I cospiratori del Baklava

Jason Goodwin

Traduttore: C. Mennella
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 358 p., Brossura
  • EAN: 9788806197445

23° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Gialli storici

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Recensioni dei clienti

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    roberto

    30/10/2017 10:26:02

    Il voto giusto sarebbe tra 3 e 4: pur mantenendo le caratteristiche positive dei precedenti romanzi della serie (profilo dei personaggi, ambientazione, dialoghi) mostra una trama piu' "forzata", con eccessi e inutili complicazioni piu' tipici di un feuilleton a puntate dell'ottocento che di un giallo lucido erazionale dei nostri tempi. Resta comunque una lettura mlto piacevole.

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    MARCO

    11/02/2016 00:27:25

    Ho apprezzato moltissimo i primi volumi di Goodwin , ovviamente deve piacere la ambientazioen e la ricostruzione storica , chi cerca un triller deve rivolgersi ad altre fonti . Su quest' ultimo però sono d'accordo, è decisamente inferiore , un pò confuso e ripetivo . Quanto alla ricostruzione storica: che a quel tempo dei cospiratori italiani parlassero di Marx e non di Mazzini... Jason dovrebbe studiare un pò di più

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    giuliano

    25/02/2015 12:09:09

    I soliti pregi (pochi) ed i soliti difetti (tanti)dei quattro precedenti romanzi; questo per me è il meno bello, perché da un giallo (più spy story incorporata come in questo caso) ci si attende come minimo una trama logica ed una spiegazione convincente del come e perché i fatti si sono svolti. Non è così, voglio sperare che questa confusione sia frutto di cattiva comprensione in sede di edizione italiana: se così non fosse il Sig Goodwin è meglio che lasci perdere con questo genere: non è il suo campo. Rimane una grande capacità di farti respirare l'atmosfera di Istambul, i personaggi più azzeccati e più convincenti sono quelli che si muovono di contorno all'intreccio: la gente comune, quella che incontri per strada, al mercato, nei caffè,tutta quella miriade di folla che ti circonda in una Istambul del periodo. Per concludere: trama deludente con troppe domande che non hanno risposte, solito finale affrettato e convulso, grande capacità descrittiva e d'atmosfera (peccato per la scelta dei capitoli minimalisti, alla Vitali per intenderci, che personalmente non adoro)

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