Il divo

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Agli inizi degli anni novanta, Giulio Andreotti avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio. Andreotti, uomo freddo e imperscrutabile, ha a che fare continuamente con battaglie elettorali, con stragi terroristiche e con accuse infamanti. Tutto ciò fino a quando il contropotere più forte dell'Italia, la mafia, decide di dichiarargli guerra.
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    simona

    17/05/2020 19:44:52

    film spettacolare !

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    Giuseppe

    11/05/2020 13:10:42

    Il senso del potere politico in Italia alla fine della Prima Repubblica raccontato da un cinema che dimostra, con Sorrentino, tutta la forza della sua capacità di critica della realtà. Uno dei migliori film di Sorrentino, con Servillo che, anziché caricaturare Andreotti, sceglie (a ragione) di impersonarlo.

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    Roberto

    20/08/2019 13:08:31

    Un biopic che ha rotto gli schemi. Interpretazioni attoriali, montaggio video e musicale top

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    Maury

    01/08/2019 12:58:52

    Non ce la faccio. Non mi è piaciuto

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    Dony

    11/03/2019 19:53:50

    Nel film, la vita di Andreotti è quella di un uomo scaltro, senza scrupoli, capace di muovere le macchine del potere con intelligenza e sagacia. Sardonico, dá sempre la risposta giusta al momento giusto spiazzando l'interlocutore con prospettive inaspettate. È un film in cui si riconosce fortissimo lo stile di Sorrentino.

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    Davide

    19/10/2016 03:21:10

    Monografia capo d'opera mancata, perché Servillo spiega esplicitamente e con efficace retorica i motivi che spinsero il suo Andreotti a compiere le proprie azioni ma nella catarsi finale si dimentica (o non riesce ) a spiegare i motivi del suo pentimento. E' una scelta voluta, per rappresentare il classico dramma dell'uomo cattolico di fronte al mistero del pentimento ? Come Guido da Montefeltro, Andreotti è vittima di un pentimento non bugiardo ma procrastinato fino a svuotarlo di ogni significato, al punto da renderlo irrilevante essendo oramai il peccato connaturato al suo essere. Ben realizzata ma poco originale la scena della confessione alla moglie, perché ripetere senza aggiungervi nulla di nuovo il modello del monologo del Grande Inquisitore. Resta il tentativo di descrivere la natura, la grandezza, le ipocrisie della filosofia, della Weltanschaaung usata per anni come giustificazione di una prassi politica oramai storicizzata ed entrata nella mitologia italiana. Il coraggio di provare ad esporre le ragioni del Male e quindi esorcizzarlo è sempre meritevole, e trasgredisce uno dei più grandi limiti della tendenza artistica e storica dei nostri tempi.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente

2009 - Nastri d'Argento Miglior Attore Protagonista Servillo Toni
2009 - Nastri d'Argento Miglior Attrice Non Protagonista Degli Esposti Piera
2009 - David di Donatello Miglior Attore Protagonista Servillo Toni
2009 - David di Donatello Miglior Attrice Non Protagonista Degli Esposti Piera

  • Produzione: Lucky Red, 2013
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Paolo Sorrentino Cover

    Paolo Sorrentino è regista, sceneggiatore e scrittore.Nel 2001 il suo primo lungometraggio, L'uomo in più, con Toni Servillo e Andrea Renzi, viene presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2004 con Le conseguenze dell'amore è in concorso al Festival di Cannes. Il film ottiene numerosi riconoscimenti tra cui cinque David di Donatello: miglior film; miglior regista; miglior sceneggiatura; miglior attore protagonista; miglior fotografia. La sua presenza a Cannes si rinnova nel 2006 grazie a L'amico di famiglia. Con Il divo torna in concorso a Cannes per la terza volta. Anche La grande bellezza (2013) con protagonista ancora una volta Toni Servillo, si presenta in gara a Cannes. Il 2 marzo 2014 il film si aggiudica l'Oscar come... Approfondisci
  • Toni Servillo Cover

    Attore e regista teatrale italiano. Attore di teatro, profondamente legato alla tradizione napoletana, esordisce al cinema con Morte di un matematico napoletano (1992), inaugurando il sodalizio cinematografico con M. Martone che lo dirigerà nei successivi Rasoi (1993) e I Vesuviani (1997), mettendo in scena il primo di quei personaggi intrisi di cultura e umori partenopei che caratterizzano le sue poche ma ben calibrate interpretazioni per il grande schermo. È Franco Califino in L'uomo in più (2001) di P.?Sorrentino, Amerigo, un esponente della famiglia camorrista dei Cammarano, in Luna Rossa (2001) di A. Capuano e, più recentemente, Titta De Girolamo, malinconico killer in esilio in Svizzera, nell'acclamato Le conseguenze dell'amore (2004) di P. Sorrentino, per il quale vince David e Nastro... Approfondisci
  • Anna Bonaiuto Cover

    Attrice italiana. Di origini napoletane, studia recitazione all'Accademia d'arte drammatica. Le sue doti interpretative, libere dai paludamenti della recitazione teatrale classica, sono presto apprezzate anche al cinema, fra gli altri, da L. Wertmüller che la fa esordire in Film d'amore e d'anarchia (1973) e, dopo altri dieci film in credibili ruoli di supporto, da P. Avati che la vuole protagonista di Fratelli e sorelle (1992). Lo stesso anno gira Morte di un matematico napoletano di M. Martone sotto la cui direzione nel 1995 tratteggia il suo ruolo migliore (con cui vince il Nastro d'argento e il David di Donatello): la Delia di L'amore molesto (dal romanzo di E. Ferrante), che nel ricostruire gli ultimi giorni di vita della madre ripercorre la propria esistenza fino alla fanciullezza. Lontana... Approfondisci
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