Categorie

Carlo Levi

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: VIII-272 p.
  • EAN: 9788806219345

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    alinghi

    14/09/2015 16.33.13

    Bel libro, un ottimo spaccato sull'atavica questione meridionale, sul mondo rurale, sugli usi e costumi del profondo Sud. Non lo considero un capolavora, ma sicuramente è stato un piacere la lettura. Scorrevole, mai pesante, ti cala alla perfezione nella situazione del luogo e dell'epoca. Pur con leggerezza riesce ad andare a fondo dei problemi. Promosso

  • User Icon

    Mario Papadia

    14/05/2015 09.41.30

    Una scrittura piana, senza il vittimismo che che ci si potrebbe aspettare da un condannato e senza malanimo verso la dittatura e suoi meschini rappresentanti. Un raccontare confidenziale ad amici per far sapere loro anche di questo angolo di mondo anche qui senza l'esaltazione di sé. Da leggere riascoltandolo con l'audiolibro, per stimare fino in fondo quanto sia potente la letteratura.

  • User Icon

    nefelai

    10/02/2015 17.36.13

    Cristo si è fermato a Eboli, allora come ora. Un libro intenso, autobiografico, che mette a nudo la realtà della Lucania degli anni '30, isolata e dimenticata, chiusa nel suo mondo, un mondo fatto di credenze magiche, "signorotti locali", "medicaciucci", preti senza fede e contadini senza più speranza né fede in uno Stato assente che li lascia in balia di uomini arroganti. Levi riesce a fotografare la realtà del Sud, guardandola con gli occhi di chi a quella vita non appartiene e che fa fatica a capirla. Ma malgrado Levi sia uomo del Nord, ha la capacità di andare oltre e la sua analisi è lucida e senza troppi pregiudizi. Ancora oggi si sente dire che "Cristo si è fermato a Eboli", forse perché ci sono ancora i "podestà", i "medicaciucci" e i "preti senza fede"? E' un libro che fa riflettere.

  • User Icon

    landonio sandro

    07/01/2015 21.11.51

    Il libro é ben scritto, ma altalenante, nel senso che non in tutti gli episodi, la resa é ottimale: l'autore é già medico, pittore e scrittore, che gli venga bene anche l'antropologia passi, ma quando tenta di fare lo storiografo mi pare pecchi di presunzione. In genere comunque é sempre la forte umanità dell'autore che sanifica con la sua passione "nordica" ed il suo buon senso qualsiasi sbavatura delle conclusioni a cui perviene. Come valore documentale la testimonianza di Carlo Levi é invece eccezionale, una sintesi del Sud come poche altre: vi ho ritrovato i "cafoni" di Jovine, i briganti mozzaorecchie del Gattopardo, le credenze popolari catalogate da J.G. Frazer ed il microcosmo paesano degli asti e dei rancori presente anche in Alvaro. Un esame che da confinato aveva tentato anche Pavese, ma con un risultato opposto nelle conclusioni.

  • User Icon

    emanueleg

    16/12/2014 00.35.46

    Un universo diverso e inconciliabile eppure vicino ed estremamente attuale.

  • User Icon

    Pinzellacchero

    04/06/2014 18.15.05

    Descrizioni puntuali e sognanti. Uno sguardo lucido e (dis)incantato sull'Italia del sud, ancora satura di magia e innocenza, sebbene piena di contraddizioni e angoscia. Un libro irrinunciabile per chiunque voglia leggere buona letteratura e avere nel frattempo una maggiore conoscenza del nostro paese.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione