Recensioni Dante e i fedeli d'amore. Il percorso iniziatico nella Divina Commedia alla luce degli insegnamenti della quarta via

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    20/12/2007 20:44:41

    Il libretto per quanto semplice e introduttivo, pone l'accento su alcuni grandi temi della spiritualità occidentale. Mi sembra oltretutto ben documentato e lontano da certa letteratura di moda oggi a sfondo "pseudoesoterico". Qualcuno chiede cosa c'entra la Vergine (ha mai letto il canto XXXIII del Paradiso?) o il Graal (nella Commedia vi sono numerosi citazioni dal ciclo arturiano, pensate a Paolo e Francesca). E poi se c'è un autore ermetico (nel senso alto del termine) è proprio Dante, ma inutile dirlo a chi non l'ha mai letto!

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    20/06/2006 23:17:36

    Interessante, riscoprire la Divina Commedia sotto un profilo esoterico, avendola solo studiata scolasticamente, grazie a questo piccolo libretto ho fatto una grande scoperta ovvero la relazione tra il capolavoro di dante e la Quarta via.

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    25/04/2006 18:35:38

    Anche se il libretto può essere considerato soltanto un'introduzione a tematiche così vaste secondo me ha il merito di riportare l'attenzione sulla Tradizione Esoterica d'Occidente. Un'insegnamento antichissimo che si snoda nei secoli attraverso la Kabbalah, lo Gnosticismo, l'Alchimia e di cui Dante fu nel Medioevo uno dei massimi rappresentanti. Interessante l'aggancio con gli insegnamenti di G.I. Gurdjieff e della Quarta Via

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    25/04/2006 18:26:23

    Incredibile GIuseppe!! Possibile che ti sfuggano cosi' tante cose? Ma la Divina Commedia cos'e' secondo te? Un bel esercizio scioglilingua? Mha!! Eppure cio che dici sbugiardato da decenni ha sempre piu' studiosi dedicati ad interpretare, ad esempio, le evidenti analogie tra il "Paradiso" dantesco alla struttura dell' "Oz Chiim", quello che tu certo saprai essere l' "Albero della Vita" della tradizione cabalistica (se questo termine ti e' conosciuto, senno' lasciamo stare). "Dante indica in modo molto esplicito che nella sua opera vi è un senso nascosto, propriamente dottrinale, di cui il senso esteriore e apparente e' soltanto un velo, e che deve essere ricercato da coloro che sono capaci di penetrarlo" R.Guénon E scusa se concordo con René Guenon piuttosto che con te. Ma per alcuni il velo e' impenetrabile... Buona vita e goditi topolino e Zagor. Ciao

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    25/04/2006 18:20:59

    Mi stupisce l'ignoranza totale di Giuseppe che scrive senza avere letto nè gli studi di Guenon, nè quelli di Luigi Valli ed altri eminenti studiosi. Certo l'esoterismo di Dante non ha nulla a che fare con quello che s'intende con questo termine nell'ambito New Age. Ma che cos'è il viaggio della Divina Commedia? Un sogno dell'autore? Un trip indotto dal peyote? Basterebbe documentarsi un pò e si scoprirebbe che è la descrizione presente in tutte le culture del viaggio interiore dell'uomo, di ciò che dai tempi più remoti viene definito come viaggio iniziatico. Ma c'è chi è ignorante e nella sua ignoranza preferisce rimanere...

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    Giuseppe
    09/07/2004 19:26:03

    Dante e gli altri poeti dello Stilnovo non appartenevano a nessuna setta esoterica e ciò che avevano da dire lo hanno sempre detto in chiaro. I Templari non c'entrano niente, le cattedrali, la Vergine e il Graal ancor meno. Un libro lunare nel senso peggiore del termine, una vera bufala gabellata per grande scoperta. Sono idiozie sbugiardate da decenni, l'unica sostanza alchemica (o alcolica) è nella penna di chi scrive certi libri e certe descrizioni di quei libri. Sarebbe stato perfino più plausibile un Dante contro Topolino o un Dante contro Dracula (imperdibili!). L'unica curiosità che mi resta è: chi scrive se vende ci guadagna e lo capisco, ma chi legge...che diavolo ci guadagna? La risposta ai misteriosi adepti alchemi(alcol)izzati. Un misterioso saluto a tutti.

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