Dietwald e gli altri. 15 immagini in cerca di personaggi

Raffaele Corte

Formato: EPUB
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Dimensioni: 852,07 KB
  • Pagine della versione a stampa: 124 p.
    • EAN: 9788891034007
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    Descrizione
    "Tutto è cominciato osservando alcune tra le mie fotografie, non necessariamente le migliori, ma parte di quelle alle quali sono più affezionato. Mi sono soffermato su di esse cercando di ascoltare ciò che avevano da raccontare, e mi sono limitato a riferire. Un gioco all'apparenza bizzarro, ripetibile all'infinito con altrettanti risvolti e sviluppi .Un gioco in cui il lettore stesso può cimentarsi. Un esercizio mentale dal quale sono scaturite storie di personaggi più o meno ordinari, proiettati in 'realtà altre', mondi paralleli costruiti cavalcando spudoratamente la fantasia, spaziando dalla fiaba al gotico, dall'onirico al grottesco. Otto racconti (anzi, sette più uno...) per chi sa vedere mentre guarda, per chi sa interpretare mentre legge, per chi sa stare al gioco." (R. Corte)

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      Incontrare l'Idea

      07/09/2018 11:09:48

      Qualcuno potrebbe obiettare che non si fa un libro di racconti con solo "sette racconti più uno" (come sottolinea l’Autore). Altri potrebbero a loro volta contestare un libro fotografico con solo "quindici immagini più una" (copertina compresa). Ma questo non è un libro di racconti né un libro fotografico: è un progetto nel quale le immagini servono a stuzzicare la fantasia, materia rara in un'epoca di overdose iconografica. L'autore mette noi lettori di fronte ad una serie di rappresentazioni fotografiche e ci costringe in qualche modo a porci a confronto con esse, quasi con aria di sfida, come per dirci: "ecco, io l'ho fatto. Voi sareste capaci di fare altrettanto?" Lui l'ha fatto realmente, riuscendo a costruire attorno ad immagini apparentemente slegate delle storie compiute, bizzarre ma guizzanti di momenti drammatici alternati ad altri più lievi, comunque sempre impregnati di un forte realismo. Leggendo questi racconti quasi non ci si rende conto dell'impossibilità degli accadimenti, perché procedendo nella lettura non si riesce ad evitare un coinvolgimento personale, ad identificarsi nei personaggi che, pur nell'assurdità degli eventi che stanno vivendo, testimoniano sempre una profonda umanità, problemi di ogni giorno, sentimenti di tutti. La giovane Rossella è “solo” una "normale" adolescente: conta relativamente il fatto che sua nonna si sia trasformata in una porta, come Ugo, lo scemo del villaggio, non è che uno dei tanti personaggi coloriti e veri di tanti piccoli borghi o di tanti quartieri urbani, a cui la malvagità e l'ossessione di potere non riescono a scalfire la dolce mitezza. E non ci siamo, forse, un po' tutti nella sottile perfidia di Sakakawea, nell'irrequietezza di Diogene, nel peterpanismo di Giobbe e nella delusione amorosa di Lucia? Questo piccolo libro, così pieno di "normalità" e al tempo stesso di sfrenata fantasia, non può non farci pensare che a questo punto della sua vita l'Autore abbia veramente incontrato Dietwald, l'Idea.

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