Dentro la corte. Diario di un giudice costituzionale -  Sabino Cassese - copertina

Dentro la corte. Diario di un giudice costituzionale

Sabino Cassese

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Anno edizione: 2015
In commercio dal: 23 aprile 2015
Pagine: 319 p., Rilegato
  • EAN: 9788815257314
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Scelto da IBS per la Libreria ideale perché tutti dovremmo conoscere gli ingranaggi che stanno alla base del funzionamento della Corte Costituzionale e nessuno meglio di Sabino Cassese ce li può descrivere.

Questo libro è un unicum. Mai fino ad ora un giudice della Corte aveva descritto il funzionamento di un organo così centrale nella vita giudiziaria e politica del nostro paese, e che parla solo attraverso le proprie sentenze. Con prosa misurata ma non reticente, sfilano nelle pagine, minuziosamente annotati, nove anni incandescenti (dal 2005 al 2014) punteggiati da sentenze "storiche", precedute e seguite da polemiche e speculazioni anche giornalistiche: dal caso Previti al Lodo Alfano, dall'ammissibilità dei referendum sulla legge elettorale al caso delle intercettazioni al presidente della Repubblica alla costituzionalità del porcellum, per citarne solo alcune. Ma non solo, emerge anche l'impegno per un miglior funzionamento della Corte, lo stimolo a superare le inerzie e i particolarismi insiti in ogni organizzazione, l'impegno per la razionalizzazione delle risorse, la battaglia per l'affermazione della dissenting opinion che consentirebbe una maggiore trasparenza.
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    agata

    01/08/2020 08:56:12

    tanto l'impegno dell'illustre autore, libro ben curato, l'ho letto tutto lentamente, mi è parso un inutile esercizio di vanità intellettuale che poteva esserci risparmiato

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    Toni

    28/07/2020 11:51:17

    Ne consiglio la lettura, nonostante dal testo mi aspettassi molto di più, è il primo diario di un giudice costituzionale italiano.

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    Vittorio

    27/07/2020 19:06:18

    Non sono riuscito a leggerlo tanto non mi è piaciuto, pur non negando che l'autore si è impegnato molto a scriverlo dimostrando impegno.

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    guido

    27/07/2020 19:01:55

    A suo modo è anche un libro impegnativo, che poteva e doveva esserlo di più. Non un testo inutile, ma non di rado vago.

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    vito

    27/07/2020 18:16:02

    è a suo modo un libro che innova, che getta uno sguardo nella Corte, tuttavia poteva essere più incisivo.

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    Mario

    26/07/2020 19:57:54

    Tutto sommato non è un libro da disprezzare anche se non mi entusiasma.

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    Sabrina R.

    25/07/2020 10:01:18

    Deludentissimo, un'accozzaglia di pensieri persino spesso inutili, un diario che sarebbe stato meglio non pubblicare.

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    Sara

    18/11/2019 20:34:52

    Cassese ha il merito di aprire una finestra su un mondo sconosciuto ai più - quello della Corte costituzionale, appunto; ma per via dei tecnicismi può essere compreso solo dagli "addetti ai lavori", non certamente dal lettore medio.

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    Piller

    04/08/2015 16:43:50

    Molto deludente, una serie di pensieri in libertà senza alcuna analisi su come si è arrivati a prendere questa o quella decisione, nessun riferimento alle motivazioni da cui sono scaturite determinate scelte. Un mero esercizio di stile di chi vuole renderci partecipi delle sue personalissime opinioni, delle quali possiamo fare tranquillamente a meno.

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    claudio

    03/06/2015 07:57:34

    Sarà vero che è un unicum, ma non ne vale assolutamente la pena. O almeno per chi come me pensava a tutt'altro: qui è tutta un riflessione continua che può andar bene solo ad esperti del settore; non c'è un nome di un collega, non c'è alcun riferimento preciso a sentenze prese. Di unicum c'è un giudizio spesso molto negativo sulle qualità dei componenti la Corte.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
Sabino Cassese non è soltanto un insigne studioso del diritto amministrativo, con interessi di ricerca che vanno ben al di là della sua specialità, dimostrati dalle numerose pubblicazioni di taglio storico politico, e con una solida cultura filosofico letteraria, come egli stesso ricorda in una recente intervista alla "Stampa", dove ci parla delle sue numerose e varie letture. È anche stato un importante uomo pubblico che ha ricevuto incarichi prestigiosi, tra i quali spiccano quelli di ministro del governo Ciampi e di giudice della Corte costituzionale dal 2005 al 2014. Il libro, dedicato a quest'ultima esperienza, sollecita alcune considerazioni preliminari. Se guardiamo alle analogie di scrittura che caratterizzano le diverse discipline grazie all'effetto diffusivo delle mode, già rilevato molti anni fa da Roland Barthes, notiamo oggi affermarsi un taglio soggettivo, rispetto al più compassato e oggettivante andamento della trattatistica tradizionale. Dopo la (frettolosa) dichiarazione di morte dell'io sancita dallo strutturalismo, ecco infatti riemergere in gran forza il soggetto, ovvero l'homo narrans. Con un forte impatto sull'editoria: gli scaffali delle librerie rigurgitano di autobiografie, diari di lavoro, carteggi ed epistolari. Queste cose Cassese, che è giurista colto, le sa bene; non a caso nell' introduzione entra subito nel merito del cosiddetto "patto autobiografico" tra autore e lettore, mettendo in evidenza "l'interpretazione", il tratto mutevole e soggettivo delle sue osservazioni ("il lettore noterà che le mie opinioni sono cambiate nel tempo", per lo più con accentuazione più severa, come si vedrà). Ma qual è il destinatario di Cassese? Qui occorre una distinzione. Il titolo è certamente accattivante, allusivo di un percorso capace di condurre il lettore non specialista nelle segrete stanze del potere giudiziario e politico del nostro paese. Tuttavia, malgrado l'ampio e promettente indice dettagliato, denso di lampi accesi su vicende importanti di cui si è dovuta occupare la Corte con una serie di sentenze "storiche", le note sono in realtà, per quanto riguarda il contenuto delle decisioni nel loro concretarsi, fulminanti pareri destinati agli esperti dotati di buona memoria, capaci di orientarsi nell'intricato scenario giuridico del nuovo millennio. Ma c'è un secondo aspetto sul quale i mass media sono molto carenti, un aspetto di grande interesse per tutti gli osservatori delle vicende delle istituzioni. Alludo ai giudizi sul modus operandi della corte e sul suo personale. Su di esso intendo concentrarmi. Lascio da parte i pareri positivi su alcuni aspetti della giurisprudenza della Corte, che mi sembrano scontati. Con riferimento alle prassi, in alcuni casi sono le carenze della disciplina l'oggetto del clinico taglio critico supportato da una forte competenza comparativa. Un esempio molto insistito riguarda la mancanza della dissenting opinion motivata a opera del giudice che non ha ritenuto di condividere le decisioni della maggioranza. Insistenza probabilmente dettata anche da numerosi voti contrari su decisioni importanti, di cui si dà atto. Viene poi denunciata la tendenza all'incremento delle decisioni sui conflitti (tra stato e regioni, tra parlamento e magistratura) e alla diminuzione di quelle a protezioni dei diritti fondamentali. Accanto al giusto rilievo sull'uso eccessivo delle declaratorie di inammissibilità, tra le ragioni di questa tendenza non piace all'autore il così detto decentramento del controllo di costituzionalità, incoraggiato anche dalla Corte con lo stimolo ai giudici competenti per la rimessione a cercare tra le possibili interpretazioni quella conforme alla Costituzione. Non mi sembra che sia un male, almeno nella misura in cui tale interpretazione diventi diritto vivente, come spesso accade. Con riferimento infine alla prassi invalsa da tempo di nominare alla scadenza presidente della Corte uno dei giudici più anziani, che starà in carica per periodi a volte brevissimi, l'autore muta giudizio nel corso del tempo. Da quello all'inizio indulgente nelle primissime pagine, ad uno molto severo, ben riassunto nella lettera inviata nel 2014 a Giuseppe Tesauro, come lui possibile candidato per una presidenza di pochi mesi, nel tentativo fallito di convincerlo a togliersi di mezzo per favorire una presidenza con una durata ragionevole. Peccato, perché le presidenze brevi o brevissime sono molto mal viste dall'opinione pubblica, che le concepisce come frutto della volontà di distribuire il più possibile il frutto dei privilegi sociali e fino a poco fa anche economici, connessi alla qualità di presidente emerito della quinta carica della repubblica. Ma è soprattutto con riferimento all'attività interna, anche amministrativa che Cassese manifesta spesso un'irritazione, sia pure elegantemente trattenuta, che induce a pensare che la "prigione", così qualificata per l'incatenamento ai precedenti e alla tradizione lo diventi poco a poco in un senso ben più ampio. Sintomi significativi, il senso di liberazione che traspare, attraverso un velo di narcisismo, dalle numerose note dove ci ricorda le continuate attività internazionali, dalla partecipazione annuale al seminario del club di Yale, all'insegnamento, tra le altre, alla New York University, ai rapporti intensi con giudici costituzionali di corti straniere. D'altronde, non gli si può dar torto quando, a titolo di esempio, sottolinea la contraddizione tra la severa giurisprudenza della Corte in materia di impiegati pubblici con i favoritismi nei confronti degli interni, le difficoltà incontrate nell'organizzare seminari, anche per la mancanza di un serio ufficio studi, l'incuria in cui è lasciata la biblioteca, la mancata istituzione dell'archivio, pur prevista dal regolamento, il disinteresse dei colleghi per le sue iniziative, l'attenzione a che non vengano diminuiti gli stipendi, in sintonia con l'austerity richiesta in tutti i settori della pubblica amministrazione. Queste e altre notazioni segnano la partecipazione di uno dei pochi Rechtshonoratioren italiani a un organo collegiale che, come tutti, non può non risentire del declino, non solo economico, ma anche etico e culturale, del nostro paese. Ricordiamo la tipologia dei colleghi (da sperare non esaustiva) descritta: "Il giudice 'coco', che conosce due argomenti e solo su quelli parla. Il giudice stanco. Il giudice petulante, che studia, ma argomenta sempre in tono minore. Il giudice che deve ancora imparare. Il giudice che non sa e non cerca neppure di sapere. Il giudice bravo, ma che 'aggiusta' al momento opportuno le sue argomentazioni con ragionamenti pratici. Il giudice 'fino fino', ma affezionato alle sue passate sentenze (…) Il giudice che fa concioni (…) Il giudice che quando illustra le questioni confonde le idee agli ascoltatori. Il giudice che confonde giudizio di costituzionalità con giudizio di legittimità. Il giudice episodico, che rapidamente si infiamma. Il giudice sdegnoso e preoccupato dei simboli del prestigio (…) Il giudice bravo e preparato, ma partigiano". Di fronte ad un quadro così sconfortante viene spontaneo pensare che il bel verso della Winterreise che chiude il libro potrebbe essere attualizzato dal titolo di un libro famoso: "What Am I Doing Here?"   Sergio Chiarloni  
Introduzione
I. Prime impressioni (novembre-dicembre 2005)
La scelta di Ciampi
Un saluto (non un addio) all'università
Tra convento e collegio
Gli ex giudici
La camera di consiglio
Le differenze
La Corte è infallibile?
Restauro e manutenzione
Ma che vuol dire giustizia costituzionale?
Con gli assistenti
Il presidente
L'elezione del nuovo presidente
Fuori della Camera di consiglio
Le grandi questioni
Diritto e politica
Corte e opinione pubblica
Vita collegiale
In che cosa consiste il giudizio di costituzionalità?
Il caso Previti
Kiss Kiss
Carichi di lavoro: Italia e Stati Uniti
Il primo anniversario
La mia prima relazione
La toga
II. Si entra nel vivo (gennaio-luglio 2006)
Le inammissibilità
Parole nuove
Leggi recenti
Definire lo Stato?
La mia prima relazione e la Camera di consiglio
Diritto e politica
La scrittura delle sentenze
Cattivi auspici
Paradossi della Corte suprema americana
Minimalismo e misoneismo
Il caso Bossi e il patrimonio costituzionale comune
Gli avvocati dinanzi alla Corte e l'udienza pubblica
I partiti possono sollevare conflitti?
Due grandi questioni sullo sfondo
Il dualismo giurisdizionale e i primari ospedalieri
Il funzionamento della Corte
Utilità dei casi minori
Percolation
Funzione della toga
Precedenti lontani
Gli avvocati delle regioni
La legittimazione del giudice costituzionale
La giuridicizzazione dell'ordine politico
Corti costituzionali e rivoluzioni
Il giudice costituzionale registra i sentimenti
Parmalat
Conflitto di poteri Presidente - ministro della giustizia sul potere di grazia
Libertà attiva
Inammissibilità e infondatezza
Il sistema delle spoglie
Il potere di grazia
Onnipotenza e contraddizioni
Bossi e il turpiloquio
I prezzi dei farmaci
Corte dei conti e regioni
Le contraddizioni della Corte suprema americana
Ad ogni nuova nomina una nova Corte?
Ipocrisie della Corte costituzionale
L'Avvocatura dello Stato come ente di trasferimento di funzioni alle regioni
Inutilità dell'udienza pubblica
Perché bisogna redifere subito la sentenza
L'arte di presiedere
L'influenza degli assistenti
Mohamad Eldin
Gli insegnanti di religione
Poco lavoro per la Corte suprema americana?
Dissenting opinion?
Villa Arzilla
Un nuovo presidente
A prescindere
Ancora sull'originalismo
Si chiude un ciclo
III. Secondo ciclo (settembre 2006-luglio 2007)
Yale: corti marshalliane e corti kelseniane
L'opinione dissenziente
Giudici e legislatore
Il diritto vivente
Il lavoro dei detenuti
L'assegnazione delle cause
Giustizia costituzionale e politica
Compromettere con intransigenza
Marbury v. Madison
Leggi e salsicce
Scelte tragiche
Mala tempora currunt
Capriole sulla Cirielli
Chi garantirà la costituzionalità delle sentenze costituzionali?
Potenza degli avvocati
Ambiguità della Corte rispetto ai giudici e nei confronti del parlamento
Gli insegnanti di montagna
Crisi della giustizia costituzionale spagnola ed efficienza di quella americana
Problemi di funzionamento
Diritto flessibile
Le opinioni del parlamentare
L'influenza della discussione orale sulle decisioni della Corte suprema americana
La linea di confine
La legge Pecorella
Organo di regole, non di fini
Strategia e tattica del giudice costituzionale
Judicial modesty
Il potere discrezionale del legislatore
Translatio iudicii
Peeperkorn, o dello stile degli interventi in Camera di consiglio
Paradossi del Conseil constitutionnel francese
Lo spoils system. Il giudice costituzionale come giudice amministrativo?
La Corte come organo politico?
Da un lavoro disinteressato a uno interessato
Del comportamento dei giudici in Camera di consiglio
Regioni di destra e regioni di sinistra
Auto-esilio della Corte?
Forza e debolezza della Corte costituzionale
«'O presepio»
La Corte come osservatorio sulle debolezze del paese
Seminario sui rapporti con il diritto comunitario
Sempre sulle tariffe aeroportuali
Dimissioni di un giudice costituzionale
Caselli v. Berlusconi
Una importante decisione sui decreti legge
La libertà di opinione dei giudici costituzionali
Breyer alla Corte
«L'interesse del minore non deve rompere l'equilibrio delle norme»
La relazione in Camera di consiglio
Il pomodoro è un vegetale, non un frutto
IV. Terzo ciclo (settembre 2007-luglio 2008)
Il club di Yale
Corte italiana e Corte di Strasburgo
Clemenceau e il diritto penale
Tante questioni di costituzionalità, poche questioni di costituzionalità
Durata e salari dei giudici costituzionali
L'opinione dissenziente
Intercettazioni
La rule of law all'estero e a casa propria
Diritti dei cittadini ed efficienza dell'amministrazione
Giudici e politica
Un altro bilancio dell'attività della Corte
Völkerrechtsfreundlichkeit
Pressioni sulla Corte?
Referendum
Diritti aeroportuali
Imperatoria brevitas
Democrazia e giustizia
Il teatro Petruzzelli e l'urgenza legislativa
Incapacità del fallito e Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Può la Corte costituzionale fare rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia?
Come ne usciamo?
Sotto accusa a Strasburgo
Quel che piace e quello che non piace a Strasburgo
Law is Everywhere
Vero e falso federalismo
Conflitto tra poteri sul referedum
Tutto il potere promana dal popolo
Una Corte senza regole certe di procedura
Le centrali elettriche
Segreto di Stato
Il caso Dorigo
Primitivismo costituzionale
«Alluvionati mentali»
La Corte e la politica
I criteri dell'eguaglianza
Judicial modesty
Finalmente si decide sulla questione Petruzzelli
Insofferenza nei confronti dei giudici costituzionali
Malessere
Inammissibilità
Gli usi dell'eguaglianza
Stato e regioni: un sistema solare o un sistema consociativo?
La riserva di legge contro la Corte costituzionale
I tre paradossi della Corte
La Corte ricorda che la norma esiste
Ammissibilità e merito
Prudenza e paura
Diritto internazionale e diritto costituzionale
Prescrizione e reato continuato (l'ex Cirielli)
Come spillar soldi alle casse dello Stato
Laisser faire, laisser passer, laisser tomber
Berlusconi-Caracciolo
Successi e insuccessi delle Corti costituzionali
Il contenzioso Stato-regioni
Le due voci di Ackerman
La Corte suprema americana e gli ospiti del carcere di Guantànamo
A giant's strenght
V. Inizia un quarto anno (settembre 2008-agosto 2009)
Sentenze che costano
Corte costituzionale e dibattito pubblico
L'appuntamento di Yale
Il caso Englaro
Ricordi di Corte
Due tipi di leggi
L'influenza globale della Corte suprema americana
Elezioni presidenziali americane e Corte suprema
Spoils system
Cert. pool.
Terrorismo e diritti
Consenso informato
Fin dove si estende la tutela della maternità e della paternità
La motivazione del voto
Nuovi giudici
Presidenze brevi
Ancora un nuovo giudice
Assistenti
La Corte e la cultura
Tre anni alla Corte
Corte suprema e opinione pubblica
Lo scioglimento della prima Corte costituzionale europea
È utile un archivio della Corte?
Il peso dei law clerks
Corti costituzionali e politica
Famiglia e convivente more uxorio
Le elezioni in una zona di immunità
Conflitto tra ministro dell'economia e commissione di vigilanza sulla Rai
Il mondo immobile dei giudici
Il convivente more uxorio testimonia contro il partner
Extraordinary rendition e segreto di Stato
I giudici americano sono davvero indipendenti?
Le Corti costituzionali per andare all'inferno
Intercettazioni illegali
Presidenze brevi
Visita alla Corte suprema
Giudici legislatori?
Giudici milanesi e Corte
Il partito dei giudici
Sentenze e dialogo con le comunità epistemiche
Procreazione medicalmente assistita
Una biblioteca per la Corte costituzionale
Les grandes délibérations du Conseil constitutionnel
Judges as moral reasoners?
Giudici delle prerogative delle camere
Le inammissibilità
Il presidente
Activism e modesty
Pietas alla Corte costituzionale
Custode della Costituzione o legislatore di ultima istanza?
Un ottimo giudice, pessimo presidente
Dissenting opinion
Finanziamento delle elezioni dei giudici negli Stati Uniti
Sonia Sotomayor alla Corte suprema
La Corte suprema del Brasile
Perché le Corti costituzionali?
Cene e cacce
Disparate impact
Il canto del cigno dei Law Lords
Una istituzione non maggioritaria (ma non troppo)
Ne valeva la pena?
VI. Verso il quinto anno (settembre 2009-agosto 2010)
Il club di Yale
Sulla motivazione
La brutta sentenza della Corte costituzionale tedesca
Giudici temporanei e assistenti a vita?
Lodo Alfano
Echi della decisione sul lodo Alfano
Un parere non si nega a nessuno
I giudici e la società
Questioni processuali e questioni sostanziali
Seconda applicazione concreta delle sentenze gemelle (n. 348 e n. 349 del 2007), sui rapporti con la Corte di Strasburgo
Convegno alla Corte sull'interpretazione costituzionalmente orientata
Visita a Karlsruhe
Bilancio e costi
Tipi e caratteri
La biblioteca della Corte
I topi nel formaggio
La prigione della fantasia
Due giudici costituzionali americani
Un mercato per gli avvocati
La traumàtica historia de un tribunal en diez recusaciones
La Corte italiana nel giudizio del pubblico esperto
The Majesty of the Law
Opinione dissenziente
Un mondo ammuffito o impaurito?
Ancora sulla pietas alla Corte
Insegnante di sostegno a disabile
Dodici magistrati nemici del presidente del Consiglio dei ministri
Braccio di ferro tra Stato e regioni
Singole sentenza e flusso di decisioni
Grossolanità ed erraticità contro sottigliezze
100.000 pagine
Social card e piano casa
Le regioni giocano con la Corte
Il diritto siciliano
Conferenza stampa
Della Corte i giudici non scrivono (neppure dopo)
I controlli preventivi
I diritti degli stranieri
La Corte baluardo cattocomunista
Perché il papa non è rimasto ad Avignone?
La nomina e il conflitto
Mandato di arresto europeo e divieto di discriminazione
Elezioni e giudice: ancora su politica e diritto
Due piaghe del pubblico impiego
Reato di clandestinità e aggravante di clandestinità
Una rivoluzione democratica e simbolica
Un nuovo giudice americano
La presidenza
Notizie dall'estero
Alitalia
Non si può far diventare pena la custodia cautelare
«Noi facciamo le leggi, e la Corte costituzionale le cassa»
La ragion di Stato
Un nuovo cleavage
VII. Sesto anno (settembre 2010-agosto 2011)
L'annuale seminario di Yale
Grandi manovre
Sensus non est inferendus, sed efferendus
Una prigione
Lotta di stemmi
Reti elettriche e centrali nucleari
L'ordinamento civile: una nozione passe-parotout
Virtù giacobine
Morte di Lord Bingham
Corti costituzionali al centro della scena
Arginare i giudici costituzionali?
Stabilizzazione di precari e spoils system
Il bilancio non è sostenibile
Il nucleare alla Corte
La regione Puglia
L'altra Corte
Rapporti con la stampa
Elezione del presidente
Il presidente è eletto
Consiglio di presidenza della Corte dei conti
Sanzioni sportive
Tagli agli stipendi
La Casa Bianca e la Corte suprema
Come tagliare le unghie alla Corte costituzionale
Legittimo impedimento
Ipotesi giornalistiche sull'esito del legittimo impedimento
Assoluta impossibilità a comparire o prerogativa?
Superbia dei giudici
La Corte e l'attesa del paese
Da minoranza a larga maggioranza
La lettura della sentenza sul legittimo impedimento
Pubblicità del processo
Cibi crudi e cibi cotti
Diminuire il potere dei giudici in quanto non eletti?
Come la regione Puglia viola i principi costituzionali
Ritorna il caso Dorigo
Judicial math
Imperfezioni della giustizia costituzionale inglese
Contro il patronato politico
Eurojust
Judicial modesty e judicial activism
Successo della giustizia costituzinale francese e regresso di quella americana
Intorno alla Corte
I leghisti contro la Corte
Fortuna e popolarità della Corte costituzionale
Da uno ad un altro presidente
Il rispetto della sovranità popolare
Insider trading
Costituzione e Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Ipergarantismo
Giudici costituzionali e giornalisti
Tre casi difficili
Ancora su Stato e regioni
Sempre sulla legge ex Cirielli
Malesseri costituzionali
VIII. Settimo anno (settembre 2011-agosto 2012)
Nuovi giudici costituzionali
Global Constitutionalism Seminar
La Corte e la Costa
«Eccezionalismo» anglosassone
Elezioni regionali piemontesi e lombarde
Decisione politica e decisione costituzionale
Diritto vivente e conflitti tra giudici inferiori
La Corte aggirata
Polemiche sulle Corti d'altri paesi
Un momento felice
Il segreto di Stato e gli Orazi e Curiazi
Giudici costituzionali o agrimensori?
Il referendum elettorale
Come preparo una questione
Rumori di fondo e discussioni interne
La decisione sulla ammissibilità dei referendum
Il dialogo dei giudici
Decreto legge e innesto di norme eterogenee nella legge di conversione
Punti di crisi e di sofferenza dell'ordine giuridico
Fiori di ghiaccio
Sono provinciali le Corti che citano il diritto straniero?
Dialogo tra le Corti
Come funzionano le altre Corti e quali problemi hanno
La Corte predica bene, ma razzola male
Due conflitti
La Corte a mani vuote
La Corte e i rapporti con la stampa
Due mezzi lavori e due stipendi pieni
La fiducia dell'Europa e dei mercati
Fuga dalla Corte costituzionale
Crisi della Corte di Strasburgo e del Tribunale costituzionale spagnolo
Insularità del costituzionalismo britannico
Declino della Corte costituzionale
Ragioni interne di crisi
Successi e crisi della Corte suprema americana
Metodi di lavoro
La Corte ha paura della proporzionalità?
La polarizzazione della Corte suprema americana
Gli inglesi e la Corte di Strasburgo
Prima sentenza della Corte penale internazionale
La legge sul procedimento amministrativo
Il Codice del processo amministrativo
I costi della politica
Quando le Corti supreme parlano
Che cosa è il diritto
La fecondazione eterologa
Del modo di non scrivere le decisioni
La Corte organo passivo
Il peso degli avvocati
Un altro ex Presidente della Repubblica nel Conseil constitutionnel
Assedio alla Corte?
Concorsi riservati?
Costi della politica
La Corte aggirata
Le Corti supreme e il loro ruolo nella società
Il trattamento economico dei magistrati
Conflitto di attribuzioni Presidenza della Repubblica - Procura di Palermo
Lezioni sulla Corte
Il numero dei consiglieri regionali
Il controllo della COrte dei conti sulle regioni
Le regioni vanno soppresse?
Aberrazioni istituzionali
Il nuovo presidente?
Global Constitutionalism Seminar
IX. Ottavo anno (settembre 2012-agosto 2013)
L'Aia capitale dei tribunali globali
Conflitto di attribuzione Presidente - Procura di Palermo
Se non è zuppa è pan bagnato
Gli stipendi dei magistrati
Progressi in materia penale
La Corte tedesca
Scalia e Mani pulite
Anche in Romani si accende la discussione sul controllo del sistema giudiziario
Estremismo giudiziario
Dialogo tra le Corti
Gli assistenti
Detenzione indefinita
Le lettere del principe Carlo
Nemo iudex in causa propria
Una Corte contro?
La mediazione bocciata
Regole dure per gli altri, morbide per se stessi
Plagio alla Corte
Supreme Court Justices Wanted
Diritto di voto dei prigionieri
La COrte come risolutore di conflitti tra Stato e regioni
La Corte contro il governo?
Contatti istituzionali
La Corte frettolosa
Il cuore della Repubblica
Lezioni agli studenti
Lavoro da legulei?
Lavoro zero, salario intero
Conflitto di attribuzioni tra Presidente della Repubblica e Procura di Palermo
Arretratezza del costituzionalismo britannico
Le quartier général de la petitesse
La marina svizzera
La tesoriera unica
Corte cor
  • Sabino Cassese Cover

    È professore alla School of Government della Luiss e alla Católica Global School of Law di Lisbona. È stato professore nelle università di Urbino, di Napoli, di Roma e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha inoltre insegnato alla Law School della New York University e al Master of Public Affairs dell'Institut d'études politiques di Parigi. È stato ministro della Funzione pubblica nel governo Ciampi e giudice della Corte costituzionale. Ha pubblicato, di recente, Governare gli italiani. Storia dello Stato (2014), Dentro la Corte. Diario di un giudice costituzionale (2015), Territori e potere. Un nuovo ruolo per gli Stati? (2016), La democrazia e i suoi limiti (2017). Approfondisci
Note legali