Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi

Manfred Spitzer

Traduttore: A. Petrelli
Editore: Corbaccio
Anno edizione: 2013
Pagine: 342 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788863805918

12° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Argomenti d'interesse generale - Impatto della scienza e della tecnologia sulla società

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 10,74

€ 16,92

€ 19,90

Risparmi € 2,98 (15%)

Venduto e spedito da IBS

17 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Lapo

    03/09/2017 18:49:50

    Chiaro e documentato, basato su esperimenti e studi scientifici, il volume mette in evidenza gli aspetti fortemente negativi della pervasiva ubriacatura digitale che costituisce un elemento tossico per lo sviluppo cerebrale, con particolare riguardo alle giovani generazioni. Dovrebbe essere manuale obbligatorio nei concorsi per diventare dirigenti scolastici, e anche docenti.

  • User Icon

    Il libraio di Firenze

    09/12/2015 18:04:03

    In Corea del Sud, già da qualche anno, il termine "demenza digitale" viene usato per designare i casi estremi e patologici di dipendenza dai nuovi media digitali. Spitzer, psichiatra e docente universitario, analizza in questo saggio i danni che l'uso eccessivo e massiccio delle nuove tecnologie ha su di noi e sul nostro cervello, ostacolando lo sviluppo della memoria, l'autocontrollo, la concentrazione, la socialità. Altri effetti collaterali che si stanno diffondendo sempre più nella nostra società sono la "nomofobia" (paura di dimenticarsi il cellulare), l'isolamento e la depressione. Paura del nuovo o triste presagio del nostro futuro? La domanda è interessante, una riflessione a proposito è d'obbligo.

  • User Icon

    roberto

    24/02/2014 10:08:41

    Quello che ho sempre pensato - insieme credo a molti altri - l'autore (da bravo scienziato tedesco) lo sostiene supportato da dati scientifici. Attenzione, non e' una condanna talebana di tutto il mondo digitale di per se, ma una seria denuncia di come l'uso smodato di queste tecnologie stia trasformando i "nativi digitali" in "cretini digitali". Una lettura che dovrebbe essere resa bbligatoria per tutti i genitori di figli da uno a 15 anni di eta'.

Scrivi una recensione