Categorie

Tullio De Mauro

Editore: Laterza
Anno edizione: 2006
Pagine: VII-126 p. , Brossura

14 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Lingue, dizionari, enciclopedie - Linguistica, lingue straniere e dizionari - Dizionari, grammatiche, opere generali - Dizionari - Dizionari monolingui

  • EAN: 9788842081418
Laterza ripubblica in volume un'ottantina delle schede dedicate ai neologismi (o meglio, ai termini "d'uso incipiente", per dirla con Bruno Migliorini) che erano state inizialmente presentate nella rubrica che Tullio De Mauro cura per "L'Internazionale". La deliberata scelta da parte dell'autore di trattare quasi esclusivamente lemmi non ancora presenti sui vocabolari, almeno alla data della prima apparizione in rivista, permette al Dizionarietto di spaziare per i più disparati ambiti del sapere, del parlare e del neoformare, sempre strizzando l'occhio all'attualità e alla realtà contemporanea. Il corpus su cui controllare e talvolta da cui estrapolare le parole rubricate è spesso la rete di Internet, segno che quella zona grigia tra la lingua parlata e quella scritta che è la comunicazione mediata dal computer è sempre di più campo di indagine imprescindibile per il linguista in senso ampio come per il lessicografo. Da vlog a senior sitting, da nanog agli ormai affermatissimi neocon e internettaro, la lettura dell'agile volumetto sa incuriosire il profano (chi sapeva, per limitarci a un esempio, che la parola sudoku, sul web, compare in siti italiani con un rapporto di 20:1 rispetto a quelli giapponesi?) e dilettare il professionista di etimologia con le storie, non solo linguistiche, che si celano dietro a ogni parola. Chiude la raccolta un saggio dello stesso De Mauro, anch'esso già apparso negli atti del convegno Che fine fanno i neologismi? pubblicati da Olschki nel 2006, che affronta con taglio più scientifico l'argomento delle neoformazioni, discutendone e categorizzandone le varie tipologie: uno strumento in più per chi volesse ulteriormente addentrarsi nell'ingens silva delle neoformazioni e delle neosemie (cioè delle parole già esistenti che acquisiscono un nuovo significato, come nel recente caso di Dico, oggi ormai sulla bocca di tutti).
  Emanuele Miola
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    maurizio

    27/04/2008 10.37.18

    Questo libretto è la raccolta della rubrica tenuta da De Mauro su "Internazionale" che ogni settimana presenta in circa mille caratteri (meno di mezza cartella, meno di questa recensione) una parola "incipiente": un termine cioè che non è ancora un neologismo, perché nei vocabolari non risulta ancora. Le parole non sono necessariamente italiane, e De Mauro ne traccia generalmente l'uso nelle principali lingue europee proprio per vedere la storia della loro diffusione. Alcune sono probabilmente note a chi mi sta leggendo, per esempio internettaro o sudoku; altre erano a me completamente ignote, come oseltamivir (un farmaco antinfluenzale, o meglio la molecola del principio attivo). Nonostante lo spazio ridotto dedicato a ogni lemma, cosa tra l'altro ideale per chi vuole centellinarsi il libro, De Mauro trova spesso il modo di fare un commento anche politico - in senso lato - relativo al termine. Quello che mi ha stupito di più sta in una nota nell'appendice, "Dove nascono i neologismi?", appendice che dopo un bell'inizio mi ha però un po' deluso finendo con una lista tassonomica. La parola latina "omissis" è usata praticamente solo in Italia, il che la dice lunga su come le parole abbiano bisogno di un humus specifico per prosperare. In generale, comunque, la lettura è piacevole.

Scrivi una recensione