Disintegration - CD Audio di Cure

Disintegration

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Artisti: Cure
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Fiction
Data di pubblicazione: 26 aprile 1989
  • EAN: 0042283935327

€ 13,07

Punti Premium: 13

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Disco 1
1
Plainsong
2
Pictures of you
3
Closedown
4
Love song
5
Last dance
6
Lullaby
7
Fascination street
8
Prayers for rain
9
The same deep water as you
10
Disintegration
11
Homesick
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Untitled
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    Luca Lazzaroni

    23/06/2005 17:10:02

    REMEMBERING YOU. Chi conosce i Cure approfonditamente al 99% sostiene che "Disintegration" sia stato il capolavoro della band di Crawley. Non è una frase retorica, nè facile giudizio su un'opera davvero articolata che troppo spesso rischia di essere fruita superficialmente (ne è esempio una squallida cover, purtroppo italiana, di "lullaby"). Il suono dei sistri e l'esplosione di fioriture di archi delle tastiere di O'Donnell aprono il disco con "plainsong" e danno già idea del seguito: intimista ed estremamente ampio e spazioso. Offrono inoltre anche la nuova dimensione compositiva dei Cure: con il lento e ormai inesorabile affievolirsi dell'apporto di Tolhurst, che lascerà la band di lì a poco, le tastiere prendono un nuovo tono, sia più tecnico (la bella "homesick") che più presente (su tutte proprio "plainsong"), sovrapponendosi anche molto rispetto a chitarre meno incisive e quasi mai distorte, caratterizzate dallo stile di Porl Thompson: riff su una corda sola con densi chorus e delay molto spaziosi. La voce di Smith è accogliente e intima come nei primi due brani, meno arrabbiata e violenta come in passato, nonostante punte di notevole sforzo ("prayers for rain", "disintegration"), ma tendenzialmente non cerca spazio solitario e si amalgama bene con gli strumenti. Il risultato è la triste e pacata nostalgia, a tratti dolciastra, di una musica che solca le sfide dell'immanenza, accettando senza rabbia il cambiamento e l'azione disgregatrice del tempo, che spesso lascia solo ricordi ("pictures of you"), o fantasmi ("untitled"). Non mancano tuttavia canzoni per certi versi ascoltabili anche da un pubblico più allargato, come "lullaby", diventata ormai assieme ad "a forest" e "close to me" una delle canzoni più note dei Cure, resa anche famosa da un bel video di Tim Pope dai toni burtoniani. Ma il cuore dell'opera è certamente altrove, e non basta affatto un primo sbadato ascolto per assaporare la fattura di un disco basilare non solo della darkwave, ma della storia del rock stesso. L.L. (leonida9@virgilio.it)

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