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Cuori tifosi. Quando il calcio uccide: i morti dimenticati degli stadi italiani - Maurizio Martucci - copertina

Cuori tifosi. Quando il calcio uccide: i morti dimenticati degli stadi italiani

Maurizio Martucci

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Anno edizione: 2010
In commercio dal: 7 settembre 2010
Pagine: XIII-446 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788820049102
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Gaia la libraia

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Si chiamano Augusto, Giuseppe, Vincenzo, "Gabbo", Antonio, "Spagna", Celestino, "Cioffi", Stefano, Mau... I loro nomi non sono famosi, ma per le "curve" a cui appartenevano sono scolpiti nella pietra, impossibili da dimenticare. Sono martiri, sono fratelli. Per la prima volta un libro racconta le storie di decine di uomini, donne e ragazzi morti di tifo. Uccisi nell'insensata guerra fra ultras, ammazzati da stadi colpevolmente fatiscenti (ricordate l'Heysel?), morti per tragica fatalità o per eccesso di repressione da parte delle forze dell'ordine. Un viaggio che inizia quasi cento anni fa, a Viareggio, quando Augusto Morganti fu ucciso da un carabiniere, e si conclude - o, per meglio dire, si interrompe - nel 2009 con il fatale incidente di Eugenio Bortolon, precipitato da una balaustra dello stadio di Parma. Cuori tifosi è il canto di dolore di tutti gli stadi italiani, in un Paese che vive di calcio e troppo spesso, purtroppo, di calcio muore. E che, soprattutto, fatica a ricordare.
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    Gianmarco

    10/10/2011 08:58:01

    La morte è uguale per tutti. Questo era lo striscione esposto nel 1993 da tantissime curve italiane dopo la morte di Celestino Colombi, avvenuta nel post-partita di Atalanta-Roma per un eccesso di violenza da parte di un poliziotto. Spesso, infatti, i morti legati al calcio vengono presto dimenticati senza, oltretutto, che venga fatta giustizia (vedi, ad esempio, anche i casi di Stefano Furlan e Gabriele Sandri). In questo libro estremamente scorrevole e coinvolgente, Martucci entra nella realtà delle curve e del tifo italiano mostrandone i lati negativi (di cui tv e giornali parlano da sempre fin troppo) ma anche i tanti lati positivi, troppo spesso taciuti dai mezzi di informazione. Una accurata e preziona carrellata sulle morti legate al calcio a partire dagli anni '20, ovvero da quando Augusto Morganti di Viareggio venne ucciso da un carabiniere che gli sparò un colpo di pistola alla testa. Un libro che qualsiasi appassionato di tifo non può lasciarsi scappare, ma anche un testo utile a tutti quanti per aprire la mente verso un panorama ultras sempre più vituperato e strumentalizzato per mascherare quelli che sono i reali problemi del mondo pallonaro.

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