Il destino dei nani

Markus Heitz

Traduttore: D. Leccacorvi
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 gennaio 2011
Pagine: 610 p., Brossura
  • EAN: 9788850224012
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Descrizione
La Forra Oscura è stata sigillata e la Terra Nascosta è salva, anche se questa volta il prezzo da pagare è stato molto alto: Tungdil Manodoro, ferito al cuore, è rimasto intrappolato in quel mare grigio. Inoltre nuovi pericoli incombono: gli albi e i draghi sopravvissuti imperversano per i regni, terrorizzando la popolazione, e la barriera protettiva che divide la Terra Nascosta dalla Forra Oscura è sempre più debole. Boïndil e Goda la sorvegliano giorno e notte, tuttavia l'inevitabile non può essere fermato: il diamante che irradia il potere magico dello scudo si disintegra e un esercito di creature del male, guidato dal Kordrion, attacca la guarnigione di nani. Da quell'ammasso di mostri, però, emerge una figura del tutto simile a Tungdil Manodoro. Ma è davvero lui, di ritorno dalla Forra Oscura, oppure si tratta di un essere malvagio, celato sotto le sembianze dell'eroe che aveva sacrificato la propria vita per salvare i compagni? Al colmo della gioia per aver ritrovato il vecchio amico, il Rabbioso non ha dubbi sull'identità di Tungdil, mentre Goda è più diffidente e teme che la Forra Oscura abbia mutato lo spirito di colui che ha forgiato la Lama di Fuoco...

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Recensioni dei clienti

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    andrea

    28/07/2014 00:39:37

    premetto che mi sono piaciuti molto i primi due e abbastanza il terzo. per tutto il libro sono rimasto con l'amaro in bocca, con personaggi che non riconosco più e un finale più che discutibile. sembra quasi che markus abbia scritto controvoglia questo libro finale... consiglio davvero agli amanti della saga di non leggere questo libro.

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    Peppe

    17/02/2013 01:53:39

    Poco da dire: BELLO!!! Ho visto in questo libro un buon salto di qualità che consiste nel fatto di creare un solo intreccio ma fatto bene e non tanti intrecci confusionari e fatti male... L'idea di ambientare questo ultimo capitoli 250 anni dopo è stata molto utile per poter respirare VERAMENTE aria nuova e ricominciare una NUOVA avventura... In quest'ultimo capitolo i personaggi sono molto cambiati e devo dire anche nei casi più estremi (chi ha letto il libro mi capisce) in meglio!!! a me LUI è piaciuto!!! in effetti mancava quel grosso pizzico di dark in questa serie... e devo essere sincero a me è piaciuto tanto anche il finale non proprio a lieto fine.......... Conclusione? si è un ottima conclusione e non desidero un quinto libro perchè il quarto volume ha già raggiunto il massimo della bellezza... Assolutamente consigliato ad un lettore dai 15 e con molto tempo a disposizione...

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    Ferre

    06/07/2012 15:20:38

    In quest'ultimo libro ho respirato un po' del sapore del primo libro della saga, che più di tutti mi aveva appasionato. Dopo altri due tomi senza infamia e senza lode, Heitz ci regala questa degna conclusione dell'epopea di Tungdil. La trama è appasionante e si legge d'un fiato, purtroppo il libro non è esente da difetti: molte cose vengono lasciate in sospeso o volutamente non dette (viene raccontato ben poco delle centinaia di anni di Tungdil nella Forra Oscura, non si capisce bene chi sia "Vraccas", rimangono dubbi sulla vera identità dell'ultimo degli Zhadar, ecc.) ma, nel complesso, la storia è ben riuscita. E ben sapendo che questa è la conclusione, lasciatemi dire che Tungdil, Boindil, Rodario e tutti gli altri mi mancheranno.

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    mdiom

    16/05/2011 23:01:47

    FASE INIZIALE voto 5: inizia la 4 avventura e non stacchi gli occhi dal libro... Una curiosità morbosa ti porta a leggere per ore facendoti fare tardi a tutti i tuoi impegni. FASE CENTRALE voto 3: si susseguono una serie di colpi di scena mal strutturati...cioè stati d'apprensione che sfumano banalmente con spiegazioni scadenti...tipo i telefilm di batman degli anni 90 per intenderci... FASE FINALE voto 0: da piccolo mio padre all'ora di cena prendeva il telecomando e metteva il telegiornale, togliendomi puntualmente il gusto di vedere gli ultimi due minuti di ken shiro, la fase finale, la più bella, la distruzione dei cattivi, e cambiando canale mi diceva: tanto vincono i buoni. Il libro l'ho finito da una settimana, la sensazione è la stessa.

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    Mimmo

    04/03/2011 00:54:29

    Poche parole e una 'preghiera'. Lasciate perdere le chiacchiere di chi cerca il pelo nell'uovo, se vi piace il genere fantasy, NON potete perdere la tetralogia dei nani. La 'preghiera', consigliatemi qualcosa da leggere che possa colmare il vuoto che hanno lasciato gli amici della Terra Nascosta!

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    Marco

    17/02/2011 12:17:03

    Ho deciso di assegnargli il massimo, perchè secondo me assieme al primo sono i più belli della serie, anche se qualche parte poteva venire sviluppata in maniera più profonda. Del resto la storia è molto ricca e ci tiene incollati riga dopo riga fino all'ultima pagina, non si vorrebbe mai smettere. Consigliato da leggere insieme a tutti gli altri.

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    Emanuele

    12/04/2010 09:50:19

    Anche io alla fine resto un po' con l'amaro in bocca e per questo non posso dare un giudizio più alto. Quello che noto sono alcuni personaggi che andavano meglio caratterizzati (Vraccas, Lot-Ionan su tutti), forse era meglio dedicare qualche pagina ad alcune spiegazioni di eventi (lo stesso Tungdil dice a Boindil che avrebbe spiegato un po' ogni giorno ma poi..). Odio in particolare l'incoerenza dei tempi dei vari viaggi (R. e M. alla fine sembra che debbano soo svoltare l'angolo per arrivare a Diga del Male mentre T. e B. all'inizio del racconto impiegano diversi giorni di viaggio, com'è giusto che sia, nel senso contrario. Infine in tutti i volumi: ma che brutta quella mappa! Cmq la saga complessivamente mi è piaciuta, anche se 80 euro circa sono troppi. :-)

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    Claudia

    19/01/2010 09:04:26

    Ho deciso di dare il massimo dei voti a questo libro, perchè se già i primi tre mi sono piaciuti molto, trovo che questo sia stato il migliore. Forse perchè ho sempre avuto una particolare simpatia per il Rabbioso, che qui ha un ruolo più in evidenza, ma anche per il fatto che secondo me lo scrittore è riuscito a spiazzare i lettori. Dopo tre libri non è affatto evidente, a volte si rischia di andare sullo scontato. Il fatto di trovare nella nuova storia personaggi diversi ha creato nuovo interesse ed ha mantenuto sempre alta l'attenzione.

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    vegeku

    26/11/2009 19:08:32

    E' quasi impossibile giudicare questo libro come opera a se poiché, personalmente, i 4 libri sono un'unica storia. Cosa vi posso dire? Dubiterete, dubiterete fino all'ultima pagina! E questo è ciò di cui Markus Heitz è capace: decide cosa farti provare e questo è il dono più grande per uno scrittore. E' certamente vero che la saga si poteva concludere con il terzo libro (infatti pare che questo quarto volume sia stato scritto perché fortemente voluto dai lettori) ma è altrettanto vero che l'ultima fatica dell'autore trova una via non banale (anche se sofferta) per continuare la storia. Molti pregi, qualche difetto ma assolutamente da leggere per chi ha la Terra Nascosta nel cuore. Per chi non ha letto i predecessori il consiglio è...di leggerli! :)

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    Gave

    20/10/2009 10:56:26

    Che dire, sembra all'inizio che si susseguano personaggi, mostri e potenze a voler spartire il potere. E sembra ci sia un po' troppa carne al fuoco, ma proseguendo la lettura scopri che i nodi si sciolgono senza intoppi e non per forza nel modo classico. Anzi a volte in modo del tutto inaspettato. Inoltre questo quarto volume mi sembra più vicino alla realtà, ovviamento nel senso metaforico. Abbiamo la storia "non storia" di Manodoro che permea tutto il racconto, abbiamo un Tungdil cambiato in seguito alle proprie esperienze, così come dovrebbe essere ed è a mio avviso nella vita, perlomeno nella mia. Finale per me ottimo. 5/5 confido che le lacune indubbiamente presenti serviranno da spunto per la saga successiva sugli albi che Heitz ha già annuciato. Saluti

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    Jerry

    02/10/2009 18:17:10

    Stupendo come i tre precedenti. Markus Heitz ci ha fatto conoscere e amare i nani. Che Vraccas lo benedica!

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    Luca

    24/08/2009 20:07:07

    Ho adorato Tungdil Boindil, Boendal e i primi due capitoli e mi è piaciuto il terzo anche se andava ben oltre ciò che io intendo come fantasy ma il quarto....mi ha lasciato con l'amaro in bocca per tutto il tempo, leggevo di un Tungdil che non riconoscevo per niente, sempre incentrato sulla situazione di Tungdil senza dare una minima spiegazione ma lascaindolo sempre avvolto nel mistero, un mistero che mi fà saltare i nervi, poi immette i personaggi in una raffica veloce di eventi senza dare più di tanto peso alla situazione, un'altra cosa che ho odiato di questo libro sono i colpi di scena a raffica che di solito ti dovrebbero stupire mentre a me mi hanno aumentato ancora di più l'amaro in bocca (prendo per esempio il drago) poi lo scontro finale che non lascia con il fiato sospeso ma anzi l'esito è oltremodo ovvio e non ti fà venire in mente nemmeno una emozione e poi mi è sembrato sempre di più che Markus ha dato MOOOLTO più spazio agli albi di quanto non abbia fatto con i nani, il che è una cosa imperdonabile, senza contare un finale a dir poco deludente, insomma capisco che lo scrittore non ami i lietofini ma se volevo misteri mi leggevo un giallo, e siamo sinceri...NANI ALBI?!? ma scherziamo?! Insomma una sequela di fatti che sembrano messi uno sopra l'altro solo per finire una serie il più velocemente possibile senza però dare NESSUNA spiegazione...e pensare che ho stressato tanto il venditore per averlo.... Ai primi due libri dò 5/5 al terzo 3.5/5 visto che è non mi è piaciuto vedere un tungdil per quasi tutto il tempo irriconoscibile e una storia improntata troppo sul filone Fantasy Gotico e a questo libro dò 1/5, una delusione, ricorderò sempre Tungdil come il nano separato dal suo popolo e desideroso di ritornarvici, non come un nano stanco di quel mondo o addirittura che non ne fà più parte

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    Orazio Cantarutti

    27/07/2009 13:17:17

    Premesso che la precedente trilogia mi era molto piaciuta, ho provato una forte delusione alla fine di questo episodio. Innanzitutto tutto ruota intorno al personaggio di Tungdil e al suo drastico mutamento. L'esperienza nella Forra Oscura ha avuto effetti devastanti a tal punto da far dubitare i suoi amici circa la sua vera identità. Lo spunto è davvero interessante e lascia intendere chissà quali rivelazioni. Di fatto il tema non viene assolutamente approfondito, al contrario, lo scrittore lo sbandiera per tutto il libro in un modo così superficiale da suscitare un senso di fastidio, per concludere con il nulla. Intorno al tema principale lo scrittore si limita a snoccialare una serie di stereotipi dei primi tre libri, come se i lettori si fossero scordati di averli già letti. Forse da questo libro si capisce perchè molti suoi colleghi di successo si sono limitati alle trilogie...

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    thomas

    05/07/2009 17:22:21

    E' una saga fantastica, divertente, unica, e che ha ispirato altre saghe (scritte quasi tutte da autori tedeschi), quelle degli orchi, dei goblin, dei troll, etc Ho letto con calma, c'ho messo 7 giorni esatti. Mi sono immerso nelle faccende della terra nascosta per una settimana, sentendomi tra i protagonisti. Non si capisce granchè del perchè di certi avvenimenti, si spiegano solo andando molto avanti nella lettura. Anche perchè il terzo volume è stato complicato. Ci sono diverse incongruenze, fatti inspiegabili, e decisioni affrettate (come alcune su Rodario e il conte, come trattano Tungdil Goda e la discendente di Sirka, alcuni fatti inspiegabili di Tungdil, e tanto altro). E poi è sembrato tutto così facile alla fine, il mega scontro è durato poche pagine. Il finale, con il colpo di scena della nana, è inspiegabile, non ha ragioni di essere. Dò 5 come voto quando dovrei dare 4, perchè per 4 anni ho adorato Tungdil e il Rabbioso, e credo proprio sarà così anche in futuro, anche se la saga è ormai finita. Voglio consigliare la saga degli orchi di MICHAEL PEINKOFER. il primo libro è Gli Orchi, il secondo è Il giuramento degli Orchi, uscito sta settimana, che ho quasi finito. E' divertentissimo, originalissimo, avvincente, scritto bene, riesco a immaginarmi tutte le scene e mi faccio tante risate.

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    Lettore

    28/06/2009 16:36:30

    Finalmente l'ultima incarnazione del popolo dei Nani. L'autore ritorna con un opera degna delle sue capacità e si fa perdonare il volume precedente, bello ma con troppe poche idee buone e con troppe futili. Bisogna giudicare questo libro infatti partendo dal piccolo handicap causato dal predecessore ovvero una fine appena abbozzata e troppe domande lasciate in sospeso per le quali l'autore sceglie la via più semplice ovvero ignorarle, sfruttando l'enorme lasso di tempo trascorso tra gli avvenimenti. Tuttavia si può notare la volontà dell'autore di scusarsi con i fan e di abbandonare gli eroi con un ultima grande avventura. Ovviamente il libro non è esente da difetti come la leggerezza con cui sono trattati certi temi e il Nemico, quello con i martelli, quest'ultimo mi ha deluso di più in quanto qualcosa di esaustivo e sono sicuro che molti lo criticheranno con eccesiva durezza. Io affermo che questo libro rimane comunque ottimo, indispensabile per chi ama profondamente l'intera saga e semplicemente consigliato agli altri, solo se conoscono la saga e per curiosità o altro vogliono sapere come va a finire. Per chi non corrisponde a questa caratteristica consiglio di pensarci attentamente in quanto il prezzo è eccessivamente elevato e potrebberlo non apprezzarlo. Che dire di più? PER ME Marcus Heitz è uno scrittore di talento: ha saputo costruire un ottimo piatto partendo da ingredienti noti fino alla nausea e lo ha reso superbo, sfruttando anche la curiosità generale derivata dalla novità; ha dimostrato con i seguiti di essere dotato di una fantasia non comune e di essere capace stravolgere le scene cambiando continuamente situazioni e avversità di possedere una straordinaria capacità di scrivere e raccontare una storia, e non tutti gli scrittori possiedono a questi livelli queste due abilità, ben istinte tra loro. Ora attenderò pazientemente che siano gli Albi a parlare e spero per loro che uno sappia la battuta del mezz'orco che chiede la strada al nano e che il libro sia all'altezza de La guerra dei nani.

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