I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice

Edoardo Montolli

Editore: Chiarelettere
Collana: Principioattivo
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 17 maggio 2018
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788832960334

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Attivismo politico - Terrorismo, lotta armata

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Recensioni dei clienti

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    attilio

    23/09/2018 14:28:22

    “Girolamo D'Anna, mafioso pacato della famiglia di Gaetano Badalamenti, ristretto a Menphis, aveva riferito al maresciallo Lombardo dell'arrivo a Palermo dell'esplosivo per Paolo Borsellino. Tommaso Buscetta, sotto protezione esclusiva dell'FBI negli USA (lontano dall'Italia da dodici anni) deve possedere strabilianti poteri da indovino per presagire non solo la ripresa delle stragi, ma anche lo spostamento degli obiettivi verso il patrimonio artistico, ancora prima che i corleonesi decidessero di farlo...” Chi ha raccontato loro queste cose? Queste sono alcune delle domande che si pone Edoardo Montolli in un libro scritto bene, arricchito da note con riferimenti precisi. Da leggere con attenzione in appendice l'intervista concessa da Salvatore Petronio, difensore di Salvatore Biondino che fece da trait d'union tra Riina e il commando. La realtà è complessa per sua natura, ricca di fatti inquietanti che lo scrittore cerca di interpretare. “I diari di Falcone” ne sono un esempio. Quello che è accaduto in quegli anni ci riguarda tutti.

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    Alain

    21/09/2018 20:59:23

    Su Falcone è inutile dire che non si parla mai abbastanza e questo libro testimonia il bisogno e la necessità reale e palpabile di saperne di più. Soprattutto perché da questa indagine scaturisce un contesto malato e tutto italiano che rappresenta quanto di inaspettato possa aver causato la morte di Falcone. La mafia infatti in questa analisi non rappresenta solo la causa della morte del giudice, quanto piuttosto un mero e impacciato esecutore perché i veri mandanti sono insospettabilmente e probabilmente altri. Le agendine elettroniche, manomesse ad arte, parlano di possibili coinvolgimenti ed interessi stranieri che vanno da traffici di soldi dalla Russia all'Italia, a ingerenze americane, e a intrighi interni misteriosi che contribuiscono a suscitare dubbi e perplessità sulla morte di un valente e inimitabile giudice, un vero e irreprensibile servitore dello Stato, che stava per scoprire qualcosa di scomodo e terribile per molti. Il preludio di un assassinio che coinvolgerà inevitabilmente ed implacabilmente anche il successore Borsellino.

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    Stefano

    14/07/2018 07:27:55

    Libro chiaro, preciso ed esaustivo Lettura scorrevole che fa riflettere su come i meccanismi di controllo di potere e di alta criminalita' si intersecano!!!! Lo consiglio vivamente a chi vuol conoscere ed approfondire la Nostra Storia di Italia.

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