I dilemmi dell'integrazione. Il futuro modello sociale europeo. Rapporto 2006 sull'integrazione europea - copertina

I dilemmi dell'integrazione. Il futuro modello sociale europeo. Rapporto 2006 sull'integrazione europea

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Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 1 giugno 2006
Pagine: 294 p., Brossura
  • EAN: 9788815111043

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Il Rapporto 2006 sull'integrazione europea è diviso in due sezioni. La prima, monografica, ha l'obiettivo di fare il punto sullo stato dell'Unione europea e sulle sue prospettive in questa fase di crisi, con particolare riguardo al campo delle politiche sociali ed economiche. La seconda è invece divisa in rubriche: sugli sviluppi istituzionali, l'Unione allargata e l'economia mondiale, la costruzione dello "spazio di libertà, sicurezza e giustizia" (con particolare attenzione alla lotta al terrorismo), la politica estera e di difesa.
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Questo quarto rapporto della serie avviata dalla Fondazione Istituto Gramsci nel 2003 ha ora un autorevole coproduttore nel Cespi (Centro studi di politica internazionale). Il tema prescelto è Il futuro del modello sociale europeo, ma i materiali offerti affrontano uno spettro di questioni più ampio, senza ambizione di organicità. Si tratta più di un almanacco che di un rapporto strutturato: comunque di utile lettura. Talune esortazioni, però, sorprendono: quali l'opportunità della "rinuncia ad alcune visioni eccessivamente astratte dell'Europa sociale – come quelle che associavano aspettative di profonda ed estesa armonizzazione all'agenda di Lisbona". Che un coerente welfare europeo sia illusorio e al limite pericoloso è indubbio, ma di qui a qualificarlo una pura "perdita di tempo" ci passa. Sonia Lucarelli sostiene che l'Unione deve evitare la "facile trappola di rispondere alle responsabilità interne a discapito di quelle esterne". Solo che per evitare l'errore sono indispensabili accresciute risorse e una più solida intesa. Da fuori una specificità europea è colta. Ci si è affannati nel coniare per l'Unione convincenti etichette: "potenza civile" (Telò), "potenza normativa" (Manners) "area normativa", "forza gentile" (Padoa-Schioppa). Biagio De Giovanni ha evocato dell'Europa "l'ambigua potenza". Al pari del suo modello sociale, l'Europa è difficilmente definibile con una formula, però contiene fermenti e propositi che la connotano originalmente nel contesto mondiale. La costituzionalizzazione dei diritti alla base del modello europeo non è superflua o aggiuntiva. Ed è riduttivamente monetaristico dire, come fa Sandro Guerrieri, che "se la via costituzionale finisse per fallire del tutto, una maggior coesione tra i paesi dell'area euro, che sarebbe del resto opportuna in ogni caso, dovrebbe apparire tra le scelte obbligate".
  Roberto Barzanti
Note legali