia è volutamente complicata e abbastanza piatta, non è un capolavoro . Nessun personaggio ti affascina e ti avvicina alla storia. Direi senz'altro un libro non riuscito nonostante la lunghezza. Pagg.410 marzo 2016.

  • User Icon

    Davide

    22/03/2016 15.13.48

    Giudizio mediocre per questo primo libro scritto da Zilahy. Trama davvero poco interessante, dove già a metà si intuisce come andrà a finire. Personaggi poco enfatici, senza personalità infatti il lettore non riesce ad affezionarsi a nessuno di loro. Il tutto è davvero poco coinvolgente, l'unico punto a favore che posso concedere è quello della scrittura, il libro è davvero ben scritto, i termini sono ricercati e appropriati. Le descrizioni di Roma sono davvero ben fatte, che portano alla scoperta della città eterna. Da sostenitore del made in Italy, spero in una seconda opera di Mirko Zilahy molto più coinvolgente. Voto 2/5

Vedi tutte le 60 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione