I dannati senza terra. I genocidi dei popoli indigeni in Nord America a Australasia - Leonardo Pegoraro - ebook

I dannati senza terra. I genocidi dei popoli indigeni in Nord America a Australasia

Leonardo Pegoraro

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Editore: Meltemi
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,33 MB
Pagine della versione a stampa: 423 p.
  • EAN: 9788855190657
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Il genocidio non è prerogativa dei soli Stati autoritari. Tenendo costantemente in tensione analisi concettuale e indagine storiografica, I dannati senza terra ricostruisce, nelle sue inquietanti sfaccettature, la storia della catastrofe indigena perpetrata dalle “democrazie” occidentali: dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia alla Nuova Zelanda. Veri e propri genocidi, realizzati per mezzo di politiche eliminazioniste di natura fisica, biologica e culturale: dal massacro all’assimilazione coatta, passando per la sterilizzazione eugenetica. Ne emerge un quadro al tempo stesso commosso, provocatorio e rigoroso, che intende restituire dignità alle vittime dimenticate e rispondere alla sfida lanciata dal revisionismo storico e al suo tentativo di cancellare i crimini più efferati dell’Occidente.
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    Lincoln

    29/01/2020 05:54:09

    Un libro da leggere, dalla prima all'ultima pagina, assieme ad Olocausti Tardovittoriani di Mike Davis ed Olocausto Americano, la conquista del Nuovo Mondo di David E. Stennard

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    gio fer

    19/12/2019 13:36:23

    libro scritto da un marxista-leninista (per Pegoraro neanche Stalin è da condannare in toto...); persona accecata da tale ideologia criminale... per lui il 'male', nel mondo, è commesso esclusivamente da chi non è marxista-leninista

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    Alberta

    10/12/2019 16:51:55

    L’autore sostiene che il genocidio è alla base del successo politico, economico e coloniale delle società liberal-democratiche anglosassoni (il Commonwealth e gli Stati Uniti), puntando appunto l’attenzione sul problema della distruzione recente dei popoli indigeni del continente nord-americano e dei territori australi. Non solo armi, malattie e spostamenti forzati di intere popolazioni, ma anche una educazione forzata dei bambini usata come strumento per la distruzione della resistenza dei popoli indigeni, sia negli Stati Uniti che in Canada. E altrettanto accadde agli aborigeni del continente australiano, dove la progressiva colonizzazione “bianca” e britannica annientò quasi del tutto intere popolazioni indigene. Una storia da scoprire, finalmente.

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    giovanni

    08/12/2019 11:57:09

    "le politiche di 'discriminazione positiva' (affirmative action) avviate da Lenin e da STALIN a favore delle minoranze etniche e linguistiche dell'URSS; più in generale - e al netto delle contraddizioni - l'URSS è il Paese che invita a concepire l'Uomo in termini realmente universalistici; che si oppone alle discriminazioni di razza (oltre a quelle di genere e di classe); che agita la bandiera della lotta anti-coloniale; che promuove e sostiene i processi di de-colonizzazione e di riconoscimento del diritto di auto-determinazione, su scala globale" Leonardo Pegoraro pagina 146 - "I dannati senza terra" - I genocidi dei popoli indigeni in nord America e in Australasia - Meltemi editore, 2019 eh sì... nel 2019 c'è ancora chi scrive FALSITA' storiche come queste 😟😟😟 ovviamente ho terminato a pagina 146 la lettura di questo libro, che SCONSIGLIO a chiunque - e al netto delle contraddizioni - un inciso che, da solo, già meriterebbe un premio, per la sua eccezionale DISONESTA' intellettuale 👹👹👹 "le politiche di 'discriminazione positiva' (affirmative action) avviate da Lenin e da STALIN a favore delle minoranze etniche e linguistiche dell'URSS; l'URSS è il Paese che promuove e sostiene i processi di riconoscimento del diritto di auto-determinazione, su scala globale" ma certo!!! lo sanno perfettamente gli Estoni, i Lèttoni, i Lituani, i Polacchi (soprattutto le migliaia, di loro, uccise a Katyn), i Cechi e gli Slovacchi (completamente liberi di auto-determinarsi, nel '68), gli Ungheresi (completamente liberi di auto-determinarsi, nel '56), i Tedeschi della DDR, gli Jugoslavi, i Bulgari, gli Ucraini (soprattutto le centinaia di migliaia morte per fame, nella carestia 'artificiale' messa in atto da Stalin), i Tàtari di Crimea, i cittadini sovietici di etnìa tedesca, pressoché tutti i popoli delle varie etnìe asiatiche, indigeni dell'immenso territorio a Est degli Urali... gli Afghani... e tutti coloro mandati, per motivi anche etnici, in vacanza nella Kòl

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