I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice

Edoardo Montolli

Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 740,42 KB
  • Pagine della versione a stampa: 256 p.
    • EAN: 9788832960914
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    Descrizione
    Dalle agende elettroniche di Giovanni Falcone, nuovi inquietanti misteri sulla strage di Capaci.

    Negli ultimi sei mesi il giudice annotò tutti i suoi impegni su due databank.
    Ma troppe cose non tornano.

    Con un’intervista inedita all’avvocato Salvatore Petronio che difese Salvatore Biondino, l’uomo considerato il trait d’union tra Riina e il commando.

    Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono velocemente nella vicenda della strage di Capaci. A distanza di molti anni, dopo processi, depistaggi, falsi testimoni, morti sospette, e diversi interrogativi irrisolti, questo libro recupera materiali rivelatori che sono stati trascurati nelle inchieste della magistratura e che invece aiutano a capire che cosa è successo quel 23 maggio 1992. E perché.
    Le agende personali fanno paura: quella di Borsellino è scomparsa e quelle di Falcone, esaminate dai periti Gioacchino Genchi e Luciano Petrini (morto troppo presto), nonostante strane interruzioni, pongono domande decisive: sugli incontri del giudice con funzionari russi per indagare sui finanziamenti clandestini del Pcus; su come sia stato possibile che la mafi a sapesse il giorno e la data del suo viaggio a Palermo; sul suo misterioso viaggio a Washington; su dove sia stato tra il 28 aprile e il primo maggio prima dell’attentato; e molte altre ancora.
    In questa meticolosa inchiesta, l’autore mette in relazione fatti, testimonianze, appunti personali, e traccia un quadro inedito che apre nuovi scenari sulla morte del giudice, dimostrando come essa vada inserita all’interno di una più generale strategia di destabilizzazione che ha interessato il nostro paese alla fine della Prima repubblica.

      

    Recensioni dei clienti

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      attilio

      23/09/2018 14:28:22

      “Girolamo D'Anna, mafioso pacato della famiglia di Gaetano Badalamenti, ristretto a Menphis, aveva riferito al maresciallo Lombardo dell'arrivo a Palermo dell'esplosivo per Paolo Borsellino. Tommaso Buscetta, sotto protezione esclusiva dell'FBI negli USA (lontano dall'Italia da dodici anni) deve possedere strabilianti poteri da indovino per presagire non solo la ripresa delle stragi, ma anche lo spostamento degli obiettivi verso il patrimonio artistico, ancora prima che i corleonesi decidessero di farlo...” Chi ha raccontato loro queste cose? Queste sono alcune delle domande che si pone Edoardo Montolli in un libro scritto bene, arricchito da note con riferimenti precisi. Da leggere con attenzione in appendice l'intervista concessa da Salvatore Petronio, difensore di Salvatore Biondino che fece da trait d'union tra Riina e il commando. La realtà è complessa per sua natura, ricca di fatti inquietanti che lo scrittore cerca di interpretare. “I diari di Falcone” ne sono un esempio. Quello che è accaduto in quegli anni ci riguarda tutti.

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      Alain

      21/09/2018 20:59:23

      Su Falcone è inutile dire che non si parla mai abbastanza e questo libro testimonia il bisogno e la necessità reale e palpabile di saperne di più. Soprattutto perché da questa indagine scaturisce un contesto malato e tutto italiano che rappresenta quanto di inaspettato possa aver causato la morte di Falcone. La mafia infatti in questa analisi non rappresenta solo la causa della morte del giudice, quanto piuttosto un mero e impacciato esecutore perché i veri mandanti sono insospettabilmente e probabilmente altri. Le agendine elettroniche, manomesse ad arte, parlano di possibili coinvolgimenti ed interessi stranieri che vanno da traffici di soldi dalla Russia all'Italia, a ingerenze americane, e a intrighi interni misteriosi che contribuiscono a suscitare dubbi e perplessità sulla morte di un valente e inimitabile giudice, un vero e irreprensibile servitore dello Stato, che stava per scoprire qualcosa di scomodo e terribile per molti. Il preludio di un assassinio che coinvolgerà inevitabilmente ed implacabilmente anche il successore Borsellino.

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      Stefano

      14/07/2018 07:27:55

      Libro chiaro, preciso ed esaustivo Lettura scorrevole che fa riflettere su come i meccanismi di controllo di potere e di alta criminalita' si intersecano!!!! Lo consiglio vivamente a chi vuol conoscere ed approfondire la Nostra Storia di Italia.

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