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Editore: Zanichelli
Anno edizione: 2006
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 1320 p.
  • EAN: 9788808042811

Due le ragioni principali per cui il danno alla persona figura, attualmente, tra i settori più complessi e delicati dell'ordinamento.
La prima – sullo sfondo della crescente importanza assunta dalla responsabilità civile – è un tutt'uno con la centralità del ruolo che le questioni del danno svolgono, d'abitudine, nel giudizio risarcitorio. Si sa poi come danno significhi sempre più «danno alla persona», mentre quest'ultima formula corrisponde il più delle volte a «danno non patrimoniale». Ecco allora (ad es. in materia di incidenti stradali, di malpractice medica, di illeciti endo-familiari, di infortuni sul lavoro) i ricorrenti interrogativi circa le modalità della prova, gli aspetti assicurativi, il valore delle tabelle, il significato di apprezzamento equitativo. Nodi non sempre facili da sciogliere, oggetto di interventi talvolta infelici del legislatore, temi dibattuti in dottrina e in giurisprudenza – rispetto a cui l'interprete si sente non di rado smarrito.
La seconda ragione va ricercata nei compiti svolti, dall'istituto aquiliano, in vista di un ingresso sempre più fervido della persona umana nella cittadella del c.c. Liti fra coniugi, guasti della giustizia, mobbing, inadempimento, pubblica amministrazione, ambiente, tempo libero: mai come ora appare vivo il meccanismo per cui i processi mettono a nudo i particolari delle storie, svelando vissuti dai quali dipende l'an e/o il quantum del risarcimento, con pronunce nel cui seno si decantano (per sedimentarsi poi in pronunce consimili, nel prosieguo degli episodi) inedite prerogative per la vittima. Ed è il danno alla persona, specie lungo i versanti «esistenziali», il protagonista più frequente delle vicende – come documentano le parabole ascendenti della privacy, della dignità, dell'identità personale, della salubrità ambientale, dell'autodeterminazione, del diritto al sostegno e alla realizzazione personale. La quotidianità presa sul serio (è stato detto), il fare-essere di ciascun individuo colto nelle sue varie dimensioni: presente e futuro per l'illecito extracontrattuale, ma anche per l'agenda dell'intero diritto privato.