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Dai tuoi occhi solamente - Francesca Diotallevi - copertina

Dai tuoi occhi solamente

Francesca Diotallevi

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Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 4 ottobre 2018
Pagine: 207 p., Brossura
  • EAN: 9788854518063
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Dai tuoi occhi solamente

Francesca Diotallevi

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Dopo Dentro soffia il vento, Francesca Diotallevi dà un’ulteriore prova del suo talento con uno struggente, autentico romanzo sulla vita di una delle grandi artiste «invisibili» del xx secolo: Vivian Maier.

«Schiva al punto di scattare migliaia di fotografie senza svilupparle, morta ottantatreenne nel 2009, sola, senza un soldo e senza fama, Vivian Maier ha alimentato il suo mito con la sua invisibilità» - la Repubblica

«Vivian era una donna sola. Se per scelta o per forza, rimane impossibile affermarlo con certezza. Ma non bastano la porta chiusa della sua stanza, le false generalità, il mondo vietato agli altri ad esaurire il quadro» - il Manifesto

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni. La giovane madre che l’accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri. L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino. Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è, d’altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei. Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la Veronasua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro. È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.

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    Stefano

    10/01/2020 20:24:24

    Un bel romanzo in cui si possono immaginare le giornate e le emozioni passate dalla fotografa Vivian Maier. Insieme a lei scattiamo anche alcune delle sue foto più famose e parliamo con alcune delle persone che l’hanno conosciuta. Un bel racconto con una scrittura piacevole che fa scorrere veloci le pagine. Consigliato anche ai non appassionati di fotografia.

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    virginia

    30/11/2019 14:32:25

    Rivela una realtà apparentemente impenetrabile dalle foto dell’artista. Intenso e duro. Consigliato non solo agli amanti della fotografia.

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    S.C.

    21/09/2019 17:08:02

    Scritto benissimo. La scrittrice riesce a raccontare Vivian Maier in modo estremamente realistico, si entra nel mondo della fotografa pur non trovandosi a leggere una sua biografia. Il mondo dell'arte della fotografia, pur essendo meraviglioso già di per sé, con questo libro acquista un valore aggiunto.

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    Marco

    02/08/2019 11:26:05

    Splendido romanzo, dedicato a Vivian Maier, la bambinaia-fotografa di cui solo dopo la morte si è scoperto, casualmente, il grandissimo talento: un eccezionale numero di rullini, sviluppati e no, stampati e no, un impressionante numero di scatti, con cui ha fissato, rubandoli, attimi di vita di persone sconosciute. Una storia bella e toccante, una scrittura perfetta, una straordinaria partecipazione emotiva dell'autrice che si trasmette direttamente al lettore.

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    Andrea

    23/06/2019 10:36:08

    Un bel romanzo, scritto bene. Riesce a far capire la fotografa Vivian Maier, che avevo conosciuto attraverso le due immagini. Consiglio vivamente la lettura di questo libro!

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    daphne

    14/05/2019 00:03:17

    Mi sono letteralmente innamorata del romanzo e del personaggio di Vivian Maier così come ce lo ha raccontato la meravigliosa penna di Francesca Diotallevi. “Dai tuoi occhi solamente” è uno di quei libri da cui è impossibile staccarsi una volta che si è intrapresa la lettura. Il personaggio di Vivian è costruito così bene da farci dimenticare che la ricostruzione sia solo frutto della fantasia dell’autrice. La Maier ci viene presentata come un’anima tormentata, una eccellente fotografa che però vive nell’ombra. Questo romanzo si è classificato tra i migliori libri letti nel 2019. Non lasciatevelo scappare, ne varrà la pena.

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    Carla

    26/04/2019 18:37:17

    Francesca Diotallevi riscopre con questo romanzo Vivian Maier, indiscussa protagonista che, incatenata dai fantasmi della sua storia, nasconde se stessa dietro l’obiettivo, alla ricerca di una rivincita per la libertà. La scrittura è avvolgente, la narrazione ti cattura e fa nascere la curiosità di saperne di più. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

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    Laura

    09/03/2019 18:20:34

    Ho amato questo libro, l'ho letto in poche ore cercando di scoprire i segreti di Vivian Maier e dei personaggi che ruotano attorno a lei, l'amica che ha accolto in casa lei e sua madre e ha acceso la scintilla della passione per la fotografia, il datore di lavoro scrittore che condivide il tormento dell'artista. Ora mi resta la curiosità di sapere quanto ci sia di vero, di approfondire meglio la vita vera della protagonista del libro, e di scoprire altri libri di Francesca Diotallevi che con la sua prosa delicata e ammaliante mi ha affascinata.

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    Stefania Amadio

    08/03/2019 15:21:36

    Un romanzo bellissimo e toccante. La storia vera romanzata di una donna sola narrata in maniera egregia dell'autrice. Una vita vissuta in solitudine alla ricerca disperata di amore. La vita vera di Vivian. Una donna che si farà amare leggendola e che si farà apprezzare semplicemente per il suo essere.

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    Clara

    04/03/2019 17:23:27

    Come scrive la stessa autrice "[...] questo romanzo è frutto della fantasia letteraria," e si percepisce subito dalla narrazione che viene fatta, dai dialoghi intessuti. Lettura piacevole che la scrittrice riesce a rendere con il suo stile semplice e scorrevole. Tanti (forse un po' troppi) i sentimenti descritti e solo presumibilmente provati dalla protagonista. Forse mi aspettavo più veridicità, ma d'altronde l'autrice fin dalla prima pagina lo scrive ben chiaro"Questa è un"opera di finzione".

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    Mary

    06/01/2019 21:36:15

    Sicuramente una bella storia, valorizzata dal fatto che si rifà ad un personaggio realmente esistito, la fotografa Vivien Maier. La storia scorre ma dalla prima pagina ho iniziato ad aspettarmi qualcosa in più. Ho trovato i personaggi noiosi, grigi, privi di guizzo, ma ciò che meno mi ha convinta è lo stile letterario: troppi luoghi comuni, frasi ad effetto ma già dette, e riproposte in maniera stancante per chi legge, tipo: "sii sempre fedele a te stessa"; belle parole che dicono tutto e non dicono niente. Di certo sono presenti spunti per riflettere, ci mancherebbe, ma insomma..... il bello scrivere è altra cosa. Anche lo spirito che è alla base della azione propria della fotografia e di chi si appassiona ad essa è reso vacuo, stantio, lezioso; per me l'arte è dire in modo nuovo cose già raccontate da altri, e qui questo non accade. Ho letto fino in fondo ma di sicuro non lo ritengo un libro interessante.

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    Laura

    15/12/2018 15:11:11

    La solitudine di una vita, lo sguardo che si apre e cattura il mondo

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    Laura RC

    14/11/2018 12:24:03

    Scrittura scorrevole e coinvolgente (come tutti i libri di Francesca Diotallevi). Si riesce a vedere il mondo attraverso gli occhi di Vivian. Ti fa amare il personaggio ed è un peccato lasciarlo.

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    Giorgi75

    29/10/2018 20:31:33

    "Guarda le cose che vedono tutti, ma guardale in modo diverso da come le vedono gli altri. E sii sempre fedele a te stessa" questa una delle frasi più importanti che segnano la vita di Vivian Maier, fotografa realmente vissuta di cui non conoscevo l'esistenza e la cui storia narrata dalla Diotallevi mi ha davvero colpita ed emozionata profondamente.. Un libro bellissimo che ti porta a guardare il mondo con occhi diversi..quelli con cui Vivian voleva fermare i momenti per sempre..gli occhi della sua macchina fotografica.. Bello veramente.. Lo consiglio vivamente..

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    Aldebaran23

    24/10/2018 06:10:27

    "Dai tuoi occhi solamente", è veramente un bel romanzo dalla scrittura scorrevole e coinvolgente, ma mi sento di fare una breve riflessione riguardo al fatto che l'autrice, F.Diotallevi, oltre che una brava scrittrice sia anche un'ottima lettrice. Le due protagoniste del libro Marie e la figlia Vivian mi ricordano tanto Vienne Rocher e la figlia Anouk di Chocolat, che arrivano in un paesino francese camminando controvento e così ripartono. La frase "il profumo dei libri, pensò, avrebbe dovuto essere imbottigliato e usato per placare ogni nostalgia, ogni dolore" mi fa pensare a Zafon (Il gioco dell'angelo) "Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare"..... Così ..pourparler... :)

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    Azzurra

    08/10/2018 06:13:37

    Mi basterebbe una sola parola per parlarvi di “Dai tuoi occhi solamente” di Francesca Diotallevi (Neri Pozza), ovvero, imperdibile. Potrei usare svariati sinonimi, anche se nessuno si avvicinerebbe alla bellezza della scrittura di questa autrice che ci ha regalato un libro davvero straordinario. Se non lo avete ancora fatto, andate in libreria a comprarlo.

Vedi tutte le 16 recensioni cliente

«L’intenzione è stata, sin dall’inizio, quella di scrivere un libro che provasse a indagare le complessità della donna e dell’artista Vivian Maier, non di riportarne una fedele biografia» è la frase che compare nella nota del nuovo romanzo di Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente (201 pagine, 16,50 euro), pubblicato da Neri Pozza e dedicato alla fotografa più famosa del Novecento conosciuta come la “tata con la Rolleiflex”. Per avvicinarsi e capire la vita di Vivian Maier la scrittrice ha dovuto fare affidamento alle numerose fotografie che «come un diario giornaliero, costituiscono oggi una mappa e una preziosa testimonianza del suo cammino» perché il carattere schivo e riservato dell’artista non consente oggi di avere sufficienti notizie per ricostruirne interamente la vita.

Le fotografie di Vivian Maier, scattate a partire dal 1926, sono state scoperte solo nel 2007, anno in cui John Maloof, figlio di un rigattiere, ha acquistato un box a un’asta fallimentare e vi ha trovato dentro non solo gli abiti, i cappelli e le macchine fotografiche dell’artista, ma anche tantissimi negativi e rullini ancora da sviluppare. Un patrimonio di circa centocinquantamila fotografie di inestimabile valore.

Diotallevi è partita da questa frase scritta sul margine di un foglio ritrovato tra gli effetti personali della fotografa per tracciare l’immagine di un’artista che «si dedicò alla fotografia anima e corpo, custodendo però gelosamente il proprio lavoro senza mostrarlo o utilizzarlo per comunicare con il prossimo». È l’immagine di una donna che costruì uno scudo per difendersi da quel mondo di cui era terribilmente curiosa e attratta e che trovò nella Rolleiflex l’anello di congiunzione tra la propria interiorità e la vita esterna che «sorvegliò attentamente, attraverso la lente di un mirino».

Credo che siano davvero poche le penne capaci di indagare la complessità di un animo umano e tra queste va di certo annoverata quella di Francesca Diotallevi che con una scrittura vibrante, intensa e commovente riesce a raccontare in forma romanzata la vita di una donna che preferisce non essere notata, ma ama osservare gli altri e custodire le storie delle persone attraverso una lente fotografica. «Le foto non mentono sulle storie che raccontano, nemmeno le più artificiose. C’è sempre un particolare che ne svela l’essenza, un dettaglio capace di rilevarne l’inganno o l’autenticità. Nulla è più sincero di una fotografia», un modo di decifrare gli sguardi, leggere le pieghe della pelle, il movimento di una bocca e catturare l’esistenza di chi le stava attorno. Le immagini sono le uniche cose che colmano i vuoti dell’anima di Vivian. «Perché la fotografia è l’unica medicina che conosco al male di vivere». La complessità sta nel forte contrasto tra la solitudine dell’artista e il mondo raccontato attraverso le fotografie che denotano la sua curiosità verso il prossimo.

Il romanzo alterna due piani temporali, raccontando sia l’infanzia di Vivian Maier sia l’età adulta, quando inizia a lavorare come bambinaia presso la famiglia Warren. È la parte dedicata alla giovinezza che fa ben comprendere la complessità di una donna apparentemente dura, distaccata e introversa, incapace di avvicinarsi agli altri e alle emozioni per paura di essere «contagiata», di scoprire la propria fragilità e di abbattere quel muro che le consente di sopravvivere in un mondo in cui si sente sola ed estranea. Un rapporto controverso con la madre e la violazione dell’infanzia vengono raccontati con una delicatezza tale da fotografare l’anima tormentata di Maier. Del resto, la stessa Diotallevi scrive che c’è un legame tra la scrittura e la fotografia, come dice la stessa parola : phos, luce, e graphè, scrittura.

Il risultato è un romanzo capace di coinvolgere emotivamente il lettore che si cala nel mondo interiore della protagonista, nelle sue pene e nei suoi tormenti, nel dolore che trova sollievo solo stringendo tra le mani una macchina fotografica. Diotallevi ci regala lo sguardo speciale con cui Maier amava scrutare il mondo per evitare di rivolgere gli occhi verso la propria interiorità.

Recensione di Arcangela Saverino

  • Francesca Diotallevi Cover

    Francesca Diotallevi (Milano 1985), laureata in Scienze dei Beni Culturali, è autrice di romanzi. Tra i suoi libri ricordiamo Le stanze buie (Ugo Mursia Editore 2013), Amedeo, je t’aime (Mondadori Electa 2015), Dentro soffia il vento (Neri Pozza 2016), e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento. Nel 2018 ha pubblicato, sempre con Neri Pozza, Dai tuoi occhi solamente. Approfondisci
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