DNA. Il segreto della vita

James D. Watson,Andrew Berry

Traduttore: I. Blum
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 aprile 2006
Pagine: 462 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845920516
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Descrizione
La scoperta della doppia elica del DNA nel 1953, cui Watson lavorava da anni, suggeriva la soluzione di due fra i più antichi misteri della biologia: l'archiviazione e la replicazione dell'informazione ereditaria. La doppia elica portava fin dentro la cellula una visione unitaria del mondo biologico e del mondo inanimato e, nella confusa complessità della biologia e nella sterminata varietà delle forme viventi, Watson introduceva un elemento materiale unificante e una nuova chiave interpretativa. Il cinquantenario della rivoluzione del DNA ha coinciso con la pubblicazione della prima sequenza del genoma umano e ciò ha offerto allo scienziato inglese l'occasione per una magistrale lettura della sua storia e dei suoi problemi.

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    Andrea

    15/11/2007 01:23:29

    In questo libro James Watson ripercorre l'affascinante viaggio che dall'intuizione mendeliana dei meccanismi di trasmissione ereditaria, passando per la fondamentale scoperta della molecola del DNA e del suo ruolo cardine nell'organizzazione e perpetuazione della vita, ha portato alla biologia molecolare su cui si fonda la moderna genetica. Ovviamente il fulcro della trattazione ruota attorno al contributo che questa molecola, grazie alle scoperte vere e proprie e alle tecniche utilizzate allo scopo (es. DNA ricombinante, PCR, RFLP), ha offerto, offre e può ancora donare tanto alla conoscenza di base sui meccanismi e sull'essenza della vita stessa, quanto alla terapia di gravi patologie che affliggono tanti, troppi esseri umani. Watson inoltre informa costantemente il lettore delle proprie convinzioni riguardo molti argomenti "caldi" correlati alle progressive conoscenze e tecnologie acquisite, come la banca dati del DNA, la diagnosi preimpianto e lo screening di potenziali disordini genetici; cercando sempre un equilibrio, personalissimo ovviamente, tra etica, responsabilità, progresso della conoscenza e il fantasma dell'eugenetica - non ancora esorcizzato dopo gli orribili eventi che l'hanno resa famosa, o meglio famigerata, nel corso del XX secolo. Il libro è molto piacevole e, sebbene non sia un manuale sul DNA (quindi non cercate formule o definizioni perché resterete delusi), stimola l'interesse del lettore narrando attraverso vicende e aneddoti, molti dei quali vissuti personalmente dall'autore, dei protagonisti di questa "meravigliosa rivoluzione".

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    In una mattina del febbraio 1953, nella quiete del Cavendish Laboratory di Cambridge, la soluzione del puzzle al quale il giovane Watson lavorava da tempo prese la forma di una doppia elica con le due catene orientate in direzione opposta. Alla luce di quelle delicate eliche complementari, tutto ciò che insieme a Francis Crick egli aveva appreso sul DNA e sulle sue proprietà – i dati con i quali avevano a lungo combattuto – appariva dotato di una sua logica. Cosa ancor più importante, l’organizzazione della molecola suggeriva immediatamente la soluzione di due dei più antichi misteri della biologia: l’archiviazione e la replicazione dell’informazione ereditaria. A cinquant’anni dalla scoperta della struttura del DNA – secondo molti la scoperta del secolo XX –, Watson ha voluto condensare in questo libro la sua illuminante e spregiudicata visione di ciò che nella sigla DNA si rivela e si nasconde.

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    Riccardo Arisio

    14/02/2005 00:13:58

    Un eccellente excursus sulla storia del DNA. Non un libro sul DNA. E' sicuramente difficile riassumere in poche centinaia di pagine ciò che rappresenta la svolta scientifica più importante nella storia della ricerca biologica. Watson ci è riuscito, a prezzo di evitare di citare il ruolo fondamentale di Rosalinde Franklin (provate a cercare il suo nome su google... 500.000 pagine), alla quale si devono i presupposti metodologici che hanno portato Watson e Crick alla "scoperta". Il testo, adatto ad un pubblico sicuramente non di addetti al mestiere, è comunque completo, anche se la trattazione appare un po' scoordinata e (necessariamente) lacunosa. Attualissima la discussione sui diritti di proprietà delle sequenze geniche. Meno approfondito e in qualche passo confondente, il discorso sugli OGM, o perlomeno non aggiornato. Tutto sommato un testo valido per chi, privo o con scarse conoscenze in biologia, voglia farsi un'idea riassuntiva di quello che dovrebbe essere insegnato in parallelo alla matematica, al latino, al greco e a qualsiasi altra materia dei programmi delle scuole superiori. Per evitare che i politici di domani (per quelli di oggi è tardi) non confondano il "principio di precauzione" con quello di "abissale ignoranza e paura dell'ignoto". Riccardo Arisio MD, PhD, patologo.

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    federico

    12/12/2004 18:33:14

    molto interessante.

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    stefano

    11/12/2004 16:29:01

    Interessante e ben scritto

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