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Traduttore: P. Cacucci
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788807887383
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Recensioni dei clienti

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    francesca

    26/05/2017 10.16.53

    Bello!! Veramente un bel romanzo!! La vicenda, sebbene narrata con leggerezza, non è affatto priva di consistenza, presentando la storia di un uomo “qualunque” le cui certezze, a poco a poco, si sgretolano rivelando il loro essere labili ed effimere e lasciando spazio ad una scelta grottesca e romantica insieme. L’autrice, con una scrittura sapiente e gradevole, nel contesto della sovraffollata Buenos Aires, dove anche gli antichi e splendidi palazzi stanno perdendo per incuria la loro bellezza, ci racconta la storia pirandelliana della ricerca di sé di un uomo un po’ sognatore, un po’ canaglia.

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    luciano

    23/01/2016 22.49.12

    Il libro è noioso e squallido perché pieno di luoghi comuni, di riflessioni banali, scontate, inutili oziose, del tipo: " Il tuono è l'unica certezza che abbiamo" perché segue sempre il fulmine. Suvvia, non è l'unica, ce ne sono altre come: i corpi lasciati a se stessi cadono sempre dall'alto verso il basso, alla primavera segue l'estate, il tempo scorre inesorabilmente...La vicenda narrata non è poi tanto originale e la conclusione, ancora una volta, è banale. Sconsigliato; è deprimente.

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    Lina

    06/09/2015 20.19.39

    surreale quanto basta, un noir non indimenticabile...

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    Massimo F.

    20/08/2013 01.04.04

    A me questo lavoro della Pineiro è piaciuto un bel po'. Al di là di uno stile gradevole e variato, ho trovato riuscita l'accoppiata softnoir-esistenziale che caratterizza tutta la storia. La metafora della crepa è a mio avviso azzeccatissima; in fondo ognuno di noi ha a che fare con una crepa interiore che nel corso della vita possiamo ignorare, riparare o usare per fare leva e spaccare tutto... Da leggere.

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    CRISTINA DOVERI

    11/07/2013 11.52.01

    Anche a me non è piaciuto il finale : la "crepa" dell'anima del personaggio si allarga fino a farlo diventare un essere insulso e meschino, mentre avrebbe potuto spronarlo ad una vita migliore

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    Umberto Mottola

    07/07/2013 15.35.41

    Non è un brutto romanzo, ma l'epilogo mi ha deluso molto. Inoltre, non chiarisce fino in fondo le circostanze della morte del personaggio di Nelson Jara.

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    cesare

    27/06/2013 11.53.58

    l'architetto nasconde un mistero, la trama lo svela, ma il racconto non decolla, risulta noioso e verboso come spesso succedi nei libri spagnoli o argentini.

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